Alla Scuola di Trieste il passaggio decisivo per 415 futuri poliziotti: concluso il giuramento del 233° corso

Nella sede friulana della Polizia di Stato hanno prestato giuramento 144 donne e 271 uomini. Per loro ora si apre la fase del tirocinio nei reparti.

05 agosto 2026 15:40
Alla Scuola di Trieste il passaggio decisivo per 415 futuri poliziotti: concluso il giuramento del 233° corso -
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La Scuola Allievi Agenti di Trieste ha vissuto oggi uno dei momenti più significativi del calendario formativo: 415 agenti in prova del 233° corso hanno pronunciato il giuramento, passaggio che chiude la parte d'istituto e apre quella sul campo.

Per la sede triestina, punto di riferimento anche per il territorio del Friuli Venezia Giulia, la giornata ha confermato il peso della struttura nel percorso di preparazione della Polizia di Stato. Da qui usciranno 144 donne e 271 uomini destinati ora a proseguire l'addestramento nei reparti assegnati in varie zone del Paese.

Trieste dentro la giornata nazionale della Polizia

La cerimonia si è svolta insieme a quelle organizzate in altre 12 scuole italiane. Nel complesso, i partecipanti al giuramento sono stati 3.133, distribuiti tra Abbasanta, Alessandria, Campobasso, Caserta, Cesena, Pescara, Peschiera del Garda, Piacenza, Nettuno, Spoleto, Trieste e Vibo Valentia.

Alla scuola triestina erano presenti il prefetto Giuseppe Petronzi e il questore Lilia Fredella, a sottolineare il rilievo istituzionale dell'appuntamento. Per la città non si è trattato solo di una cerimonia interna, ma di un passaggio che ribadisce il ruolo della struttura nel sistema nazionale della formazione.

Il legame con la città e la chiusura del corso

La giornata è coincisa anche con l'Ammainabandiera del 233° corso in piazza Unità, altro momento simbolico che ha accompagnato la conclusione del periodo vissuto dagli allievi a Trieste. Un doppio appuntamento che ha saldato la dimensione ufficiale con quella pubblica, nel cuore della città.

La scelta di affiancare il rito del giuramento a un momento visibile anche all'esterno ha dato ulteriore evidenza alla presenza della Scuola Allievi Agenti nel tessuto cittadino, tema particolarmente sentito in una realtà come Trieste, storicamente legata alle istituzioni dello Stato.

La cerimonia centrale seguita anche da Trieste

Il momento nazionale di riferimento si è tenuto a Campobasso, dove erano presenti il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi e il capo della Polizia, direttore generale della Pubblica Sicurezza, Vittorio Pisani. Le fasi solenni sono state trasmesse in streaming anche nelle altre scuole coinvolte.

Nel capoluogo molisano è stata mostrata anche la teca con i resti della “Quarto Savona Quindici”, l'auto della scorta del giudice Giovanni Falcone su cui viaggiavano Antonio Montinaro, Vito Schifani e Rocco Dicillo il giorno della strage di Capaci, il 23 maggio 1992.

Nella parte conclusiva della cerimonia nazionale sono stati inoltre premiati i primi classificati delle graduatorie delle singole scuole, con la consegna dei riconoscimenti da parte delle autorità presenti a Campobasso.

Dopo il giuramento si entra nella fase operativa

Per gli agenti del 233° corso il giuramento non rappresenta il traguardo finale, ma l'avvio della parte più concreta del percorso. Terminata la formazione d'aula, i neo agenti in prova saranno inviati nei reparti di destinazione per il tirocinio applicativo.

È l'ultimo passaggio prima dell'impiego pieno nei servizi della Polizia di Stato. Per Trieste resta l'immagine di una giornata solenne, ma anche il segno tangibile del contributo che la sua scuola continua a offrire alla preparazione delle nuove leve della sicurezza pubblica.

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