Amaro, il fumo dell’incendio sull’Amariana si spinge in Carnia: rinforzati i lanci dall’alto
Il rogo sul versante di Cuel Feltron resta aperto e difficile da contenere. In azione Canadair ed elicottero regionale, odore di bruciato avvertito in fondovalle.
La colonna di fumo che sale dal Monte Amariana continua a segnare il cielo sopra la Carnia e nelle ultime ore il rogo sopra Amaro è tornato a essere uno dei punti più delicati dell’emergenza boschiva regionale. I segnali dell’incendio non si fermano alla montagna: in diversi centri del fondovalle viene avvertito con chiarezza anche l’odore di bruciato.
Il fronte attivo si trova nell’area di Cuel Feltron, in un tratto montano dove l’accesso diretto da terra è complicato. Proprio questa conformazione rende più difficile il contenimento e impone un lavoro continuo tra operatori aerei e squadre impegnate sul versante.
Fumo ben visibile anche lontano da Amaro
Chi percorre le principali strade della zona o osserva la dorsale dall’abitato nota con facilità la presenza dell’incendio. La quantità di fumo sprigionata dal bosco in fiamme resta consistente e la sua diffusione dipende anche da vento e correnti, che possono trasportarlo rapidamente verso altre località della Carnia.
È questo uno degli effetti più evidenti per il territorio in queste ore: pur restando circoscritto in quota, il rogo produce conseguenze percepibili anche a distanza, soprattutto per la qualità dell’aria e per il forte sentore di combustione che raggiunge il fondovalle.
Mezzi aerei rafforzati nella mattinata
Nella giornata di giovedì 13 agosto il dispositivo di spegnimento è stato potenziato con l’impiego di un Canadair della flotta aerea dello Stato e di un elicottero del Servizio aereo regionale. I lanci si concentrano nelle porzioni più esposte, con l’obiettivo di frenare l’avanzata del fuoco e proteggere le aree boscate vicine.
L’intervento dal cielo resta decisivo proprio perché il punto interessato dalle fiamme non consente operazioni semplici da terra. Le temperature elevate e la vegetazione secca continuano inoltre a rendere il quadro più complesso.
Il lavoro sul versante tra forestali e Protezione civile
Accanto ai mezzi aerei prosegue l’attività delle squadre coordinate dal Corpo forestale regionale, con la direzione del DOS della stazione di Resia. Sul posto operano anche i volontari dei gruppi comunali di Protezione civile di Amaro e Osoppo.
Il loro compito è particolarmente impegnativo perché il fronte si sviluppa in un ambiente montano difficile, dove ogni intervento richiede tempi, coordinamento e grande attenzione alle condizioni del terreno.
Un incendio che si trascina da più giorni
Il versante dell’Amariana era già stato interessato da interventi nelle giornate precedenti. Nella zona di Cuel Feltron le squadre erano tornate più volte a lavorare dopo una fase in cui il rogo sembrava ridimensionato.
Il 12 agosto, però, il fuoco ha ripreso forza nel tardo pomeriggio, obbligando a un nuovo impiego massiccio dei mezzi aerei. Da allora l’attenzione è rimasta alta, anche per il rischio di riaccensioni che su questo fronte si è già presentato più volte.
Le prossime ore restano decisive
Le operazioni andranno avanti finché il perimetro dell’incendio non sarà riportato sotto controllo. La priorità, in questa fase, è evitare ulteriori allargamenti su un’area che per caratteristiche naturali rende ogni evoluzione particolarmente sensibile.
Per Amaro e per l’intera fascia del fondovalle carnico significa fare i conti ancora con fumo visibile e odore acre nell’aria, mentre sopra il paese prosegue senza sosta il lavoro di contenimento del rogo.