Bilancio regionale, scontro in Aula sulle misure ambientali: il Patto attacca la maggioranza
Nel confronto sull’assestamento 2026 Massimo Moretuzzo critica il rigetto degli emendamenti su caldo estremo, ozono, FVGreen e rinnovo dei mezzi aziendali.
Il confronto sull’assestamento regionale 2026 riporta al centro anche il tema climatico, ma dal Consiglio del Friuli Venezia Giulia arriva un nuovo muro politico. A denunciarlo è il Patto per l’Autonomia-Civica Fvg, che parla di stop totale alle proposte presentate durante l’esame della manovra.
La presa di posizione è stata affidata al capogruppo Massimo Moretuzzo, intervenuto nel dibattito per contestare la linea della Giunta Fedriga. Secondo l’esponente di opposizione, la maggioranza avrebbe scelto di non dare seguito a interventi considerati urgenti per la salute dei cittadini e per la capacità del territorio di affrontare gli effetti del riscaldamento globale.
Quali emendamenti sono stati respinti
Tra i punti bocciati c’è la proposta di individuare un commissario incaricato di accelerare l’attuazione della legge FVGreen, che per il Patto rischia altrimenti di rimanere senza applicazione concreta.
Non ha trovato spazio nemmeno l’idea di costruire una mappatura dei rifugi climatici, cioè luoghi da rendere riconoscibili e utilizzabili nei periodi segnati da temperature estreme. Stessa sorte per la richiesta di predisporre un protocollo operativo nei casi in cui i livelli di ozono superino le soglie previste.
Nel pacchetto presentato dal gruppo rientrava anche un sostegno alle imprese per favorire la sostituzione dei mezzi aziendali con veicoli elettrici. Una misura che, nelle intenzioni del Patto, avrebbe dovuto affiancare la transizione ambientale del sistema produttivo regionale.
La critica politica alla Giunta Fedriga
Nel suo intervento, Moretuzzo ha legato la bocciatura degli emendamenti a quella che definisce una sottovalutazione del problema climatico da parte dell’esecutivo regionale. Nel mirino anche le posizioni attribuite all’assessore Scoccimarro, giudicate dal capogruppo come un segnale di scarso riconoscimento dell’urgenza del tema.
Per l’opposizione, non si tratta di una discussione soltanto ambientale. La questione, viene sostenuto, riguarda anche la qualità dell’aria, le ondate di calore, la tenuta degli spazi urbani e più in generale la protezione della popolazione di fronte a fenomeni sempre più frequenti.
Il peso del tema nel dibattito sull’assestamento
La discussione si inserisce nel passaggio consiliare dedicato alla variazione di bilancio, uno dei momenti più rilevanti per definire priorità e risorse della Regione. Proprio per questo il Patto per l’Autonomia considera il voto negativo della maggioranza un segnale politico preciso sulle scelte da compiere in Friuli Venezia Giulia.
Secondo Moretuzzo, l’Aula avrebbe perso un’occasione per dotarsi di strumenti operativi su fronti già molto concreti: dall’organizzazione di risposte al caldo estremo fino agli interventi collegati all’ozono e al rinnovo dei mezzi delle aziende. Il confronto resta quindi aperto, con il clima che entra sempre più spesso anche nelle partite di bilancio regionale.