Case e maltempo, torna in Friuli Venezia Giulia il contributo per alleggerire le polizze

La Regione rimette a disposizione gli aiuti per chi assicura l’abitazione contro calamità naturali ed eventi estremi, con l’obiettivo di spingere sulla prevenzione.

15 luglio 2026 18:08
Case e maltempo, torna in Friuli Venezia Giulia il contributo per alleggerire le polizze -
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Mettere al sicuro la casa prima che arrivi l’emergenza: è questa la linea scelta dalla Regione Friuli Venezia Giulia, che ha riaperto il bando dedicato ai contributi per ridurre la spesa delle polizze assicurative contro calamità naturali ed eventi catastrofali.

La misura riguarda le famiglie del territorio e punta a rendere più accessibile una copertura che, in caso di alluvioni, grandinate o altri fenomeni intensi, può limitare conseguenze economiche molto pesanti per i proprietari di abitazioni.

A richiamare l’attenzione sulla riattivazione del sostegno è il consigliere regionale Mauro Di Bert, capogruppo di Fedriga presidente, che lega il provvedimento a una strategia più ampia: affiancare agli interventi pubblici successivi ai danni una scelta di tutela preventiva da parte dei cittadini.

Una spinta alla protezione delle abitazioni

Il bando regionale prevede un aiuto economico per abbassare il costo delle assicurazioni sottoscritte contro eventi calamitosi. L’obiettivo è aumentare la diffusione di queste coperture in Friuli Venezia Giulia, dove il tema della difesa del patrimonio abitativo è diventato sempre più rilevante.

Secondo l’impostazione illustrata da Di Bert, il sostegno non sostituisce il ruolo delle istituzioni nelle fasi di emergenza, ma si inserisce come strumento complementare. La logica è semplice: non attendere soltanto i ristori dopo un danno, ma incentivare una protezione anticipata delle case e dei beni familiari.

Il dato regionale sulle polizze

Tra gli elementi evidenziati dal consigliere c’è anche l’andamento delle coperture assicurative sul territorio. Quando la linea di contributo è stata avviata, le famiglie assicurate in regione erano circa il 3,5%. Oggi, secondo i dati richiamati dallo stesso Di Bert, la quota ha raggiunto il 5%.

Si tratta di numeri ancora contenuti, ma che vengono letti come un segnale di crescita. Nella valutazione politica, il contributo pubblico avrebbe quindi favorito un primo allargamento dell’accesso a queste polizze, aiutando le famiglie a sostenere una spesa spesso percepita come onerosa.

Prevenzione privata e risposta pubblica

Il tema si inserisce in un contesto regionale in cui gli eventi estremi sono sempre più presenti nel dibattito pubblico. In Friuli Venezia Giulia il sistema di Protezione civile resta il punto di riferimento nelle situazioni di emergenza, ma la riapertura del bando conferma la volontà di rafforzare anche gli strumenti di prevenzione individuale.

Di Bert ricorda che la misura nasce da una proposta normativa promossa dal gruppo Fedriga presidente. La continuità del bando, nella sua lettura, rappresenta quindi un tassello di una politica che prova a tenere insieme assistenza dopo i danni e incentivi prima che i danni si verifichino.

Il consigliere ha inoltre espresso apprezzamento per la scelta della Giunta regionale di riproporre lo strumento, citando in particolare l’assessore Callari. La direzione indicata resta quella di sostenere i cittadini non solo quando l’emergenza è già esplosa, ma anche nella fase in cui possono ancora difendere in anticipo la propria abitazione.

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