A Trieste un percorso per scoprire il mondo sotterraneo: il CAT apre il corso base di speleologia 2026

Tra novembre e inizio dicembre lezioni serali e prove pratiche in grotta per chi vuole avvicinarsi alla speleologia partendo da zero.

05 ottobre 2026 13:26
A Trieste un percorso per scoprire il mondo sotterraneo: il CAT apre il corso base di speleologia 2026 -
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Per chi guarda al Carso come a un paesaggio da conoscere anche sotto la superficie, a Trieste torna un appuntamento formativo dedicato ai principianti. Il Club Alpinistico Triestino ha aperto le iscrizioni al corso di primo livello di speleologia 2026, pensato per accompagnare i nuovi partecipanti nelle basi dell'esplorazione ipogea.

L'iniziativa è curata dalla Scuola di Speleologia Ennio Gherlizza e mette insieme attività in aula ed esperienze dirette in cavità. Il percorso si svilupperà nel mese di novembre, con calendario che parte il 3 novembre 2026 e prosegue fino alla fine del mese per le uscite pratiche.

Un'occasione per avvicinarsi alle grotte del Carso

Il corso si rivolge anche a chi non ha mai frequentato ambienti sotterranei. Non serve arrivare da esperienze alpinistiche o tecniche: l'impostazione è introduttiva e ha l'obiettivo di fornire strumenti utili per muoversi con consapevolezza, comprendere i contesti naturali e leggere il valore scientifico e storico delle cavità.

In un territorio come quello triestino e più in generale del Friuli Venezia Giulia, dove il fenomeno carsico rappresenta un elemento identitario, la proposta del CAT si inserisce in una tradizione consolidata di studio e frequentazione delle grotte.

Come sarà organizzato il calendario

Le lezioni teoriche si terranno la sera nella sede del Club Alpinistico Triestino, in via Raffaele Abro 5/A a Trieste, nelle giornate di martedì e giovedì dal 3 novembre al 1 dicembre 2026. Le uscite pratiche sono invece programmate di domenica, dall'8 al 29 novembre.

L'impianto del corso è costruito per far procedere insieme apprendimento e applicazione. I contenuti affrontati durante gli incontri in sede verranno infatti ripresi nelle attività sul campo, così da trasformare le nozioni di base in esperienza concreta.

Non solo tecnica: geologia, fauna e tutela dell'ambiente

Tra i temi previsti ci sono i processi che portano alla nascita delle grotte, dal carsismo all'azione dell'acqua sulla roccia, fino alla formazione di gallerie, pozzi e sale sotterranee. Una parte importante sarà dedicata anche alle forme presenti nelle cavità e alle concrezioni, utili per capire perché ogni ambiente ipogeo presenti caratteristiche proprie.

Spazio anche alla fauna cavernicola, con attenzione agli organismi che vivono in assenza di luce e alla delicatezza di ecosistemi che possono essere compromessi da comportamenti non corretti. La dimensione ambientale, in questo senso, è parte integrante del percorso formativo.

Non mancherà l'apprendimento della progressione in grotta, compreso l'uso dell'attrezzatura e delle manovre necessarie per affrontare passaggi più impegnativi e spostamenti su corda. Accanto all'aspetto pratico, il corso considera anche la gestione dei propri limiti e dell'equilibrio nei momenti più delicati dell'attività.

Trieste, corso di speleologia 2026 del CAT: lezioni dal 3 novembre e uscite in grotta

Le cavità come archivio del territorio

Nel programma trova posto anche l'archeologia in grotta. Le cavità vengono lette non soltanto come luoghi da esplorare, ma come spazi che conservano tracce del passaggio di uomini e animali nel corso del tempo, offrendo elementi preziosi per ricostruire la storia del territorio.

Questa impostazione amplia il significato stesso della speleologia: non solo movimento in un ambiente complesso, ma capacità di osservare, interpretare e rispettare un patrimonio naturale e culturale di particolare valore.

Una scuola attiva da decenni

La Scuola di Speleologia del Club Alpinistico Triestino affonda le proprie radici nel 1975 e dal 1983 propone corsi di primo livello secondo i criteri della Società Speleologica Italiana. Nel tempo ha consolidato un modello didattico che affianca teoria e addestramento tecnico.

A seguire gli allievi saranno istruttori e aiuto istruttori con esperienze differenti, tra cui figure riconosciute a livello nazionale dalla Società Speleologica Italiana, speleologi impegnati nell'attività esplorativa e nella didattica, oltre a professionisti che operano anche nel Soccorso Alpino e Speleologico del Friuli Venezia Giulia.

Per adesioni e chiarimenti resta a disposizione il Club Alpinistico Triestino, attraverso i contatti indicati dall'associazione. Per Trieste e per il Friuli Venezia Giulia si tratta di una proposta che unisce formazione, conoscenza del territorio e attenzione a un ambiente tra i più particolari della regione.

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