A Borgo San Sergio il tricolore resta a Trieste: Sara Lombardi campionessa supermosca
La pugile triestina supera Francesca Corso nella riunione organizzata dall’Ardita Trieste, al termine di una serata con incontri internazionali.
Il titolo italiano femminile dei supermosca prende la strada di casa e rilancia Trieste nella boxe che conta. Sul ring allestito a Borgo San Sergio, nella serata di ieri 1 agosto 2026, Sara Lombardi ha battuto Francesca Corso e ha chiuso da vincitrice l’appuntamento più atteso del programma.
Per il quartiere e per la città è stata una serata seguita da tanti appassionati, con una cornice di pubblico che ha accompagnato il match decisivo. Il verdetto ha premiato l’atleta triestina proprio davanti ai suoi sostenitori, in un contesto che ha dato peso sportivo e simbolico all’evento.
Il verdetto che dà slancio alla boxe triestina
La riunione era stata costruita attorno alla sfida valida per il titolo professionistico nazionale, e il successo di Lombardi ha rappresentato il momento centrale dell’intera manifestazione. La vittoria contro la lecchese Corso consegna a Trieste un risultato rilevante, non solo per l’albo d’oro ma anche per la visibilità del movimento locale.
In città il pugilato continua infatti a mantenere una base solida di praticanti, tecnici e pubblico. Il traguardo raggiunto da Lombardi si inserisce in questo contesto e rafforza l’idea di una disciplina ancora capace di mobilitare interesse e partecipazione.
Una riunione con respiro oltre confine
L’evento è stato organizzato dall’Ardita Trieste e ha messo insieme, oltre agli atleti italiani, pugili arrivati da Austria, Ungheria, Croazia, Bosnia Erzegovina e Slovenia. Una presenza ampia, che ha dato alla serata un profilo internazionale accanto al richiamo del titolo tricolore.
Il programma non si è quindi limitato al match di cartello, ma ha proposto un confronto sportivo allargato a più realtà del Centro Europa e dei Balcani, elemento che per Trieste ha un significato particolare anche dal punto di vista del ruolo che la città può giocare come punto di incontro sportivo nell’area.
Le parole durante le premiazioni
Alla conclusione della manifestazione era presente anche l’assessore regionale Fabio Scoccimarro, intervenuto per complimentarsi con la nuova campionessa. Nel suo saluto ha rivolto un ringraziamento all’Ardita Trieste, agli organizzatori, ai tecnici, agli atleti e ai volontari che hanno contribuito alla riuscita dell’appuntamento.
Nel corso del suo intervento ha richiamato anche il valore formativo della boxe, soffermandosi su aspetti come disciplina, rispetto, sacrificio e autocontrollo. Un passaggio che ha voluto mettere l’accento non solo sull’agonismo, ma anche sulla dimensione educativa che questo sport continua ad avere.
Il momento della boxe femminile italiana
Scoccimarro ha collegato il successo triestino a una fase positiva del pugilato femminile azzurro, ricordando tra i riferimenti più importanti il bronzo olimpico conquistato da Irma Testa a Tokyo 2020, prima medaglia italiana ai Giochi nella boxe femminile.
Tra i richiami fatti durante la serata c’è stato anche quello al legame nato in passato tra Nino Benvenuti ed Emile Griffith, citato come esempio del lato umano che può emergere anche in uno sport di confronto diretto. In chiusura, l’auspicio espresso a bordo ring è che Sara Lombardi possa tornare presto a difendere il titolo ancora una volta davanti al pubblico di Trieste.