Udine, il Tomadini si apre alla città: sale piene e più di 120 lezioni nella giornata dedicata alla musica

Grande affluenza al Conservatorio udinese per l’iniziativa rivolta a famiglie, studenti e curiosi. Domande per il nuovo anno accademico entro il 15 maggio.

11 maggio 2026 11:22
Udine, il Tomadini si apre alla città: sale piene e più di 120 lezioni nella giornata dedicata alla musica -
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Il Conservatorio Tomadini ha richiamato a Udine un pubblico numeroso per la giornata pensata per far conoscere da vicino corsi, docenti e spazi dell’istituto. Il bilancio parla di oltre mille presenze, con un afflusso costante per tutta la durata dell’iniziativa e una partecipazione diffusa tra lezioni aperte, esibizioni e momenti di orientamento.

Per la città è stata anche un’occasione concreta per avvicinarsi all’offerta formativa del polo musicale udinese, in vista delle iscrizioni al prossimo anno accademico, che resteranno disponibili fino al 15 maggio.

Una domenica tra orientamento e spettacoli

L’appuntamento si è sviluppato nell’arco dell’intera giornata, dalle 10 alle 19, trasformando il Conservatorio in un percorso aperto tra aule e sale da concerto. In programma non c’era soltanto la presentazione dei corsi: il pubblico ha potuto assistere a 49 esibizioni, tutte molto seguite, affidate sia agli allievi sia ai docenti.

Accanto ai concerti, sono state organizzate e svolte più di 120 lezioni su circa venti strumenti diversi. Un dato che restituisce bene l’interesse raccolto dall’iniziativa, capace di coinvolgere non solo chi studia già musica, ma anche chi sta valutando un primo ingresso in Conservatorio.

Il percorso dentro il Tomadini

L’apertura della manifestazione è avvenuta nel giardino esterno della Sala Udienze. Qui il presidente del Conservatorio, Guglielmo Pelizzo, insieme al direttore Beppino Delle Vedove, ha accolto i visitatori prima dell’esibizione della Brass Band con i percussionisti dell’istituto.

Da quel momento il pubblico si è distribuito nei diversi ambienti della struttura. La Sala Vivaldi ha ospitato repertori barocchi, mentre tra Sala Pezzè, Aula Monteverdi e Aula 117 si sono alternati appuntamenti dedicati alla musica da camera e recital solistici con pianoforte, organo, chitarra e fisarmonica.

Tra i momenti proposti anche il concerto del Rapsodia Saxophone Quartet nella Sala Udienze e l’apertura della Liuteria, dove i visitatori hanno potuto incontrare il maestro liutaio Simeone Morassi e osservare più da vicino un settore che rappresenta una parte importante della tradizione musicale.

Dal canto lirico alla Jazz Big Band

Il programma ha dato spazio a molte classi e indirizzi di studio. Oltre al canto lirico, il pubblico ha seguito attività e dimostrazioni legate a violino, pianoforte, tromba, fagotto, fisarmonica, arpa, clarinetto, violoncello e tuba.

La chiusura è stata affidata alla Jazz Big Band del Conservatorio Tomadini, che in Sala Pezzè ha concluso una giornata costruita per mostrare l’ampiezza della proposta didattica e artistica dell’istituto udinese.

Le prossime date da segnare

Nel corso dell’Open Day, i vertici del Conservatorio hanno richiamato il valore dell’iniziativa come occasione per presentare il lavoro formativo del Tomadini a ragazzi e adulti interessati a intraprendere o proseguire un percorso musicale. Il direttore Delle Vedove ha inoltre sottolineato l’importanza delle collaborazioni a livello regionale e nazionale e l’attenzione verso nuovi percorsi di terzo livello.

Dopo l’ampia partecipazione registrata a Udine, il prossimo appuntamento già annunciato è per domenica 21 giugno, quando il Conservatorio tornerà a proporre un evento aperto al pubblico in occasione del solstizio d’estate con il Tomadini Open Night.

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