Visavì, il weekend entra nel vivo tra Collio, Cormons e Nova Gorica
Dopo il successo di “Venezuela” al Verdi, il festival di danza allarga il raggio tra cantine del territorio, prime nazionali e gran finale a Gorizia e Gradisca.
Il festival esce dai teatri e si intreccia con il paesaggio del Friuli orientale: nella giornata di oggi Visavì punta sul Collio, su Cormons e su Nova Gorica, costruendo un itinerario che mette insieme danza, confine e valorizzazione del territorio.
La nuova tappa del programma arriva dopo una serata molto partecipata al Teatro Verdi di Gorizia, dove “Venezuela”, portato dal Balletto del Teatro nazionale croato Ivan de Zajc, ha raccolto una risposta calorosa del pubblico. In sala non sono mancati applausi prolungati per una prova che ha unito forza scenica e lettura evocativa della coreografia firmata da Ohad Naharin.
Prima dello spettacolo principale, nel foyer, spazio a “The King is Love”, duetto interpretato da Elia Allemano e Filippo Bonelli su coreografia di Marianna Basso. La performance rientra nel progetto What we are/Danza Multiforme, piattaforma dedicata alla danza contemporanea e al lavoro di autori e interpreti.
Il festival, intanto, ha toccato anche Gradisca d’Isonzo. Qui Davide Tagliavini ha presentato il primo studio di “Special K”, lavoro che ha messo in evidenza qualità tecnica e un registro ironico ben riconoscibile. Nella Sala Bergamas è poi andato in scena “Bambu”, progetto di Roberto Castello che ha proposto un attraversamento intenso di temi e suggestioni legati alla cultura africana.
La giornata di oggi tra cantine, spettacoli e confine
Il passaggio più atteso di questo sabato è il Visavì discovery tour, novità dell’edizione 2026. L’iniziativa accompagna il pubblico in tre cantine del Collio, tra parte italiana e slovena, con un percorso in cui l’esperienza performativa incontra i prodotti del territorio e il paesaggio delle colline di confine.
All’interno di questo itinerario trova posto anche la prima assoluta di “Studio per un incontro”, tassello che segna la collaborazione tra Visavì e Jazz&Wine. La giornata proseguirà poi al Comunale di Cormons con “La Lalangue” di Giacomo Luci, prima di spostarsi alle 21 all’SNG di Nova Gorica per la prima nazionale di “Fall”, proposta dal Balletto del Teatro nazionale serbo.
Il gran finale tra Gorizia e Gradisca
La chiusura è in calendario domenica 18 con un doppio appuntamento. Alle 11 il Kulturni dom di Gorizia ospiterà, in prima nazionale, “Childhood Time”, mentre nel pomeriggio la Sala Bergamas di Gradisca d’Isonzo accoglierà l’atto conclusivo con il Visavì Experimental Contest.
Il disegno del festival conferma così una formula che per il territorio isontino punta a collegare città, teatri e spazi culturali diversi, coinvolgendo Gorizia, Gradisca, Cormons e Nova Gorica in un unico percorso. Un’impostazione che dà al cartellone un respiro transfrontaliero ma anche una forte radice locale.
Organizzazione e accesso agli eventi
Durante i giorni della manifestazione, i biglietti vengono messi in vendita nei teatri a partire da un’ora prima dell’inizio dei singoli spettacoli.
Visavì Gorizia Dance Festival è ideato da ArtistiAssociati Centro di Produzione Teatrale di Gorizia insieme al Teatro Nazionale Sloveno SNG di Nova Gorica, con il sostegno di Ministero della Cultura, Regione Friuli Venezia Giulia, Comune di Gorizia, Fondazione CaRiGo e altri partner pubblici e privati del territorio.