Villa Pace apre il finale di settembre del Festival dei Tiepolo con una tappa tra arte e imprese friulane
A Tapogliano, domenica 27 settembre alle 18, visita alla dimora storica e incontro dedicato al rapporto tra patrimonio, ricerca e attività produttive.
Tapogliano torna al centro del calendario culturale friulano con un appuntamento che unisce visita storico-artistica e riflessione sul legame tra dimore nobiliari e attività economiche. Domenica 27 settembre 2026, alle 18, Villa Pace ospiterà uno degli incontri del Festival dei Tiepolo e del Settecento in Europa.
L’iniziativa, inserita nella sesta edizione della rassegna curata dall’associazione Itineraria, propone un approfondimento sul ruolo delle residenze storiche non solo come luoghi di rappresentanza, ma anche come spazi collegati alla produzione e allo sviluppo del territorio. Per partecipare è richiesta la prenotazione telefonica al numero +39 347 2522221.
Un appuntamento a Tapogliano tra storia e identità del territorio
La sede dell’incontro è Villa Pace, in via XXIV Maggio 1, dimora che ben racconta l’intreccio tra cultura veneziana e sensibilità mitteleuropea. Il tema scelto per la serata è “Storia, ricerca e produttività. La strada per il successo”, formula che accompagna il pubblico in un percorso tra eredità storica e continuità imprenditoriale.
La villa nacque nella seconda metà del Seicento come residenza estiva della famiglia Pace, al centro delle proprietà fondiarie di famiglia. Nel corso del Settecento l’edificio venne poi rinnovato in maniera profonda, assumendo caratteri che ancora oggi ne segnano l’identità architettonica.
Tra gli elementi più significativi vengono ricordati i camini angolari e lo scalone interno di gusto viennese, accostati a interventi decorativi di matrice veneziana. Nella dimora sono inoltre presenti stucchi attribuiti a Francesco Re, la decorazione del soffitto di Giovanni Scajaro, riconducibile alla lezione di Tiepolo, e affreschi attribuiti a Giuseppe Mattioni, allievo di Francesco Chiarottini, dedicati al viaggio nei Mari del Sud del capitano James Cook.
Le realtà friulane coinvolte nell’incontro
La tappa di Tapogliano non si fermerà alla visita della villa. Il programma prevede infatti anche una presentazione di prodotti legati a due aziende del Friuli, chiamate a dialogare con il tema della ricerca e della continuità produttiva nel tempo.
Tra i protagonisti ci sarà l’Azienda Perusini di Corno di Rosazzo, realtà vitivinicola attiva dalla fine del Settecento e conosciuta per la produzione di vini di qualità.
Accanto a questa esperienza sarà presente anche Oro Caffè di Tavagnacco, impresa che affianca alla produzione sostenibile un lavoro dedicato alla cultura del caffè, alla formazione e a sviluppi che toccano anche il comparto dolciario.
L’accesso alla dimora è previsto con costo a carico dei partecipanti. L’organizzazione ribadisce l’obbligo di prenotazione, sempre attraverso il contatto telefonico già indicato.
Il festival guarda già agli appuntamenti di ottobre
Quello di Villa Pace rappresenta l’ultimo incontro di settembre all’interno di un cartellone che nel 2026 si sviluppa dal 5 marzo al 31 ottobre. La manifestazione punta a valorizzare il patrimonio storico e artistico del Friuli Venezia Giulia attraverso percorsi che intrecciano arte, musica, storia ed enogastronomia del Settecento.
Dopo Tapogliano, il programma si avvierà verso la chiusura con le giornate del 29, 30 e 31 ottobre a Villa Manin di Passariano. In quel contesto l’attenzione sarà dedicata al tricentenario della nascita di Ludovico Manin, ultimo doge di Venezia, con incontri e studi sul rapporto tra la storia della Serenissima e il patrimonio del territorio.
Il progetto 2026 del Festival dei Tiepolo e del Settecento in Europa è sostenuto da Regione Friuli Venezia Giulia, Camera di Commercio di Pordenone Udine e Banca360 FVG, confermando un percorso culturale che continua a coinvolgere diverse località friulane.