Al Forte di Osoppo nasce un nuovo percorso per il teatro giovane: premiata Noi Production
Il gruppo milanese under 30 entra in residenza a Osoppo dopo Arché e lavorerà qui allo spettacolo che debutterà al Tiere Teatro Festival 2027.
Non un premio che si esaurisce in una serata, ma un progetto che resta sul territorio e tornerà a farsi vedere a Osoppo nei prossimi mesi. Al Forte, la prima edizione di Arché – Under 30 Contest ha indicato in Noi Production la compagnia su cui investire per accompagnare un’idea scenica fino a una produzione compiuta.
Il gruppo vincitore arriva da Milano ed è formato da sette artisti under 30, usciti da due anni dalla Scuola del Piccolo Teatro. Per loro si apre adesso una fase di lavoro che avrà come punto di riferimento il Teatro della Corte di Osoppo, dove il corto presentato durante il festival sarà sviluppato in vista del ritorno in scena nel 2027.
La scelta dà anche una misura precisa dell’obiettivo con cui è nato il contest inserito nel Tiere Teatro Festival: non limitarsi alla selezione di un progetto, ma creare un passaggio concreto tra studio, accompagnamento professionale e debutto futuro.
Un premio che porta lavoro, tutoraggio e una nuova produzione
Arché è stato pensato per sostenere giovani compagnie nel tratto più delicato del percorso artistico, quello che separa una buona intuizione dalla costruzione di uno spettacolo vero e proprio. Per questo il riconoscimento assegnato a Noi Production comprende una residenza artistica, momenti di tutoraggio e un affiancamento anche sugli aspetti organizzativi e produttivi del mestiere teatrale.
Accanto al lavoro creativo, il progetto prevede infatti un percorso utile a consolidare competenze amministrative e gestionali, con l’idea di offrire ai giovani artisti strumenti concreti per stare dentro il sistema teatrale. La tappa conclusiva sarà la prossima edizione del festival, quando il lavoro nato a Osoppo entrerà in cartellone come spettacolo finito.
Il meccanismo scelto dagli organizzatori si distingue proprio per questo: il premio non coincide con una semplice proclamazione, ma si traduce in un investimento produttivo. Il lavoro sviluppato dalla compagnia verrà infatti acquistato dal Tiere Teatro Festival e presentato nel programma del 2027.
A valutare le proposte arrivate da varie città italiane è stata una giuria composta dal giornalista e critico teatrale Mario Brandolin, da Auretta Sterrantino dell’Accademia del Dramma Antico di Siracusa e da Luca Ferri, direttore artistico del Tiere Teatro Festival e di Anà-Thema Teatro.
Otto giorni di spettacoli e pubblico al Forte
La proclamazione di Noi Production chiude un’edizione del festival che per otto giorni ha riportato il Forte di Osoppo al centro di una programmazione costruita attorno al dialogo tra repertorio antico e linguaggi contemporanei. Il contest under 30 si è inserito in questo quadro come spazio dedicato alle nuove generazioni della scena.
Nel cartellone sono passati nomi e produzioni molto diversi tra loro: Gaia De Laurentiis con l’Antigone d’apertura, Elisabetta Pozzi in Fedra, Gabriele Vacis con Prometeo e il successivo confronto con il pubblico. Tra gli appuntamenti anche Aeterna – Il Riflesso del Titano del Kataklò Athletic Dance Theatre, creata in esclusiva per la rassegna, e il Kathakali del Teatro Tascabile di Bergamo con L’Età Divina degli Scherzi.
Secondo l’organizzazione, diversi eventi hanno registrato il tutto esaurito, confermando la capacità del Forte di richiamare spettatori e di funzionare come luogo culturale riconoscibile nel panorama friulano. In questo contesto, Arché ha rappresentato uno dei segnali più evidenti di una linea che guarda al futuro senza staccarsi dalla matrice classica del festival.
La direzione del festival e il ritorno previsto nel 2027
Nel bilancio finale dell’edizione, Luca Ferri ha collegato il risultato della rassegna alla partecipazione del pubblico e alla crescita di un progetto che negli anni sta cercando una propria identità. In questa impostazione, Arché diventa il punto più operativo: offrire tempo, spazi e strumenti, non soltanto una vetrina.
La scelta di mettere in relazione teatro antico e creazione contemporanea resta il tratto distintivo del festival, visibile anche in proposte come Arbitrato di Menandro, inserita nel programma di quest’anno. Per Osoppo significa consolidare un percorso che usa un luogo simbolico del territorio come spazio di produzione, non solo di ospitalità.
Per Noi Production, dunque, il passaggio decisivo comincia ora. Il lavoro proseguirà in residenza al Teatro della Corte e il traguardo è già fissato: tornare al Tiere Teatro Festival nel 2027 con lo spettacolo nato dal primo studio presentato quest’estate al Forte di Osoppo.