Palazzolo saluta Tullio Serpillo, volto storico di “Da Michele”: funerali a Muzzana
Aveva 60 anni. Gestiva dal 2004 il ristorante-pizzeria di famiglia a Palazzolo dello Stella. Il cordoglio coinvolge tutta la Bassa friulana.
Palazzolo dello Stella perde uno dei nomi più conosciuti della sua ristorazione. È morto a 60 anni Tullio Serpillo, titolare del ristorante-pizzeria Da Michele, attività da tempo punto di riferimento per il paese e per molti clienti della Bassa friulana.
Serpillo è deceduto martedì 5 maggio all’ospedale di Monfalcone, dove era stato trasportato dopo un malore. La notizia si è diffusa rapidamente tra Palazzolo, Muzzana del Turgnano e i centri vicini, lasciando sgomento in una comunità che lo conosceva non solo come imprenditore, ma come presenza costante nella vita quotidiana del territorio.
Una figura conosciuta ben oltre il locale
Per tanti, il nome di Tullio Serpillo coincideva con quello di un locale frequentato da famiglie, lavoratori, comitive e clienti abituali. Ma il suo ruolo andava oltre il banco o la sala: era uno di quei ristoratori che costruiscono rapporti nel tempo, riconoscono i volti, tengono insieme lavoro e relazioni personali.
Chi lo ha incontrato negli anni lo ricorda come una persona disponibile, generosa e profondamente legata alla propria attività. In paesi come Palazzolo dello Stella, un esercizio pubblico non rappresenta soltanto un’impresa: diventa un luogo di incontro, un riferimento sociale, un pezzo di economia locale.
La storia della famiglia Serpillo in Friuli
La vicenda imprenditoriale dei Serpillo affonda le radici in un percorso familiare iniziato con il padre Michele, in un tragitto che ha unito il Sud Italia al Friuli. Una storia di trasferimento, lavoro e consolidamento, cresciuta nel tempo attorno all’idea dell’ospitalità come mestiere quotidiano.
Il marchio Da Michele è diventato riconoscibile negli anni anche attraverso altre attività della famiglia, tra cui la trattoria rosticceria Al Gallo a Precenicco, il ristorante Alla Vecchia Fattoria di Cesarolo e l’albergo ristorante pizzeria da Michele a Venzone. Una presenza costruita stagione dopo stagione, con continuità e legame diretto con il territorio.
Dopo gli studi al liceo scientifico Marini, Tullio Serpillo aveva assunto progressivamente un ruolo sempre più importante nell’azienda di famiglia, fino a guidarla direttamente dal 2004. Accanto alla ristorazione seguiva anche l’attività immobiliare e commerciale, ma la sua immagine pubblica restava soprattutto quella del ristoratore di paese, vicino a clienti e collaboratori.
Il ricordo della comunità tra Palazzolo e Muzzana
Il dolore di queste ore coinvolge anzitutto la famiglia: lascia la moglie Donatella, i figli Simone, Beatrice, Ginevra e Samuele, oltre alla madre Trofimena. Attorno a loro si è stretto un ampio mondo fatto di parenti, amici, dipendenti, ex collaboratori e persone che negli anni hanno condiviso un tratto di strada con la famiglia Serpillo.
Anche il sindaco di Palazzolo dello Stella, Franco D’Altilia, ha voluto ricordarlo come un amico e una persona rispettosa, sottolineando la disponibilità dimostrata nel tempo verso gli altri. Nel suo ricordo emerge anche l’impatto avuto dalla famiglia sul piano occupazionale, soprattutto per tanti giovani che proprio in quel locale hanno vissuto una prima esperienza di lavoro, specie nei mesi estivi.
È uno degli aspetti che spiegano il peso di questa scomparsa nella vita del paese. Attività come quella di Da Michele non lasciano traccia soltanto nei bilanci o nelle insegne, ma nella memoria concreta di una comunità: una cena in famiglia, una stagione passata a lavorare, un incontro, un’abitudine che diventa parte della quotidianità.
L’ultimo saluto sabato 9 maggio
Le esequie di Tullio Serpillo saranno celebrate sabato 9 maggio 2026 alle 14 nella chiesa di Muzzana del Turgnano. Il rosario è in programma venerdì 8 maggio alle 17.15, sempre a Muzzana.
Prima del funerale sarà possibile rendergli omaggio nella camera mortuaria del cimitero di Muzzana. Tra Palazzolo dello Stella e Muzzana, comunità da sempre vicine anche nei legami personali e familiari, si prepara così un addio che avrà un significato profondo per molte persone.
Con la morte di Tullio Serpillo si chiude una pagina importante della ristorazione locale, ma resta un’eredità fatta di lavoro, relazioni e presenza quotidiana. Ed è proprio in questa rete di ricordi, costruita negli anni tra tavoli apparecchiati e rapporti umani, che il suo nome continuerà a vivere.