Suns Europe 2026, il Friuli torna al centro del dialogo tra lingue e culture

La rassegna dedicata alle espressioni artistiche nelle lingue minorizzate farà tappa tra Cormons, San Vito al Tagliamento, Codroipo e Udine dal 2 al 10 ottobre.

21 settembre 2026 15:46
Suns Europe 2026, il Friuli torna al centro del dialogo tra lingue e culture -
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Il Friuli Venezia Giulia si prepara a ospitare una nuova edizione di Suns Europe, la manifestazione che mette insieme musica, teatro e letteratura nate dentro le lingue minoritarie del continente. L'appuntamento del 2026 è fissato dal 2 al 10 ottobre, con un ulteriore evento previsto il 28 ottobre a Codroipo.

Per il territorio friulano si tratta di un cartellone distribuito in più centri, capace di unire realtà diverse della regione in un unico percorso culturale. Le sedi annunciate sono Cormons, San Vito al Tagliamento, Codroipo e Udine.

Suns Europe 2026, il festival delle lingue minorizzate torna tra Udine, Cormons e Codroipo

Un percorso che attraversa più città del Friuli

La dodicesima edizione conferma la formula diffusa della rassegna, che non si concentra in un solo luogo ma costruisce il proprio programma lungo più tappe. È una scelta che rafforza il legame con le comunità locali e con la vocazione plurale del Friuli Venezia Giulia.

Il festival porterà sullo stesso piano esperienze artistiche e identità linguistiche provenienti da aree differenti d'Europa. Accanto alle proposte del Friuli ci saranno infatti artisti dalla Sardegna, dalla Catalogna, dalla Galizia, dal Galles, dal Paese Basco e dalla comunità slovena presente in regione.

La serata di Udine sarà il momento più atteso

Tra gli appuntamenti già indicati, quello destinato ad attirare maggiore attenzione è in programma sabato 10 ottobre alle 21 al Teatro Nuovo Giovanni da Udine. Sul palco sono attese sette formazioni e artisti, in quella che rappresenterà la serata conclusiva del cuore del festival.

Per Udine sarà il passaggio centrale della manifestazione, con il principale teatro cittadino chiamato a ospitare il momento più visibile dell'intero cartellone. La scelta conferma il ruolo del capoluogo come punto di riferimento regionale anche per gli eventi culturali che si muovono tra tradizione, contemporaneità e apertura europea.

Il senso culturale della rassegna

Suns Europe continua a lavorare su un terreno preciso: dare spazio alle arti performative espresse in lingue spesso poco presenti nei grandi circuiti, ma ancora fortemente vive nelle rispettive comunità. Il programma tiene insieme spettacolo e identità, mettendo in relazione percorsi artistici differenti senza perdere il filo della pluralità linguistica.

Alla presentazione nella sede della Regione a Udine è intervenuto il vicegovernatore e assessore alla Cultura Mario Anzil, che ha legato il festival al profilo del Friuli Venezia Giulia come terra di confine, attraversata da storie, appartenenze e idiomi diversi. Un'impostazione che, nelle parole dell'esponente regionale, rientra nell'idea di una cultura di frontiera capace di valorizzare più voci.

Anzil ha anche richiamato il valore di una cultura "polifonica" e ha sottolineato il lavoro svolto da Radio Onde Furlane e dalla cooperativa Informazione Friulana, che cura l'organizzazione della rassegna. La Regione ha confermato il proprio sostegno all'iniziativa, ribadendo l'intenzione di accompagnare progetti culturali in grado di rappresentare identità differenti e metterle in relazione.

Suns Europe 2026, il festival delle lingue minorizzate torna tra Udine, Cormons e Codroipo

L'organizzazione del festival è affidata all'editrice di Radio Onde Furlane, la cooperativa Informazione Friulana, che segue anche questa nuova edizione della manifestazione.

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