AI nella grande distribuzione, focus dal Friuli: GTN porta a Padova il nodo tra test e adozione reale

La società di Tavagnacco tra i promotori del summit del 16 giugno: nella GDO molti progetti pilota, ma l’uso su scala resta ancora raro.

15 giugno 2026 13:39
AI nella grande distribuzione, focus dal Friuli: GTN porta a Padova il nodo tra test e adozione reale -
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C’è anche un’impronta friulana nel confronto sull’intelligenza artificiale applicata ai supermercati. A portarla a Padova, il 16 giugno, sarà GTN di Tavagnacco, tra i soggetti che promuovono il summit Retail Tech dedicato a come l’AI stia entrando nei processi della grande distribuzione.

Il punto da cui parte l’incontro è molto concreto: le sperimentazioni non mancano, ma trasformarle in strumenti stabili e diffusi all’interno delle aziende resta un passaggio ancora difficile. Le anticipazioni della survey che verrà illustrata durante il pomeriggio fotografano bene questa distanza: il 68% delle imprese della GDO sta testando soluzioni di intelligenza artificiale, mentre solo l’1% è arrivato a un impiego industriale su larga scala.

Per un territorio come il Friuli Venezia Giulia, dove operano aziende specializzate nella digitalizzazione dei processi, il tema non riguarda soltanto la tecnologia in sé, ma anche la capacità di accompagnare il cambiamento nelle imprese, tra organizzazione, formazione e regole europee.

Il contributo friulano all’appuntamento di Padova

L’evento è in programma alle 14.30 del 16 giugno nella sede di Le Village a Padova ed è promosso da Aton, realtà con headquarter a Villorba, insieme a GTN, azienda informatica con sede a Tavagnacco. La presenza della società friulana inserisce il summit in un asse Nordest che mette in relazione competenze tecnologiche e bisogni operativi della distribuzione moderna.

Le due imprese lavorano insieme in una joint venture che riunisce 385 collaboratori diretti e sviluppa un fatturato di 33 milioni di euro. Attorno all’iniziativa ci sono anche E.N.I.A., Fòrema, che ha collaborato alla survey, Largo Consumo come media partner, oltre ai tech partner Zebra Technologies, Datalogic e Soti.

Cosa raccontano i dati sulla GDO

Uno dei momenti centrali del summit sarà la presentazione dell’indagine dedicata all’adozione dell’AI nella grande distribuzione. A illustrarne i contenuti saranno Matteo Sinigaglia di Fòrema e Giulia Stefano di Aton.

Il dato più significativo, almeno nelle anticipazioni diffuse prima dell’evento, riguarda il divario tra entusiasmo e applicazione concreta. I progetti pilota sono numerosi, ma pochissime aziende sono riuscite a integrarli nei propri assetti in modo stabile. Tra gli ostacoli individuati figurano soprattutto la mancanza di competenze adeguate e il peso degli adempimenti collegati all’AI Act europeo.

Si tratta di un passaggio che interessa da vicino anche il tessuto produttivo del Nordest: non basta introdurre nuovi strumenti, serve capire come inserirli nei flussi decisionali, nella gestione dei punti vendita e nell’operatività quotidiana.

Relatori e temi del pomeriggio

A coordinare i lavori sarà Armando Garosci, direttore di Largo Consumo. In apertura interverranno il direttore di Le Village e i CEO di Aton e GTN, Giorgio De Nardi e Paola Geretti, con un inquadramento sul progetto e sulla collaborazione tra le due aziende.

Tra gli approfondimenti previsti c’è quello di Valeria Lazzaroli, presidente della Fondazione E.N.I.A., che offrirà una lettura dell’AI nel retail tra applicazioni già efficaci, definizioni operative e scenari regolatori. Seguiranno poi i contributi di Piero Pescangegno di Aton, dedicato al passaggio dall’hype all’operatività con attenzione all’approccio API-first, e di Andrea Benedetti di Microsoft Italia, sul modo in cui l’intelligenza artificiale modifica modelli decisionali e organizzazione interna.

Nel programma trovano spazio anche il punto di vista di Enzo Tumminaro di Zebra Technologies sulle tecnologie a supporto degli operatori nei negozi, l’intervento di Francesca Rossetto sul ruolo dell’iperammortamento nel retail e quello di Antonio Capodieci, esperto di transizione digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, sul valore strategico della trasformazione digitale per il comparto.

Dal Nordest un confronto pratico, non solo teorico

Accanto alla dimensione convegnistica, l’appuntamento punta a mettere a fuoco una questione molto concreta per le imprese: come passare dalla fase sperimentale a processi realmente adottati. In questo senso, la partecipazione di GTN richiama anche il ruolo delle competenze sviluppate in Friuli nel campo della trasformazione digitale dei processi aziendali.

Il summit padovano si presenta così come un osservatorio utile per leggere il momento della GDO: da una parte l’interesse crescente verso l’intelligenza artificiale, dall’altra le difficoltà nel renderla una leva quotidiana e misurabile. Un equilibrio ancora da costruire, che chiama in causa tecnologia, organizzazione e capacità di formare persone pronte a gestire il cambiamento.

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