Visavì entra nel vivo tra Gorizia, Gradisca e Cormons: dopo il debutto, quattro giorni di danza in città e sul territorio
Il festival ha aperto al Verdi con una serata molto partecipata. Ora il cartellone si allarga tra Gorizia, Nova Gorica, Gradisca d’Isonzo e Collio fino al 18 ottobre.
Non si ferma a una sola serata l’energia di Visavì: dopo l’esordio al Teatro Verdi, il festival di danza contemporanea prosegue con un programma che coinvolge più centri del territorio isontino e allarga lo sguardo anche oltreconfine, da Gorizia a Nova Gorica, passando per Gradisca d’Isonzo e Cormons.
L’avvio della settima edizione ha richiamato pubblico e curiosità attorno agli spazi del Verdi, dove il progetto ha messo subito in evidenza una delle sue caratteristiche più riconoscibili: far dialogare spettacolo, formazione e luoghi della città. In apertura hanno trovato spazio anche le allieve del workshop “Io &Noi”, guidato dal coreografo Valerio Longo, al termine di un percorso durato tre giorni.
Prima dell’ingresso in sala c’è stato anche un breve momento performativo nel foyer, con “The Office”, parentesi ironica sempre firmata da Longo che ha coinvolto il personale amministrativo di ArtistiAssociati, realtà che cura l’organizzazione del festival. Poi la scena è passata al direttore artistico Walter Mramor e quindi allo spettacolo centrale della serata.
Il debutto al Verdi e la risposta del pubblico
Ad aprire il cartellone in teatro è stato “Capitolo XV”, proposto da Equilibrio Dinamico Dance Company insieme a (LA)HORDE e Jill Crovisier. Il lavoro mette in relazione due percorsi artistici distinti e li ricompone in un impianto coreografico compatto, segnato da intensità fisica, precisione e continui cambi di ritmo.
La costruzione dello spettacolo attraversa materiali che arrivano da “Mahalaga Landscapes” di Jill Crovisier e da “People Used to Die”, creazione del 2014 del collettivo (LA)HORDE. Ne esce una performance che riattualizza linguaggi della danza contemporanea attraverso l’interpretazione dei danzatori di Equilibrio Dinamico.
Giovedì tra Gorizia e Nova Gorica
Il programma di oggi, giovedì 15 ottobre, distribuisce gli appuntamenti nell’arco dell’intera giornata. Alle 18 il Kulturni dom di via Brass, a Gorizia, ospita l’anteprima nazionale di “POZZI”, ideato e interpretato da Michele Ermini, produzione realizzata in collaborazione con il Centro di Residenza delle arti performative del Friuli Venezia Giulia e il CSS Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia.
Nello stesso spazio seguirà “NULLA DIES SINE LINEA”, firmato e interpretato da Roberta Racis, produzione di Fuorimargine – Centro di Produzione di Danza e Arti Performative della Sardegna. Più tardi il festival si sposterà a Nova Gorica, al Teatro Nazionale Sloveno: alle 20.30 è in calendario “(M)IND (K)ONTROL” di Francesco Brumat, mentre alle 21 andrà in scena “BORDERLESS BODY” di MN Dance Company, con coreografia e direzione di Michal Rynia e Nastja Bremec Rynia.
Venerdì il cartellone si allarga a Gradisca
La giornata di venerdì 16 porterà Visavì anche al Nuovo Teatro Comunale di Gradisca d’Isonzo. Alle 17 la Compagnia Artemis Danza presenterà “SPECIAL K” di e con Davide Tagliavini, primo studio del giovane coreografo italo-belga.
Alle 18 la Sala Bergamas accoglierà “BAMBU”, progetto ALDES costruito attraverso tre performance di Linda Sarki Johnson, Stéphanie Mwamba e Diana Odhiambo. In serata il pubblico tornerà quindi al Teatro Verdi di Gorizia: alle 20.30 è previsto “THE KING IS LOVE” con i ragazzi di Marianna Basso, seguito alle 21 dalla prima nazionale di “VENEZUELA”, della compagnia HNK Ivan pl. Zajc / Ohad Naharin.
Sabato tra Collio, tour sold out e spettacoli a Cormons
Sabato 17 sarà una delle giornate più diffuse sul territorio. Al Kulturni dom, dalle 11, è in programma il workshop “PALYING BODY” con Yana Reutova di Dancehood, dalla Repubblica Ceca. A mezzogiorno partirà invece il Visavì Discovery Tour, novità di questa edizione già esaurita nelle prenotazioni.
Il tour in pullman attraverserà diverse tappe del Collio italiano e sloveno, unendo performance, degustazioni e dj set. A Dobrovo, in Slovenia, Edi Simčič Winery ospiterà “ANGELS ORDERS The Rilke project” con Pablo Girolami della compagnia IVONA. All’Azienda Agricola Polje di Cormons sarà invece presentato in prima assoluta “STUDIO PER UN INCONTRO”, con Martina Auddino accompagnata da Nicolò Ricci, all’interno del progetto ALDES.
La giornata continuerà ancora a Cormons, dove alla Tenuta della Casa si esibiranno Carlos Aller e Cecilia Bartolino con “Nothing Happens”. Alle 18 il pubblico confluirà al Teatro Comunale per “LA LALANGUE” con Giacomo Luci, mentre la chiusura di sabato è prevista all’SNG di Nova Gorica con la prima nazionale di “FALL”, proposta dal Ballet of Serbian National Theater.
Domenica il finale del festival
L’ultima giornata, domenica 18, si aprirà alle 11 al Kulturni dom di Gorizia con la prima nazionale di “CHILDHOOD TIME”. Nel pomeriggio, alla Sala Bergamas di Gradisca d’Isonzo, toccherà invece a “VISAVI’ EXPERIMENTAL CONTEST” chiudere l’edizione 2020.
Per chi intende assistere agli spettacoli, i biglietti saranno disponibili direttamente nei teatri a partire da un’ora prima dell’inizio delle rappresentazioni. Visavì è ideato da ArtistiAssociati Centro di Produzione Teatrale di Gorizia, in partnership con il Teatro Nazionale Sloveno SNG di Nova Gorica e con il sostegno di istituzioni pubbliche e realtà del territorio.
Il festival conferma così una formula che per il Friuli orientale ha un valore particolare: mettere in rete sale, città e linguaggi artistici diversi, costruendo un programma che non resta confinato a un unico palcoscenico ma coinvolge l’intera area goriziana e il suo rapporto naturale con la vicina Slovenia.