Bueriis apre la Fiesta dei Cros con un omaggio al 1976: in mostra immagini e ricordi del terremoto
A Magnano in Riviera la storica festa della comunità parte affiancando alla tradizione popolare un percorso fotografico dedicato alla memoria del sisma.
La festa più riconoscibile di Bueriis quest’anno sceglie di partire da un segno preciso: tenere insieme convivialità e memoria. La 52ª edizione della Fiesta dei Cros, appuntamento storico della frazione di Magnano in Riviera, si è infatti inaugurata accanto a una mostra fotografica dedicata ai cinquant’anni dal terremoto del Friuli.
L’esposizione porta il titolo “6 maggio-15 settembre: frammenti di memoria” e richiama due date che restano centrali nella storia regionale del 1976. L’apertura della rassegna è stata inserita nel programma della manifestazione organizzata dalla Pro Loco di Bueriis, dando alla serata iniziale un significato che va oltre il momento festivo.
All’inaugurazione erano presenti il presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia Mauro Bordin, i sindaci di Magnano in Riviera e Tarcento e la consigliera regionale Manuela Celotti.
Una festa di paese che guarda alla storia del Friuli
La scelta di affiancare la tradizionale Festa delle rane a un percorso sulla memoria del sisma colloca Bueriis dentro il più ampio calendario di iniziative che in Friuli Venezia Giulia stanno accompagnando il cinquantesimo anniversario del terremoto. In questo territorio rientrano anche altri appuntamenti culturali, come la mostra Afro al Castello di Prampero, sempre a Magnano in Riviera.
Il senso dell’iniziativa sta proprio nell’unione di due dimensioni che in Friuli spesso camminano insieme: quella popolare, fatta di ritrovo e comunità, e quella del ricordo condiviso. La festa non rinuncia alla propria identità, ma la arricchisce con un contenuto capace di parlare a più generazioni.
Il richiamo alla ricostruzione e ai valori della comunità
Nel suo intervento, Mauro Bordin ha ricordato il terremoto del 1976 come una prova durissima per una terra che aveva già attraversato la guerra e l’emigrazione. Il presidente del Consiglio regionale ha richiamato la capacità del Friuli di rialzarsi, indicando nella risposta collettiva di quegli anni un tratto ancora oggi riconoscibile del territorio.
Il passaggio centrale del suo discorso ha riguardato non soltanto la tragedia, ma ciò che seguì: la ripartenza, la ricostruzione, il lavoro condiviso. Un percorso che, nelle parole di Bordin, non fu solo materiale ma anche civile e morale, sostenuto da solidarietà, disponibilità e senso di appartenenza.
È un messaggio che trova spazio naturale proprio in una manifestazione come la Fiesta dei Cros, dove la partecipazione della comunità resta l’elemento più forte. In questo contesto, il ricordo del sisma diventa occasione per rileggere una parte decisiva della storia friulana senza separarla dalla vita quotidiana dei paesi.
Il ruolo della Pro Loco di Bueriis
L’avvio della 52ª edizione conferma anche il peso che le realtà associative locali continuano ad avere nella costruzione del calendario culturale e sociale del territorio. La Pro Loco di Bueriis, oltre all’organizzazione della festa, ha scelto di dare spazio a un’iniziativa che valorizza la memoria collettiva e il legame con la storia del Friuli.
In questa apertura c’è quindi il segno di una comunità che non si limita a celebrare una ricorrenza popolare, ma prova a trasformarla in un momento di racconto condiviso. A Bueriis la Fiesta dei Cros si apre così con uno sguardo rivolto al passato, tenendo ben saldo il rapporto tra identità locale e memoria regionale.