Vajont, il ricordo in Friuli Venezia Giulia: FdI richiama memoria civile e responsabilità

A 63 anni dal disastro del 9 ottobre 1963, il gruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale torna sui temi della prevenzione e della sicurezza.

09 ottobre 2026 14:05
Vajont, il ricordo in Friuli Venezia Giulia: FdI richiama memoria civile e responsabilità -
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Il Vajont resta una ferita che attraversa anche il Friuli Venezia Giulia, non soltanto come pagina di storia nazionale ma come monito ancora attuale per i territori di montagna e per le comunità esposte al rischio idrogeologico. Nel 63° anniversario della tragedia del 9 ottobre 1963, il gruppo regionale di Fratelli d’Italia ha diffuso un messaggio di ricordo rivolto alle vittime, ai loro familiari e ai superstiti.

Il pensiero va al disastro che costò la vita a circa 2mila persone e che cancellò intere esistenze, segnando per sempre Longarone e le aree coinvolte. Nella presa di posizione del gruppo consiliare, l’anniversario viene indicato come un momento che impone non solo partecipazione umana, ma anche consapevolezza pubblica.

Un anniversario che parla anche al presente

Nel testo diffuso dai consiglieri, il punto centrale è il valore della memoria come responsabilità collettiva. Ricordare il Vajont, viene sottolineato, non significa fermarsi alla commemorazione, ma trasmettere alle nuove generazioni il peso di quanto accadde e il significato concreto di parole come prevenzione e tutela delle persone.

Il riferimento è anche al ruolo delle istituzioni, chiamate a conservare questo patrimonio storico e civile senza lasciare che il tempo ne attenui la lezione. Un richiamo che si inserisce in una riflessione più ampia sulla sicurezza del territorio e sulla capacità di leggere i segnali del rischio.

Il legame con le comunità colpite

Nel messaggio di Fratelli d’Italia trova spazio anche il ricordo del percorso affrontato da Longarone, Erto e Casso dopo la catastrofe. Località che, nel dolore della perdita, hanno rappresentato negli anni un esempio di ricostruzione morale e materiale.

Per il gruppo in Consiglio regionale, la dignità mostrata da queste comunità resta una testimonianza da custodire con rispetto. Non solo per ciò che hanno subito, ma per la capacità di rialzarsi dopo una delle tragedie più gravi della storia italiana del dopoguerra.

Memoria, sicurezza e impegno pubblico

La nota si chiude con un pensiero rivolto a chi non c’è più e a chi porta ancora oggi le conseguenze di quella notte. Il senso dell’anniversario, nella lettura proposta dal gruppo consiliare, è legato a un impegno che riguarda il presente: tenere viva la memoria e farne uno strumento di responsabilità civile.

Per il Friuli Venezia Giulia, dove il tema del dissesto e della fragilità del territorio resta particolarmente sensibile, il Vajont continua così a rappresentare un passaggio essenziale della memoria pubblica. Un richiamo severo, che ancora oggi parla di scelte, prevenzione e protezione delle comunità.

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