Verzegnis, recupero in quota tra vento e boscaglia: soccorso un uomo finito in un canalone con il suo cane

Intervento sulle montagne della Carnia nel primo pomeriggio: l’escursionista, colto da ipoglicemia e ferito dopo una caduta, è stato portato in ospedale.

01 novembre 2026 18:59
Verzegnis, recupero in quota tra vento e boscaglia: soccorso un uomo finito in un canalone con il suo cane -
Condividi

Un intervento lungo e delicato sulle alture di Verzegnis ha impegnato nel pomeriggio i soccorritori specializzati, chiamati a raggiungere un escursionista del posto rimasto bloccato in un canalone assieme al proprio cane. L’uomo, individuato a circa 950 metri di quota lungo il sentiero CAI 827, è stato poi trasferito in ospedale dopo il recupero.

La chiamata al 112 è arrivata attorno alle 13.30. Dalle prime informazioni raccolte, l’escursionista non era più in grado di proseguire a causa di una seria crisi ipoglicemica. Solo in un secondo momento, una volta raggiunto, è emerso che aveva riportato anche lesioni al volto e al torace in seguito a una caduta.

Missione complessa sulle montagne di Verzegnis

L’area in cui si trovava presentava più di una difficoltà. Il punto da raggiungere era dentro un canalone, in un tratto ripido e coperto da vegetazione fitta, condizioni che hanno reso meno immediata l’individuazione dall’alto.

A rendere ancora più complicato il lavoro si sono aggiunte le raffiche di vento, che hanno imposto particolare attenzione nelle manovre aeree. Per riuscire a mettere in sicurezza l’escursionista è stato necessario ricorrere al verricello dell’elicottero.

La macchina dei soccorsi è stata coordinata dalla SORES, con l’attivazione della stazione di Forni Avoltri del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico e del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza di Tolmezzo. Anche l’elisoccorso regionale ha avuto un ruolo decisivo: il velivolo, impegnato inizialmente su un’altra missione, è stato dirottato verso la zona di Verzegnis.

Il quadro clinico emerso dopo il recupero

Quando i tecnici e il personale sanitario sono riusciti a raggiungerlo, la situazione è apparsa più seria rispetto alla prima richiesta di aiuto. Oltre al malore legato all’ipoglicemia, l’uomo presentava infatti traumi importanti al viso e al torace.

Dopo il recupero in quota, l’escursionista è stato trasportato all’elisuperficie di Tolmezzo per una prima fase di stabilizzazione. Da lì è partito il successivo trasferimento in elicottero verso l’ospedale di Udine, dove è stato affidato alle cure dei sanitari.

Riportato a valle anche l’animale che era con lui

L’intervento non si è chiuso con il solo trasporto del ferito. Nella stessa zona era rimasto anche il cane che accompagnava l’escursionista durante l’uscita in montagna.

Le squadre a terra del SAGF e del CNSAS si sono occupate anche dell’animale, prendendolo in consegna e accompagnandolo fino a valle in sicurezza. Un passaggio non secondario, considerato il contesto impervio in cui si trovava.

Le operazioni si sono concluse intorno alle 16.30, dopo circa tre ore di lavoro. Sulle montagne friulane, dove i sentieri possono cambiare rapidamente scenario tra bosco, canaloni e vento in quota, il coordinamento tra soccorso sanitario, tecnici alpini e Guardia di Finanza si è rivelato determinante anche in questa occasione.

Segui Prima Friuli