Vento forte e fulmini sull’Ovest friulano: nel Pordenonese 16 segnalazioni per alberi e rami caduti

Serata di maltempo tra Brugnera, Sacile e Pasiano. Le raffiche più intense in regione hanno toccato i 106 km/h, con fenomeni in attenuazione nella notte.

29 agosto 2026 17:42
Vento forte e fulmini sull’Ovest friulano: nel Pordenonese 16 segnalazioni per alberi e rami caduti -
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La parte occidentale del Friuli Venezia Giulia è stata la più esposta al peggioramento di venerdì sera, con interventi legati soprattutto alla caduta di piante e rami nel Pordenonese e una linea temporalesca che ha interessato l’area dopo le 20.

Nel bilancio diffuso dalla Protezione Civile regionale nell’aggiornamento delle 22, il dato più concreto per il territorio riguarda le richieste arrivate ai numeri di emergenza: in provincia di Pordenone si contano 16 segnalazioni per alberi o rami finiti a terra, oltre a un ulteriore caso di danneggiamento attribuito al vento.

Le comunicazioni raccolte dalla Sala Operativa Regionale indicano criticità a Brugnera, Sacile e Pasiano di Pordenone, comuni che hanno registrato i problemi più evidenti al suolo durante il passaggio del fronte.

Le zone più colpite nel Pordenonese

Per far fronte alle situazioni segnalate sono stati impiegati anche volontari della Protezione Civile: otto operatori, con due mezzi, sono stati attivati a supporto delle esigenze sul territorio.

Il peggioramento, almeno per quanto riguarda l’impatto sulle aree abitate, si è fatto sentire più nell’Ovest friulano che altrove. Le precipitazioni sulla pianura pordenonese sono rimaste in generale limitate, ma non sono mancate scariche elettriche, in particolare nella fascia del basso Pordenonese verso il confine veneto.

Raffiche molto forti, picco a 106 all’ora

Accanto ai danni localizzati, il bollettino regionale mette in evidenza i valori del vento registrati nelle stazioni di monitoraggio. Il dato più alto della serata è arrivato dalla stazione Rest, dove alle 21 è stata misurata una raffica di 106 chilometri orari.

Tra gli altri valori più rilevanti compaiono Monte Lussari con 92 km/h, Pala d’Altei con 90, Malga Acomizza con 80 e Livinal Lunc con 76. Decisamente più contenuta, invece, la ventilazione lungo il litorale, con misurazioni comprese fra 20 e 25 chilometri orari tra Lignano, Grado e Trieste.

Il quadro conferma una distribuzione dei picchi soprattutto nelle aree montane e nella parte occidentale della regione, mentre sulla costa l’intensità del vento è rimasta molto inferiore.

Come si è sviluppato il peggioramento

Nel pomeriggio sulla pianura e sul litorale hanno soffiato correnti meridionali, favorendo l’ingresso di aria calda e carica di umidità. In quota, intanto, l’evoluzione atmosferica ha sostenuto la nascita di sistemi temporaleschi organizzati, sviluppatisi inizialmente tra Piemonte e Lombardia e poi spinti verso est.

Una prima supercella, in arrivo dall’area veneziana, attorno alle 19.30 ha lambito il settore lagunare del Friuli Venezia Giulia transitando più a sud, sul Golfo, dove ha poi perso energia. Un secondo nucleo, proveniente dai Monti Lessini, ha invece raggiunto verso le 20 il settore occidentale della regione, coinvolgendo la pianura del Pordenonese con numerose fulminazioni.

Secondo la Protezione Civile regionale, a frenare una crescita più marcata dei temporali sulla pianura potrebbe aver contribuito anche una forte inversione termica attorno ai mille metri di quota, rilevata dal radiosondaggio di Rivolto delle 18.

Le prossime ore in Friuli Venezia Giulia

Nelle ore successive all’aggiornamento serale restava ancora possibile il passaggio di altri temporali, anche di una certa intensità, prima dell’esaurimento del peggioramento.

La tendenza indicata dal bollettino è comunque verso un miglioramento progressivo, con cessazione dei fenomeni temporaleschi nel corso della notte su tutto il Friuli Venezia Giulia.

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