Bilancio Fvg, le proposte di Pellegrino: scuole più vivibili, cure odontoiatriche e sostegno alla pesca

Nel pacchetto di emendamenti all’assestamento regionale anche alloggi per chi denuncia sfruttamento, rifugi climatici e misure sulla tutela della fauna.

20 luglio 2026 15:37
Bilancio Fvg, le proposte di Pellegrino: scuole più vivibili, cure odontoiatriche e sostegno alla pesca -
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Nel confronto sull’assestamento del bilancio regionale 2026-2028 entra un pacchetto di oltre trenta proposte firmate dalla consigliera di Alleanza Verdi e Sinistra Serena Pellegrino. I temi toccano diversi ambiti che riguardano da vicino anche il Friuli: sanità pubblica, scuole, protezione sociale, ambiente e comparto della pesca.

Le modifiche sono state presentate in Consiglio regionale nell’ambito del disegno di legge 93. L’impostazione indicata dalla consigliera punta a orientare una parte delle risorse verso fragilità sociali, adattamento al cambiamento climatico e difesa della biodiversità.

Un milione per l’odontoiatria pubblica dei pazienti più fragili

Tra i punti di maggior peso economico c’è la richiesta di destinare 1 milione di euro al rafforzamento dell’odontoiatria pubblica per minori e adulti non collaboranti, persone con disabilità o con condizioni sanitarie che rendono necessario l’utilizzo di sedazione o anestesia generale.

L’obiettivo dichiarato è alleggerire le liste d’attesa e rendere il servizio più accessibile in maniera uniforme sul territorio regionale, evitando che le famiglie debbano cercare soluzioni nel privato o affrontare spostamenti lunghi per una prestazione essenziale.

Caldo nelle aule e rifugi climatici nei Comuni

Un altro fronte riguarda gli effetti delle temperature estreme. Nelle proposte compare uno stanziamento da 1 milione di euro per il 2027 destinato agli edifici scolastici, in particolare a quelli per l’infanzia, per installare o aggiornare sistemi di climatizzazione e pompe di calore ad alta efficienza.

Accanto alle scuole, Pellegrino propone anche l’introduzione dei cosiddetti rifugi climatici: spazi pubblici da rendere disponibili durante ondate di calore o situazioni meteorologiche critiche. Per questa misura vengono indicati 250 mila euro nel biennio 2027-2028, con la Regione chiamata a fissare criteri comuni e i Comuni a individuare i luoghi adatti.

Protezione abitativa per chi denuncia il caporalato

Nel testo degli emendamenti trova spazio anche una misura contro lo sfruttamento lavorativo. La proposta, presentata insieme alla consigliera Capozzi del Movimento 5 Stelle e al consigliere Conficoni del Partito democratico, amplia il raggio d’azione dell’Osservatorio regionale sul caporalato.

Il punto più concreto riguarda la possibilità di offrire una sistemazione temporanea a chi, dopo aver denunciato o collaborato con le autorità, si ritrovi senza una condizione abitativa sicura. La copertura prevista resta entro i 60 mila euro già disponibili e coinvolgerebbe Comuni, servizi sociali, Ater, sindacati e terzo settore.

Fauna selvatica e regole venatorie

Nel pacchetto rientrano pure modifiche alla normativa sulla caccia. Le proposte prevedono un ampliamento delle aree di tutela per la fauna, la riduzione dell’attività venatoria a due giorni settimanali senza la domenica, una distanza minima di 500 metri da abitazioni, luoghi di lavoro, parchi, giardini pubblici e piste ciclabili.

Tra i cambiamenti indicati c’è inoltre l’eliminazione della disciplina che oggi consente l’uso dei richiami vivi. Secondo la consigliera, l’intervento andrebbe nella direzione di una maggiore sicurezza per chi vive e frequenta le aree rurali e naturali.

Granchio blu, aiuti alle imprese della filiera

Uno degli emendamenti guarda al settore ittico, alle prese con gli effetti del granchio blu. La proposta mette sul tavolo 500 mila euro per sostenere piccole e medie imprese della pesca e dell’acquacoltura nell’acquisto di attrezzature e tecnologie, ma anche nello sviluppo di nuovi prodotti, nella logistica, nel confezionamento e nella promozione commerciale.

L’idea è accompagnare una risposta che non sia soltanto difensiva rispetto alla specie invasiva, ma che possa anche creare occasioni di riconversione e nuove entrate per gli operatori del comparto.

Prevenzione della violenza e educazione sessuo-affettiva

Tra le modifiche depositate compare infine un passaggio dedicato alla prevenzione della violenza di genere e dei comportamenti discriminatori. L’emendamento inserisce i progetti di educazione sessuo-affettiva tra gli strumenti regionali già previsti in questo ambito.

La misura, nelle intenzioni illustrate da Pellegrino, non comporta nuovi costi ma punta a dare riconoscimento a percorsi educativi centrati su rispetto, consenso, relazioni e superamento degli stereotipi. Le proposte saranno ora oggetto del confronto politico durante l’esame dell’assestamento in Aula.

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