Valvasone prepara quattro giorni nel borgo: oltre 150 eventi e un treno storico per l’edizione 2026
Dal 3 al 6 settembre la rievocazione sceglie il filo conduttore di “Orcolat”. Tra le novità il Processo al Porco, giochi nel centro e iniziative accessibili.
Valvasone si rimette in abito medievale e punta su un’edizione 2026 particolarmente ricca, costruita attorno a un tema che richiama la memoria del territorio: “Orcolat – Il risveglio della Terra”. La manifestazione tornerà dal 3 al 6 settembre e distribuirà nel borgo più di 150 appuntamenti tra piazze, corti, vie e fossati.
Per Prima Friuli, il dato che emerge è la capacità dell’evento di tenere insieme spettacolo, ricostruzione storica e coinvolgimento diretto del pubblico, con un programma che allarga ancora di più il raggio delle proposte. Non solo cortei e antichi mestieri, quindi, ma anche teatro partecipato, percorsi narrativi e occasioni di approfondimento.
Le novità che segnano l’edizione 2026
Tra le introduzioni più attese c’è il “Processo al Porco”, messa in scena popolare ispirata ai procedimenti medievali contro gli animali. In Piazza Castello tre guitti porteranno davanti a un tribunale una porca ritenuta responsabile delle sventure del paese, chiamando in causa anche gli spettatori, che potranno diventare parte della giuria o assumere il ruolo di notaio.
Gli appuntamenti con questo spettacolo sono fissati per sabato 5 settembre alle 15.30, 17 e 19, mentre domenica 6 settembre andrà in scena alle 10.30, 12, 16.30 e 19. Un format pensato per dare movimento alla piazza e rendere il pubblico protagonista, non semplice osservatore.
Nel centro storico prenderà forma anche “Trova il Conte”, esperienza diffusa che parte dal Banco del Conte in Piazza Mercato. Da quel punto i partecipanti seguiranno indizi, cartigli ed enigmi in un itinerario che toccherà scorci del borgo, ponti, chiese, facciate e la roggia, fino all’esito finale del percorso.
Abiti, cortei e il debutto degli Stramps Errans
Tra i debutti c’è pure l’Officina Sartoria, ospitata in Sala Erasmo per tutta la durata della festa. Il progetto, curato da Sara Paci Piccolo con la collaborazione di Sonia Turco e con la partecipazione del Quartiere Sant’Eulalia di Albenga, racconterà il lavoro che sta dietro all’abito medievale: dalla lana alla tintura con le erbe, fino alla confezione, ai ricami e alle cinture tessute a tavolette.
Per le vie del paese passerà inoltre la Parata della Festa dell’Asino, corteo ispirato al tema del “mondo alla rovescia”. Musici, tamburi, figuranti e trampolieri animeranno il borgo richiamando un simbolismo ben presente nella cultura medievale, dove ciò che è umile può assumere temporaneamente il centro della scena.
In questo contesto è previsto anche l’esordio pubblico degli Stramps Errans, nuovo gruppo di trampolieri di Valvasone nato di recente e aperto a nuovi ingressi. Un segnale che la manifestazione continua a generare energie locali e a coinvolgere direttamente il territorio.
Spazio anche a studio, musica e accessibilità
Accanto alla parte più scenica, il programma mantiene una sezione dedicata alla riflessione storica. Sabato 5 settembre alle 16, nella Chiesa dei SS. Pietro e Paolo, è in calendario l’incontro “Dal Medioevo alla sua invenzione” con Franco Franceschi dell’Università di Siena, Tommaso di Carpegna Falconieri dell’Università di Urbino e Francesca Roversi Monaco dell’Università di Bologna.
La musica avrà uno dei momenti centrali domenica 6 settembre alle 16.30 con “Cuncti simus concanentes”, concerto affidato al coro di canto medievale Concentus Musicus Patavinus dell’Università di Padova. Il repertorio comprenderà canti gregoriani, laude, polifonie semplici, ballate e danze della tradizione europea.
Sempre nella giornata conclusiva, alle 10.15 in Piazza Castello, il Conte accoglierà il pubblico per un percorso nel Medioevo accessibile in LIS, realizzato con la collaborazione dell’Ente Nazionale Sordi, delegazione di Pordenone. Un’iniziativa che conferma l’attenzione a una fruizione più ampia della manifestazione.
Il collegamento speciale con il resto del Friuli Venezia Giulia
Domenica 6 settembre sarà dedicato alla rievocazione anche il Treno storico “Città del Medioevo”, con partenza da Trieste e arrivo a Casarsa. Il viaggio si svolgerà a bordo delle carrozze “Centoporte” degli anni Trenta, trasformando lo spostamento stesso in una parte dell’esperienza per chi raggiungerà Valvasone.
Nel suo insieme, l’edizione numero 34 conferma il peso di questa manifestazione nel calendario friulano: quattro giornate dense di appuntamenti, una forte riconoscibilità del borgo e un programma che prova a unire intrattenimento, ricerca storica e partecipazione della comunità.