Casa e recupero dei borghi, a Santa Maria la Longa arrivano 35 nuovi alloggi

Via libera a finanziamenti regionali per il capoluogo e Ronchiettis: stanziati 7,7 milioni tra Ater Udine e Comune per il riuso di immobili esistenti.

03 settembre 2026 20:45
Casa e recupero dei borghi, a Santa Maria la Longa arrivano 35 nuovi alloggi -
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Il piano riguarda il futuro abitativo di Santa Maria la Longa e della frazione di Ronchiettis: sul territorio comunale sono stati annunciati finanziamenti per 7,7 milioni di euro destinati al recupero di edifici già esistenti e alla creazione di nuovi spazi da destinare alla residenza sociale.

Il risultato atteso, in termini numerici, è significativo per una realtà di queste dimensioni: 15 alloggi nel capoluogo e altre 20 abitazioni a Ronchiettis, con l'aggiunta di un locale commerciale e di ambienti accessori pensati anche per attività legate alla vita della comunità.

L'iniziativa è stata presentata in paese dall'assessore regionale alle Infrastrutture e territorio Cristina Amirante, insieme al sindaco Fabio Pettenà e alla presidente di Ater Udine Vanessa Colosetti. Alla base dell'operazione c'è un patrimonio immobiliare ampio, reso disponibile da una donazione privata di 80 immobili, distribuiti tra il capoluogo e la frazione.

Il progetto per Ronchiettis parte da due compendi in via delle Rogazioni

Una parte rilevante dell'intervento interessa Ronchiettis, dove il Comune ha ottenuto 3,7 milioni di euro attraverso l'assestamento di bilancio 2026. Le risorse finanziano una quota di un progetto più ampio, dal valore complessivo di 6,5 milioni, che punta alla riqualificazione di due complessi immobiliari in via delle Rogazioni.

Santa Maria la Longa, 7,7 milioni per case sociali tra capoluogo e Ronchiettis

L'operazione sarà sviluppata in due lotti. Il programma prevede 20 unità abitative con tagli diversi, dai monolocali agli appartamenti bicamere e tricamere, così da rispondere a esigenze differenti. Accanto alle abitazioni troverà spazio anche una unità commerciale, mentre altri ambienti saranno destinati a funzioni di supporto e a iniziative connesse alla tradizione locale e alla dimensione culturale della frazione.

Nel pacchetto rientra anche la sistemazione degli spazi esterni, con l'obiettivo di restituire qualità urbana all'intera area e non solo ai fabbricati coinvolti.

Nel capoluogo Ater investirà su via Roma 1

Il secondo asse del programma tocca invece il centro di Santa Maria la Longa. In via Roma 1 Ater Udine potrà contare su un finanziamento regionale da 4 milioni di euro, inserito nell'assestamento di bilancio 2025, per il recupero dell'immobile già acquisito e la sua trasformazione in 15 alloggi.

Il progetto, concordato con l'amministrazione comunale, punta su soluzioni abitative aggiornate sotto il profilo energetico, funzionale e tecnologico. In questa fase è in preparazione il piano di attuazione dell'intero compendio, mentre sono quasi conclusi i rilievi di carattere architettonico, storico e archeologico.

È stato inoltre avviato un confronto preliminare con la Soprintendenza per valutare l'eventuale interesse storico-culturale dell'edificio. Secondo il cronoprogramma comunicato, l'apertura del cantiere è indicata al 31 gennaio 2028.

La scelta politica: riusare il patrimonio esistente

Nel presentare gli interventi, la Regione ha ribadito una linea già tracciata per i centri minori del Friuli Venezia Giulia: recuperare immobili presenti nei paesi invece di spingere su nuova edificazione. L'idea è rafforzare l'offerta abitativa dove i servizi ci sono già, contenendo al tempo stesso il rischio di svuotamento dei piccoli comuni.

In questo quadro viene richiamato anche il ruolo delle Ater, considerate uno strumento centrale per dare risposta al fabbisogno di casa e accompagnare i processi di rigenerazione urbana. Tra gli elementi evidenziati dalla Regione c'è pure l'apertura dell'edilizia convenzionata non soltanto ai residenti, ma anche a chi lavora in Friuli Venezia Giulia e cerca un'abitazione sul territorio.

Per Santa Maria la Longa il programma mette così insieme recupero edilizio, nuova offerta residenziale e valorizzazione di aree già costruite. Un passaggio che, se confermato nei tempi previsti, può incidere in modo concreto sull'equilibrio del paese e della sua frazione più coinvolta dal progetto.

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