Viabilità tra Bassa friulana e Veneto orientale, mesi di disagi al ponte di Madrisio

Dal 28 luglio modifiche alla circolazione sulla SR-PN 40: prime chiusure serali, poi semaforo fisso fino a fine dicembre per i lavori sul metanodotto.

27 luglio 2026 23:54
Viabilità tra Bassa friulana e Veneto orientale, mesi di disagi al ponte di Madrisio -
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Per chi si sposta ogni giorno tra la Bassa friulana, Latisana e il confine con il Veneto, i prossimi mesi porteranno un cambio importante lungo uno dei collegamenti della zona. Il ponte di Madrisio sarà infatti interessato da limitazioni prolungate alla circolazione legate a un cantiere connesso alla dismissione del metanodotto Mestre-Trieste.

Il provvedimento riguarda la SR-PN 40 del Ponte di Madrisio, nel tratto di via Friuli esterno al centro abitato di Morsano al Tagliamento, per quasi 700 metri. I lavori saranno eseguiti da Salp per conto di Snam Rete Gas e avranno effetti anche sulla mobilità locale fino alla fine dell'anno.

Le prime modifiche partono con le chiusure serali

La fase iniziale prevede lo stop completo al traffico nelle ore notturne tra il 28 e il 30 luglio 2026. La sospensione della circolazione sarà in vigore dalle 20 alle 5 del mattino, fascia scelta per permettere l'avvio delle lavorazioni in condizioni di maggiore sicurezza.

In quelle ore i veicoli saranno indirizzati sui percorsi alternativi predisposti dall'ordinanza, con attraversamento dei territori di Varmo, Ronchis, Latisana, San Michele al Tagliamento e Morsano al Tagliamento. Si tratta quindi di una riorganizzazione che coinvolgerà non solo il punto del cantiere, ma un'area più ampia tra Friuli Venezia Giulia e Veneto.

Dal 31 luglio semaforo attivo giorno e notte

La circolazione non tornerà però subito alla normalità. Nelle giornate del 29 e 30 luglio, dalle 5 alle 20, sarà introdotto un passaggio a senso unico alternato.

Dalle 5 del 31 luglio entrerà poi in vigore la regolazione semaforica continuativa, destinata a restare operativa 24 ore su 24 fino al 31 dicembre 2026. L'impianto dovrà anche indicare il tempo residuo prima del cambio del verde, così da rendere più chiara l'attesa agli automobilisti in coda.

Le strade che assorbiranno il traffico deviato

I percorsi alternativi previsti comprendono diverse arterie già molto utilizzate nella zona: la SP 39 del Varmo, la SP 7 e la SP 7 bis di Latisana, la SP 75 delle Bandite, la SR 354 di Lignano, la SP 102 del Paludo, la SS 14 della Venezia Giulia, la SP 73 e altre strade comunali di San Michele al Tagliamento, oltre alla SR-PN 8 di San Michele.

Per alcune categorie di mezzi pesanti saranno indicati itinerari obbligati diversi da quelli riservati al traffico ordinario. Sarà quindi la segnaletica temporanea installata lungo le deviazioni a definire i passaggi consentiti caso per caso.

Limitazioni anche per bici e pedoni

Durante l'attività del cantiere il tratto coinvolto non potrà essere utilizzato né dai pedoni né dai velocipedi. Resta invece garantita la possibilità di transito per i mezzi di emergenza e per i veicoli impegnati in interventi di soccorso.

L'ordinanza impone inoltre alla ditta esecutrice il posizionamento dei cartelli di preavviso, delle indicazioni di chiusura e di tutta la segnaletica necessaria a guidare gli utenti verso le alternative disponibili.

Un intervento destinato a incidere per mesi

Il cantiere rientra nel programma di dismissione del metanodotto Mestre-Trieste nel segmento Silea-Gonars e interesserà anche una parte della SR-UD 95 di Madrisio, nel territorio comunale di Varmo. Per questo l'impatto non sarà limitato al solo ponte, ma potrà riflettersi sulla viabilità di tutta la fascia di confine tra le province coinvolte.

La conclusione delle attività è indicata al 31 dicembre 2026 e l'ordinanza specifica che alla scadenza non sono previste proroghe.

Cosa cambia per chi si muove ogni giorno in zona

Per residenti, lavoratori pendolari e mezzi diretti verso Latisana o il Veneto orientale si prospettano tempi di percorrenza più lunghi, soprattutto nelle ore di punta e nelle prime settimane di adattamento al nuovo assetto.

Chi utilizza abitualmente questo collegamento dovrà quindi programmare gli spostamenti con maggiore anticipo e seguire con attenzione la segnaletica temporanea, destinata a diventare per mesi il riferimento principale lungo l'asse del ponte di Madrisio.

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