Viabilità al confine, nel 2026 Gorizia riapre gratis ai tir le soste dell’interporto durante lo stop sulla H4
La Regione rinnova l’intesa con Sdag: fino a 465 posti nell’hub goriziano e servizi dedicati per i mezzi pesanti nei mesi dei cantieri sloveni.
Per il traffico merci che attraversa il confine orientale, Gorizia si prepara ancora una volta a svolgere un ruolo di valvola di sfogo. Anche nel 2026, nei mesi in cui la superstrada slovena H4 sarà interessata dai lavori, i camionisti potranno utilizzare senza pagare le aree di sosta dell’interporto.
La misura è stata confermata dalla Giunta regionale del Friuli Venezia Giulia con il via libera allo schema di convenzione con Sdag Spa. Si tratta della prosecuzione di una soluzione già utilizzata l’anno precedente, pensata per limitare le ricadute sulla circolazione dei mezzi pesanti e sulla viabilità dell’area di confine.
Il nodo goriziano al centro della gestione dei flussi
Il provvedimento riguarda un punto delicato per i collegamenti tra Italia e Slovenia. Quando la H4 sarà parzialmente o totalmente indisponibile per l’adeguamento infrastrutturale, l’interporto di Gorizia tornerà a offrire uno spazio organizzato dove far sostare i tir, riducendo la pressione sulle strade ordinarie del territorio.
Per una realtà come quella isontina, già abituata a misurarsi con i movimenti del traffico internazionale, la disponibilità di un’area logistica attrezzata rappresenta un elemento concreto di tenuta del sistema.
Cosa mette a disposizione l’accordo con Sdag
La convenzione prevede l’utilizzo gratuito di tre parcheggi attrezzati all’interno dell’interporto. Nel complesso si parla di circa 465 stalli distribuiti su una superficie superiore agli 82 mila metri quadrati.
Non si tratta soltanto di posti dove fermare i mezzi. L’intesa comprende infatti anche i servizi necessari al funzionamento dell’area in una fase complessa: assistenza, presidio della sicurezza e supporto per le attività doganali, aspetti essenziali in un passaggio logistico come quello goriziano.
La copertura economica sarà garantita dalla Regione, che ha previsto un contributo massimo di 300mila euro per l’intera durata dell’intervento.
Una misura riproposta dopo l’esperienza del 2025
La proposta è stata portata all’esame dell’esecutivo regionale dall’assessore alle Infrastrutture e territorio Cristina Amirante, in attuazione della legge regionale 12/2025. Alla base della conferma c’è la valutazione positiva della soluzione adottata nel 2025, considerata utile per contenere le conseguenze dei cantieri sulla rete stradale e sull’operatività dell’hub logistico.
Secondo quanto indicato dalla Regione, l’obiettivo resta quello di distribuire in modo più ordinato i flussi del trasporto merci e di evitare ulteriori criticità lungo le direttrici regionali più esposte agli effetti della chiusura della H4.
Il periodo interessato dai cantieri
Al momento la durata dello stop sulla superstrada slovena è stimata in circa 130 giorni. Per tutto questo arco temporale, i parcheggi dell’interporto resteranno disponibili con i servizi collegati, così da offrire un punto di appoggio stabile agli autotrasportatori in transito.
La chiusura della H4 tocca una direttrice internazionale particolarmente sensibile per gli scambi tra i due Paesi. In questo quadro, il presidio logistico di Gorizia viene confermato come uno strumento operativo per alleggerire l’impatto dei lavori e accompagnare la gestione del traffico al confine orientale.