Aree industriali da recuperare, il Friuli ne aggiunge cinque alla mappa regionale
Nuovi inserimenti tra Pordenone, Cordenons, Spilimbergo, Remanzacco e San Pietro al Natisone: da qui passerà l’accesso ai futuri contributi regionali.
Si allarga anche in Friuli l’elenco dei comparti produttivi che potranno rientrare nei percorsi di recupero e rilancio previsti dalla Regione. L’aggiornamento del Masterplan “SviluppoImpresa” approvato dalla Giunta inserisce infatti cinque nuove aree, distribuite tra il Pordenonese e l’Udinese.
Per i territori coinvolti il passaggio è rilevante soprattutto sul piano operativo: l’inclusione nella mappatura regionale è infatti la condizione necessaria per accedere agli strumenti di sostegno economico legati alla riqualificazione dei siti produttivi compromessi o non più pienamente utilizzati.
Quali Comuni friulani entrano nell’aggiornamento
I nuovi inserimenti riguardano i Comuni di Spilimbergo, Pordenone, Cordenons, Remanzacco e San Pietro al Natisone. Si tratta di aree individuate attraverso le ricognizioni effettuate dai Consorzi di sviluppo economico locale, poi recepite nell’atto approvato dall’esecutivo regionale.
Nel dettaglio, tre complessi sono stati segnalati dal Consorzio del Ponte Rosso - Tagliamento (ZIPRT), mentre altri due arrivano dalle verifiche del Consorzio di sviluppo economico del Friuli (COSEF). L’aggiornamento tocca così realtà diverse del Friuli, dal comparto pordenonese fino alla fascia orientale dell’Udinese e alle valli del Natisone.
Perché l’inserimento nel Masterplan è decisivo
L’iscrizione di un sito nel Masterplan non ha un valore soltanto ricognitivo. Rappresenta invece il presupposto formale che consente di candidare quelle aree alle misure regionali gestite dalla Direzione centrale attività produttive e turismo.
Le linee di intervento previste si muovono su più fronti: sostegno alle nuove imprese che scelgono di insediarsi, risorse per i Consorzi industriali destinate a opere e infrastrutture di base, oltre a contributi straordinari per interventi di recupero e riconversione produttiva con criteri di sostenibilità.
La cornice regionale e i prossimi passaggi
A commentare il provvedimento è stato l’assessore regionale alle Attività produttive Sergio Emidio Bini, che ha parlato di un nuovo avanzamento nella strategia di rigenerazione del sistema industriale del territorio. L’aggiornamento è stato approvato dalla Giunta su sua proposta, condivisa con l’assessore alle Infrastrutture Cristina Amirante.
Con questo ampliamento cresce una mappatura che già comprendeva più di 220 complessi distribuiti in regione. L’obiettivo dichiarato è estendere il perimetro delle aree che possono essere accompagnate in un percorso di recupero, con ricadute attese sia sul riuso degli spazi sia sulla capacità di attrarre nuove attività produttive.
Per le imprese e per gli enti locali del Friuli il prossimo snodo sarà l’uscita dei bandi regionali, indicata entro la fine dell’anno. Sarà quello il momento in cui i nuovi siti inseriti potranno tradurre il riconoscimento formale in opportunità concrete di investimento e riqualificazione.