Carcere di Pordenone, dopo la morte del detenuto Honsell chiede il ritiro dei materassi a rischio

Il consigliere regionale collega il decesso ai fumi sprigionati durante l’incendio e sollecita verifiche anche nelle strutture sanitarie del Friuli Venezia Giulia.

18 agosto 2026 16:04
Carcere di Pordenone, dopo la morte del detenuto Honsell chiede il ritiro dei materassi a rischio -
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La morte del giovane detenuto egiziano nel penitenziario di Pordenone riporta al centro un tema che ora arriva anche in Consiglio regionale: la sicurezza dei materiali utilizzati nelle celle e, più in generale, negli ambienti pubblici più delicati.

A intervenire è Furio Honsell, consigliere regionale di Open Sinistra Fvg, che lega il decesso all’inalazione dei fumi prodotti dal materasso coinvolto nell’incendio avvenuto nel carcere pordenonese. Per Honsell non si tratta di un episodio da archiviare come fatto isolato, ma di un allarme che impone decisioni rapide.

La richiesta rivolta alla Regione

Il consigliere chiede che i materassi ignifughi ritenuti pericolosi vengano sostituiti senza attese negli istituti di detenzione. La sua posizione parte dall’idea che proprio quel tipo di materiale possa aver avuto un ruolo decisivo nella tragedia avvenuta a Pordenone.

Honsell parla di una vicenda che, a suo giudizio, avrebbe potuto essere evitata, e richiama l’attenzione su segnalazioni già avanzate nei giorni scorsi. Ricorda infatti di aver affrontato la questione insieme all’onorevole Corleone durante una conferenza stampa tenuta a Udine, oltre ad aver sostenuto un’interrogazione sul tema con Open Sinistra Fvg.

Non solo carceri: verifiche chieste anche negli ospedali

La sollecitazione, però, non riguarda esclusivamente il sistema penitenziario. Nella stessa interrogazione, spiega Honsell, è stato posto anche un altro punto: capire quali materassi vengano impiegati nelle strutture sanitarie della regione.

L’obiettivo è accertare che materiali analoghi non siano presenti in reparti o spazi dove la presenza di degenti e operatori renderebbe ancora più grave il rischio legato a eventuali esalazioni tossiche in caso di combustione.

Il caso di Pordenone e il cordoglio

La presa di posizione arriva all’indomani della morte del ragazzo, avvenuta ieri, 17 agosto 2026, nel carcere di Pordenone per intossicazione. È da questo episodio che nasce la richiesta di un controllo immediato sui dispositivi oggi in uso.

Nel suo intervento, Honsell ha espresso anche vicinanza alla famiglia del giovane detenuto. Ma accanto al cordoglio ha ribadito un punto concreto: per evitare che episodi simili possano ripetersi, la sostituzione dei materassi indicati come pericolosi non dovrebbe più essere rinviata.

Per il Friuli Venezia Giulia si apre così una discussione che tocca insieme carcere, sanità e responsabilità nella scelta dei materiali, con Pordenone al centro di una vicenda destinata ad avere effetti anche sul piano politico e amministrativo.

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