Vino, acqua e difesa del territorio: nel Goriziano tornano al centro irrigazione e canali

Confronto tra Diego Bernardis e Coldiretti: focus su Collio, rete di scolo tra Fossalon e Boscat e tutela delle produzioni italiane.

09 ottobre 2026 14:59
Vino, acqua e difesa del territorio: nel Goriziano tornano al centro irrigazione e canali -
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Nel Goriziano il tema dell’acqua torna a pesare sulle scelte per l’agricoltura, soprattutto in un’area come il Collio dove la viticoltura resta una delle attività più rappresentative. È da qui che parte il confronto avvenuto a Gorizia tra il consigliere regionale Diego Bernardis e Coldiretti, con una serie di questioni che toccano da vicino aziende, campi e gestione del territorio.

All’incontro, ospitato il 9 ottobre nella sede provinciale dell’associazione, hanno partecipato il presidente regionale e provinciale di Coldiretti Martin Figelj, il direttore provinciale Ivo Bozzato e Andrea Tomasella, che siede anche in consiglio comunale a Gorizia. Il colloquio, nelle intenzioni dei partecipanti, si inserisce in un percorso di confronto sulle priorità agricole del territorio goriziano.

Il Collio guarda alla disponibilità idrica

Tra i punti ritenuti più urgenti c’è il rafforzamento delle riserve d’acqua a servizio dei vigneti. Bernardis ha indicato la necessità di aumentare la capacità di approvvigionamento per sostenere la viticoltura del Collio e, più in generale, le attività agricole dell’area.

Nel confronto è stata richiamata anche l’ipotesi di nuovi bacini irrigui. Non sono stati però indicati, almeno per ora, né un cronoprogramma né localizzazioni precise. Il segnale politico emerso dal tavolo è comunque chiaro: per il comparto vitivinicolo locale la questione idrica viene considerata strategica.

Fossalon e Boscat, manutenzione della rete di scolo

Un altro capitolo riguarda Fossalon e Boscat, dove l’attenzione si concentra sull’escavo e sulla pulizia dei canali. Per Bernardis si tratta di un tema prioritario, già portato anche in sede regionale con un’interrogazione dedicata.

La questione va oltre la semplice manutenzione ordinaria. La tenuta della rete di scolo incide infatti sia sulla gestione delle acque sia sulla protezione dei terreni agricoli, con riflessi diretti sulla sicurezza idraulica delle zone interessate.

Non solo questioni locali: etichette, Mercosur e Italian sounding

Accanto alle richieste legate al territorio, il confronto ha toccato anche dossier più ampi che riguardano il mondo agricolo. Sul tavolo sono finiti l’etichettatura dei vini, l’accordo Mercosur e il contrasto ai fenomeni di Italian sounding.

Il nodo, in questo caso, è quello della trasparenza verso chi acquista e della difesa delle produzioni italiane. Bernardis ha confermato la disponibilità a portare nelle sedi istituzionali le istanze avanzate da Coldiretti su questi fronti.

Il passaggio politico anche in Comune

Nel resoconto dell’incontro trova spazio anche il livello comunale. Andrea Tomasella, infatti, viene indicato come promotore a Gorizia di una mozione sulla revisione delle norme relative all’origine dei prodotti agricoli e alimentari.

Secondo quanto riferito, la proposta ha trovato accoglienza da parte del sindaco Rodolfo Ziberna. Un passaggio che, nella lettura emersa dal confronto, mostra come le richieste del comparto agricolo possano essere sostenute non soltanto in Regione, ma anche nelle amministrazioni locali.

Dal vertice goriziano non escono decisioni operative immediate, ma una lista di priorità ribadite con nettezza: più attenzione alle risorse idriche per il Collio, interventi sulla rete di scolo nelle aree più delicate e una linea di tutela sulle produzioni italiane. Temi diversi, ma tutti centrali per un territorio dove agricoltura e paesaggio continuano a viaggiare insieme.

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