Ciclovia dell’Isonzo, arriva il sì al collegamento tra Gradisca, Sagrado e Redipuglia sul vecchio ponte ferroviario

Approvato il progetto da 2,3 milioni per superare il punto più delicato della FVG 5 e creare un passaggio separato dal traffico sull’Isonzo.

13 giugno 2026 11:56
Ciclovia dell’Isonzo, arriva il sì al collegamento tra Gradisca, Sagrado e Redipuglia sul vecchio ponte ferroviario -
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Un passaggio più sicuro sull’Isonzo e un collegamento finalmente continuo tra alcuni dei comuni chiave dell’Isontino: la Regione ha approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica del nuovo tratto ciclabile tra Fogliano Redipuglia, Sagrado e Gradisca d’Isonzo, per un investimento superiore a 2,3 milioni di euro.

Per il territorio si tratta di un intervento atteso, perché va a risolvere uno dei punti più problematici della ciclovia FVG 5 dell’Isonzo, oggi spezzata proprio nel momento dell’attraversamento del fiume. Chi si muove in bici o a piedi, infatti, si trova ancora a condividere il passaggio con i veicoli sulla regionale 305 oppure a utilizzare spazi laterali poco comodi.

Il nodo dell’attraversamento del fiume

La scelta individuata punta a separare i flussi: il progetto prevede il recupero del ponte ferroviario dismesso sull’Isonzo, che verrà adattato a uso ciclopedonale. In questo modo il nuovo collegamento non passerà sulla sede stradale oggi utilizzata dal traffico motorizzato, ma su un’infrastruttura dedicata.

L’intervento ha anche un valore urbanistico e territoriale, perché riutilizza un manufatto esistente e gli assegna una nuova funzione dentro la rete della mobilità dolce regionale. L’obiettivo è rendere più semplice e lineare il passaggio tra i diversi tratti già presenti nell’area isontina.

Un tratto da 1,29 chilometri tra tre comuni

Il nuovo percorso avrà una lunghezza di circa 1,29 chilometri e metterà in connessione i territori di Fogliano Redipuglia, Sagrado e Gradisca d’Isonzo. Il risultato atteso è una continuità più chiara lungo un itinerario considerato strategico nel sistema ciclabile del Friuli Venezia Giulia.

La FVG 5 segue l’asta dell’Isonzo dalla foce fino a Gorizia e si collega anche alla rete slovena. In questo quadro, il tratto approvato assume un peso particolare perché elimina una frattura che oggi condiziona la percorrenza dell’intero asse.

Accesso alla stazione di Sagrado e rete dell’Isontino

Tra gli effetti indicati dalla Regione c’è anche il miglioramento dell’accessibilità alla stazione ferroviaria di Sagrado, un aspetto che rafforza l’integrazione tra bicicletta e treno. Non è soltanto un’opera per il tempo libero, dunque, ma un tassello che guarda anche agli spostamenti quotidiani e alla connessione tra servizi e centri abitati.

Il progetto rientra in un disegno più ampio che interessa la rete ciclabile dell’Isontino. L’idea complessiva è costruire un itinerario continuo e più protetto tra la foce dell’Isonzo, Gradisca d’Isonzo, Gorizia e Cormons, per circa 20 chilometri complessivi.

Le risorse e l’indirizzo della Regione

Il finanziamento arriva da fondi regionali e dal Programma regionale Fesr 2021-2027. L’assessore alle Infrastrutture e territorio Cristina Amirante ha indicato l’opera come un completamento importante di uno degli assi della mobilità sostenibile del Friuli Venezia Giulia, sottolineando anche il recupero di un’infrastruttura esistente di valore.

Per l’Isontino il via libera rappresenta soprattutto un passo concreto verso una ciclovia più leggibile, sicura e collegata ai poli del territorio. Il nuovo attraversamento dell’Isonzo, una volta realizzato, potrà unire percorsi oggi separati e rendere più agevoli gli spostamenti tra Gradisca, Sagrado e Redipuglia.

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