Aeroporto di Gorizia, Oreti difende il nuovo assetto: "Spazio a voli, manifestazioni e imprese"

L’assessore e consigliere comunale risponde alle critiche del Pd e lega il futuro del Duca d’Aosta alla fase di rilancio che coinvolge la città

08 giugno 2026 14:37
Aeroporto di Gorizia, Oreti difende il nuovo assetto: "Spazio a voli, manifestazioni e imprese" -
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Il futuro dell’aeroporto Duca d’Aosta torna a pesare nel confronto politico goriziano. A riaprire il tema è Fabrizio Oreti, assessore comunale alla Cultura e consigliere di maggioranza, che interviene dopo le osservazioni avanzate dal Partito Democratico e dal capogruppo regionale Diego Moretti.

La posizione di Oreti è netta: l’area non va letta come uno spazio destinato a una sola funzione, ma come un luogo capace di tenere insieme attività aeronautiche, appuntamenti pubblici e iniziative produttive. Una prospettiva che, secondo l’esponente della giunta Ziberna, sarebbe già sostenuta dai progetti presentati negli ultimi tempi.

Nel ragionamento dell’assessore, il Duca d’Aosta rappresenta uno dei punti più visibili della trasformazione vissuta da Gorizia negli ultimi anni. L’aeroporto, osserva, avrebbe trovato una nuova collocazione dopo il mancato arrivo della scuola della Guardia di finanza, aprendo a un utilizzo più ampio e articolato dell’area.

Il confronto con l’opposizione

Oreti contesta le critiche del Pd, sostenendo che molti dei dubbi sollevati sarebbero già superati dall’evoluzione concreta del sito. In particolare, respinge l’idea che le diverse destinazioni possano entrare in conflitto tra loro e insiste sulla compatibilità tra volo, grandi eventi e progetti industriali.

Nel suo intervento chiama in causa anche Moretti, al quale replica rivendicando che il percorso avviato sull’aeroporto sarebbe ormai definito nei suoi indirizzi principali. Tra i temi rientrati nel dibattito c’è anche quello dei nuovi accessi e della gestione degli spazi in occasione delle manifestazioni di grande richiamo.

Gorizia, Oreti replica al Pd: l’aeroporto può ospitare volo, eventi e progetti industriali
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Il Duca d’Aosta nel quadro del rilancio cittadino

La presa di posizione di Oreti non si limita però alla polemica politica. L’assessore inserisce il dossier aeroporto dentro una lettura più ampia della città, che a suo giudizio avrebbe cambiato passo nell’ultimo decennio grazie a investimenti e a una programmazione capace di generare ricadute economiche sul territorio.

In questo passaggio richiama anche il percorso condiviso con Nova Gorica verso la Capitale europea della cultura transfrontaliera, indicato come una leva che ha accelerato opere, progettualità e visione complessiva. In questa cornice, l’area aeroportuale viene presentata come uno dei tasselli più significativi del nuovo assetto goriziano.

La rivendicazione della maggioranza

Oreti attribuisce al centrodestra locale e regionale il merito di aver riportato l’aeroporto dentro una strategia più ampia per la città. Parla di un lavoro portato avanti in squadra e contrappone questa impostazione alle responsabilità che, secondo lui, la sinistra non avrebbe assunto nel corso degli anni.

Il consigliere comunale sostiene che, invece di riconoscere i risultati già raggiunti, l’opposizione continui ad alimentare perplessità su un progetto che considera già avviato. Per questo ribadisce che la dimensione dell’area e le soluzioni studiate consentirebbero una convivenza tra funzioni differenti senza escludere l’attività di volo.

Nella parte finale del suo intervento, Oreti afferma di non aspettarsi aperture politiche dal Pd, ma chiede che venga riconosciuto il lavoro dell’amministrazione su obiettivi che giudica concreti. La nota è firmata nella sua doppia veste di assessore alla Cultura e di consigliere comunale del Comune di Gorizia.

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