A Montenars la fisarmonica entra nel dibattito sulla scuola: l’idea lanciata da Zilli
Alla rassegna internazionale dei fisarmonicisti l’assessore regionale rilancia percorsi sperimentali per portare lo strumento tra i banchi.
Da Montenars arriva una proposta che guarda oltre il calendario degli eventi e punta direttamente alla formazione dei più giovani: aprire nelle scuole del territorio percorsi dedicati alla fisarmonica, strumento profondamente legato alla storia musicale friulana.
L’idea è stata rilanciata dall’assessore regionale alle Finanze Barbara Zilli nel corso della Rassegna internazionale dei fisarmonicisti, appuntamento ospitato nel comune collinare e promosso dall’Associazione Amici della Fisarmonica del Friuli Venezia Giulia con la partecipazione della Pro Montenars e dell’amministrazione comunale.
Per il paese, che da anni lega il proprio nome a questa manifestazione, il tema non riguarda soltanto la programmazione culturale. Il passaggio suggerito dall’assessore prova infatti a trasformare una tradizione consolidata in un’occasione educativa stabile, capace di coinvolgere nuove generazioni.
Una proposta che parte dal cuore della tradizione friulana
Nel suo intervento, Zilli ha richiamato il valore simbolico della fisarmonica per il Friuli e per molte comunità dell’arco alpino. Uno strumento popolare, riconoscibile, capace di accompagnare momenti di festa ma anche di riportare alla memoria il vissuto di chi è partito, con il pensiero rivolto all’esperienza dell’emigrazione e alle villotte nate da quel sentimento di lontananza.
Il riferimento non è stato solo musicale, ma identitario. In questo senso, la rassegna di Montenars è stata indicata come il contesto giusto per avanzare un impegno più concreto sul fronte della valorizzazione culturale.
L’ipotesi dei percorsi sperimentali
Secondo l’assessore, l’insegnamento della fisarmonica potrebbe trovare spazio anche in ambito scolastico attraverso progetti sperimentali. L’obiettivo sarebbe quello di sostenere una pratica già scelta con entusiasmo da diversi ragazzi, offrendo strumenti e occasioni per consolidarne la diffusione.
Zilli ha definito la fisarmonica uno strumento impegnativo, ma in grado di dare grandi risultati a chi lo studia con costanza. Da qui la volontà di portare la proposta all’attenzione della Comunità di montagna e delle sedi regionali competenti, così da verificare possibili sviluppi organizzativi.
Montenars come luogo simbolico della proposta
La cornice dell’annuncio non è secondaria. Montenars, con la sua rassegna internazionale, rappresenta uno dei luoghi in cui questa tradizione continua a essere vissuta non come semplice memoria, ma come espressione culturale attuale. All’incontro era presente anche il sindaco Claudio Sandruvi.
Il messaggio uscito dalla manifestazione va quindi oltre il singolo evento: mantenere viva la cultura musicale friulana significa anche trovare nuovi spazi in cui trasmetterla. E la scuola, in questa prospettiva, viene indicata come uno dei terreni più importanti su cui costruire il futuro di un patrimonio ancora molto sentito in regione.