Villa Manin riempie la domenica di Sapori Pro Loco: avvio forte per la rassegna friulana

A Passariano il primo fine settimana ha dato segnali incoraggianti: pubblico numeroso, 66 piatti proposti dalle Pro Loco e buona accoglienza per il nuovo tendone.

18 maggio 2026 02:37
Villa Manin riempie la domenica di Sapori Pro Loco: avvio forte per la rassegna friulana -
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Il colpo d’occhio, domenica a Passariano, era quello delle giornate che funzionano: tavoli occupati, file agli stand e un movimento continuo dentro Villa Manin. Il primo weekend di Sapori Pro Loco ha consegnato agli organizzatori un avvio solido, soprattutto grazie alla giornata del 17 maggio, favorita dal sole dopo un sabato più fresco.

Per Prima Friuli il dato più evidente è la risposta del pubblico arrivato da varie zone della regione, richiamato da una manifestazione che continua a essere uno dei punti forti della primavera friulana. Dall’ora di pranzo fino alla sera, il flusso di visitatori è rimasto costante, con le Pro Loco impegnate a servire specialità legate alla tradizione locale.

Il debutto convince già dal primo fine settimana

L’esordio dell’edizione 2026 lascia quindi un’impressione positiva. La cornice di Villa Manin si è confermata un richiamo capace di unire gastronomia, socialità e promozione del territorio in un unico grande appuntamento.

Il meteo ha inciso sul passo delle prime due giornate: sabato l’aria più fredda ha frenato in parte la partecipazione, mentre domenica l’afflusso è cresciuto sensibilmente fin dal mattino. È su questa seconda giornata che si è concentrato il risultato più incoraggiante del weekend inaugurale.

Piatti del territorio e mille volontari al lavoro

Il cuore della rassegna resta l’impegno delle Pro Loco, affiancate da circa mille volontari che si alternano durante la manifestazione. A loro è affidato il compito di raccontare il Friuli Venezia Giulia attraverso ricette, prodotti e abitudini di cucina che arrivano dalle comunità locali.

Quest’anno le specialità in proposta sono 66. Una parte importante dell’offerta è composta da preparazioni nuove oppure rilette rispetto al passato, ma sempre dentro un impianto che mantiene saldo il rapporto con la tradizione regionale e con il mondo delle sagre.

Più comfort negli spazi comuni

Tra gli aspetti che hanno raccolto commenti favorevoli c’è il nuovo tendone centrale, pensato per ampliare l’area coperta a disposizione del pubblico. La novità ha reso più agevole la sosta per chi ha scelto di fermarsi a pranzo o a cena, con spazi più comodi per mangiare seduti.

Negli anni scorsi erano già presenti zone riparate, ma in formato più ridotto. La nuova impostazione logistica è stata percepita come un miglioramento concreto nell’accoglienza, uno degli elementi che hanno caratterizzato questo avvio.

Non solo cucina: incontri, mercatini e visite

Il fine settimana non si è limitato agli stand gastronomici. Il programma ha incluso mercatini, ex tempore, area dedicata ai bambini con il Progetto giovani Pozzuolo del Friuli, oltre agli spazi della Protezione Civile, del Servizio Forestale e di Afds.

C’è stato spazio anche per l’iniziativa FVG in movimento - 10 mila passi di salute e per le visite guidate nel compendio dogale e al Mulino della Bosa, aperto in occasione della Giornata europea dei Mulini. Nell’area incontri sono stati presentati i periodici delle Pro Loco di Spilimbergo, Majano e Monfalcone, mentre tra gli appuntamenti più seguiti va segnalata la degustazione di birre artigianali.

Nel corso della manifestazione è arrivata anche una delegazione dell’Apu Udine. La Società Filologica Friulana ha chiuso la Setemane de Culture Furlane con una serata dedicata al folclore, seguita dopo cena dallo spettacolo Sanremo in Rosa.

Le parole degli organizzatori e il rilievo per il territorio

Il presidente del Comitato regionale Pro Loco UNPLI, Pietro De Marchi, ha letto nella partecipazione del primo weekend un riconoscimento al lavoro svolto dai volontari e all’organizzazione predisposta per l’edizione 2026. Tra gli aspetti evidenziati anche il buon riscontro ottenuto dal tendone centrale e dall’Area Io sono Friuli Venezia Giulia realizzata dalla Regione.

Alla cerimonia inaugurale di sabato hanno preso parte anche diverse autorità. Il presidente nazionale UNPLI Antonino La Spina ha richiamato la crescita costante della manifestazione; il presidente del Consiglio regionale Mauro Bordin ha sottolineato il valore delle sagre come strumento di racconto del territorio; l’assessore regionale alle Attività produttive e Turismo Sergio Emidio Bini ha rimarcato l’impegno richiesto per costruire un evento di queste dimensioni.

Per il sindaco di Codroipo Guido Nardini, ospitare l’appuntamento a Villa Manin rappresenta un motivo di orgoglio per la comunità. Il vicesindaco di Udine Alessandro Venanzi ha ricordato il legame ideale con Friuli Doc, mentre Fabio Zuliani di Banca 360 Fvg ha messo l’accento sul rapporto tra la villa e il territorio.

Il Medio Friuli si presenta unito e guarda al prossimo weekend

La domenica della rassegna è servita anche a dare visibilità alla candidatura unitaria dei Comuni del Medio Friuli a Comunità europea dello Sport. Insieme a Codroipo, Comune capofila, il progetto coinvolge Basiliano, Mereto di Tomba, Mortegliano, Rivignano Teor e Sedegliano.

Ora l’attenzione si sposta sulla seconda parte della manifestazione, in calendario dalla sera del 22 maggio al 24 maggio. L’idea è consolidare i numeri del debutto e accompagnare il pubblico verso la stagione delle sagre con un evento che, anche quest’anno, punta a tenere insieme identità locali, associazionismo e promozione del Friuli Venezia Giulia.

Sapori Pro Loco ripartirà quindi da un primo banco di prova superato con buoni segnali, dentro uno dei luoghi simbolo del Friuli e con una formula che continua a mettere al centro comunità, volontariato e prodotti del territorio.

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