Al Magazzino 26 un’estate per capire la scienza di Trieste: nove settimane di incontri aperti al pubblico

Dal 30 giugno al 6 settembre l’Immaginario Scientifico dedica ogni settimana a un ente diverso. Si parte con OGS e un focus sul terremoto del Friuli.

29 giugno 2026 11:39
Al Magazzino 26 un’estate per capire la scienza di Trieste: nove settimane di incontri aperti al pubblico -
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Trieste mette in vetrina uno dei suoi tratti più riconoscibili: la ricerca. Per tutta l’estate l’Immaginario Scientifico ospiterà un ciclo di appuntamenti pensato per accompagnare il pubblico dentro il lavoro dei principali enti scientifici cittadini, con un calendario che andrà avanti dal 30 giugno al 6 settembre 2026.

La sede scelta è quella del Magazzino 26, in Porto Vecchio, dove dal martedì alla domenica alle 16 verrà proposto un approfondimento quotidiano dedicato ogni volta a una singola istituzione. L’idea è offrire un racconto chiaro e continuativo, capace di avvicinare temi spesso considerati specialistici.

Per Prima Friuli l’aspetto più interessante è anche il legame con la memoria del territorio: già nella settimana d’esordio è infatti previsto un incontro che guarderà al sisma del 1976 e a come, da allora, è cambiato lo studio dei terremoti.

Trieste, estate all’Immaginario Scientifico: un ente di ricerca a settimana fino al 6
Trieste, estate all’Immaginario Scientifico: un ente di ricerca a settimana fino al 6

Si comincia con OGS e con uno sguardo al terremoto del 1976

Ad aprire il programma, dal 30 giugno al 5 luglio, sarà l’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale. OGS lavora sui processi che riguardano la Terra e i mari, seguendone evoluzioni e trasformazioni, ed è il primo protagonista del percorso estivo costruito dal museo.

La chiusura di questa prima settimana è fissata per domenica 5 luglio con Angela Saraò, prima ricercatrice dell’ente. Il suo intervento sarà dedicato all’evoluzione della sismologia a cinquant’anni dal terremoto del Friuli. Saraò si occupa da oltre vent’anni di questi temi, con studi che riguardano la sorgente sismica, l’origine dei terremoti e la propagazione delle onde.

Nove enti, un calendario che attraversa tutta l’estate

Dopo OGS, il testimone passerà a un nuovo istituto ogni settimana. Dal 7 al 12 luglio toccherà all’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, seguito dal 14 al 19 luglio dalla SISSA. Dal 21 al 26 luglio sarà la volta di Elettra Sincrotrone Trieste.

Il programma proseguirà poi con INAF dal 28 luglio al 2 agosto, ICTP dal 4 al 9 agosto e ICGEB dall’11 al 16 agosto. Nella seconda parte del mese arriveranno l’Università degli Studi di Trieste dal 18 al 23 agosto e Area Science Park dal 25 al 30 agosto.

A chiudere il percorso, nella settimana dal 1 al 6 settembre, sarà TWAS, The World Academy of Sciences.

Un formato pensato per rendere la ricerca più vicina

La formula scelta dall’Immaginario Scientifico punta su un tema unico per sei giorni consecutivi, così da permettere ai visitatori di entrare con maggiore continuità nelle attività dei singoli enti, nella loro storia e nei filoni di studio che li caratterizzano.

L’iniziativa si inserisce nel lavoro che il museo porta avanti anche attraverso gli spazi dedicati al rapporto tra Trieste e la scienza. È un modo per raccontare una città che da anni costruisce parte della propria identità attorno ai laboratori, agli istituti internazionali e alla presenza diffusa di ricercatori.

Gli incontri si terranno sempre alle ore 16 all’Immaginario Scientifico di Trieste, al Magazzino 26. Accanto all’attività estiva del museo rientrano anche altri progetti rivolti al pubblico tra Trieste e Pordenone, nel segno di una divulgazione scientifica che prova a parlare in modo semplice ma rigoroso a residenti, famiglie e visitatori.

Trieste, estate all’Immaginario Scientifico: un ente di ricerca a settimana fino al 6
Trieste, estate all’Immaginario Scientifico: un ente di ricerca a settimana fino al 6

Per il pubblico friulano, l’appuntamento dedicato al sisma del 1976 rappresenta uno dei momenti più significativi dell’intero cartellone: un’occasione per rileggere una pagina decisiva della storia regionale attraverso gli strumenti e le conoscenze della ricerca di oggi.

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