Valvasone torna al Medioevo: al via quattro giorni di eventi, si parte stasera con Fulgor Noctis
Giovedì 3 settembre si apre la 34ª edizione: porte del borgo e taverne dalle 19, corteo da Parco Pinni alle 21.45.onese debutta la 34ª edizione della rievocazione: oltre 150 appuntamenti fino a domenica 6 settembre e apertura serale con corteo e spettacol
Valvasone si rimette in abito medievale e da questa sera accende uno degli appuntamenti più riconoscibili del calendario friulano. Giovedì 3 settembre prende infatti il via la 34ª edizione di Medioevo a Valvasone, rassegna che fino a domenica 6 settembre porterà nel centro storico più di 150 momenti tra scene di rievocazione, musica, teatro, antichi mestieri e animazione diffusa.
Per il pubblico in arrivo nel borgo, l'apertura delle porte e delle taverne è fissata alle 19. Da quell'ora comincerà a muoversi anche la macchina della prima serata, pensata come ingresso nel tema e nell'atmosfera dell'edizione 2026.
Il primo appuntamento della serata
L'avvio ufficiale è affidato a Fulgor Noctis, spettacolo serale itinerante che accompagnerà il pubblico attraverso diversi punti del paese. Il ritrovo per il grande corteo è previsto alle 21.45 a Parco Pinni.
Alle 22 la rappresentazione raggiungerà Piazza Castello, dove sarà al centro la figura di Raimondo, giovane signore di Valvasone, chiamato a rinnovare il proprio legame con la comunità. La parte conclusiva si sposterà poi alle 22.15 in Piazza Libertà, con una messa in scena costruita tra musica, azione e fuoco.
A chiudere la serata inaugurale sarà l'ammaina-bandiera delle 23 in Piazza Castello, ultimo passaggio simbolico del programma del debutto.
Una novità dedicata agli abiti medievali
Tra gli elementi nuovi di questa edizione c'è anche l'Officina Sartoria, che apre alle 19 in Sala Erasmo. Lo spazio è pensato per raccontare il percorso dell'abito medievale, dalla lana alla tintura, fino alle fasi del taglio e del ricamo.
Si tratta di una proposta che amplia il racconto della vita materiale dell'epoca e aggiunge un tassello laboratoriale a una manifestazione che da anni lavora sulla ricostruzione di ambienti, gesti e tradizioni.
Il filo conduttore del 2026
L'edizione di quest'anno ruota attorno a “Orcolat – Il risveglio della Terra”. Il tema mette insieme il terremoto del 1348, il mito friulano della creatura che dorme sotto la terra e il ricordo del sisma del 1976, nell'anno del cinquantesimo anniversario.
La scelta dà alla rievocazione un significato che va oltre lo spettacolo: memoria storica e immaginario popolare si intrecciano in un racconto che richiama la ferita dei terremoti ma anche la capacità di rialzarsi e ricostruire, un riferimento che in Friuli conserva un valore ancora molto forte.
Un fine settimana che coinvolge tutto il borgo
Dopo l'apertura di questa sera, il programma proseguirà per l'intero fine settimana con appuntamenti distribuiti nel centro storico. In calendario ci sono battaglie, giostre, teatro, giochi, musica e dimostrazioni di antichi mestieri, in una formula che trasforma Valvasone in un grande spazio di rievocazione.
Chi sta pianificando la visita può verificare anche le indicazioni dedicate al treno storico collegato alla manifestazione, utile per organizzare arrivo, orari e accesso ai diversi momenti della festa. Per il Friuli occidentale è uno degli eventi di richiamo di questi giorni, capace ogni anno di portare nel borgo pubblico, curiosi e appassionati da tutta la regione.