Udine, il festival vicino/lontano archivia l’edizione 2026 con teatri pieni e partecipazione diffusa

Bilancio positivo per la rassegna in città: oltre 80 appuntamenti, più di 200 ospiti e un ritorno già fissato per maggio 2027.

11 maggio 2026 10:29
Udine, il festival vicino/lontano archivia l’edizione 2026 con teatri pieni e partecipazione diffusa -
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Udine saluta un’edizione di vicino/lontano che ha confermato il forte radicamento del festival nel tessuto culturale friulano. In quattro giornate, dal 7 al 10 maggio, la città ha accolto un programma fitto di incontri, dibattiti e anteprime, richiamando migliaia di persone nelle diverse sedi coinvolte.

Il dato che emerge alla chiusura della XXII edizione è quello di una partecipazione costante, distribuita lungo tutto il calendario. Il tema scelto, “respiro”, ha fatto da filo conduttore a una proposta che ha affrontato questioni internazionali, sociali e civili con il contributo di studiosi, giornalisti, scrittori e protagonisti della vita pubblica.

Udine risponde con sale affollate

Tra i momenti più seguiti c’è stata la serata del Premio Terzani 2026 al Teatro Nuovo Giovanni da Udine, con il tutto esaurito per l’assegnazione ad Alaa Faraj. In generale, in più appuntamenti si sono viste file agli ingressi e un pubblico numeroso anche negli incontri più impegnativi per temi e contenuti.

Molto forte anche la partecipazione all’anteprima “Specchi. Gaza e noi”, che ha segnato uno dei passaggi più intensi dell’intera manifestazione. Nella Chiesa di San Francesco è stato aperto il “Sudario della memoria”, un telo di 25 metri realizzato dall’associazione Carnia per la pace con i nomi dei 18.457 bambini uccisi a Gaza.

La risposta dei presenti ha dato la misura dell’impatto di quell’iniziativa, che ha coinvolto centinaia di persone in un momento condiviso di particolare intensità. È uno degli episodi che meglio raccontano il profilo di un festival capace di tenere insieme riflessione pubblica e partecipazione civile.

Ospiti internazionali e confronto con il pubblico

Il cartellone ha portato a Udine oltre 200 ospiti provenienti da ambiti diversi: scienza, informazione, letteratura, arte e spettacolo. Tra i nomi presenti figurano, fra gli altri, Pankaj Mishra, Paola Caridi, Tomaso Montanari, Francesca Mannocchi, Lucio Caracciolo, Sigrid Kaag, Raffaele Simone, Silvio Brusaferro, Gustavo Zagrebelsky, Angela Terzani e Alessandra Sciurba.

Secondo la presidente dell’associazione vicino/lontano, Paola Colombo, le giornate del festival sono state vissute come un respiro condiviso in una fase storica segnata da forte inquietudine. Colombo ha anche richiamato il valore di alcune scelte di programma, sottolineando come abbiano trovato una risposta ampia e consapevole da parte del pubblico.

Un aspetto messo in rilievo dagli organizzatori riguarda proprio la qualità del dialogo nato dopo gli incontri. Il presidente del Comitato scientifico Nicola Gasbarro ha parlato di un senso di appartenenza rafforzato dalla relazione tra relatori e cittadini, mentre i co-curatori Franca Rigoni e Álen Loreti hanno evidenziato la pertinenza degli interventi arrivati dalla platea.

Una formula che resta centrale per la città

La manifestazione, promossa sotto l’Alto Patrocinio del Parlamento Europeo, ha proposto più di 80 eventi complessivi, affiancati da un percorso di anteprime. L’impianto del festival ha continuato a puntare sull’incrocio tra analisi, testimonianze e domande del pubblico, con l’obiettivo di offrire strumenti utili per leggere il presente senza semplificazioni.

Per Udine e per il Friuli, vicino/lontano si conferma così una delle occasioni più riconoscibili di confronto culturale su scala nazionale e internazionale. Non solo per il livello degli ospiti, ma anche per la capacità di trasformare sedi diverse della città in luoghi di discussione aperta e partecipata.

I prossimi appuntamenti già in calendario

La rassegna principale tornerà nel 2027: le date indicate sono da giovedì 6 a domenica 9 maggio, ancora con un programma accompagnato dalle tradizionali anteprime. L’attività, però, non si fermerà del tutto nei prossimi mesi, perché in estate è prevista una nuova edizione di vicino/lontano mont.

Il primo appuntamento successivo alla chiusura del festival è già fissato per mercoledì 10 giugno alle 18, nel Salone del Popolo, con un incontro dedicato ad Aldo Colonnello. A ricordarne la figura saranno lo storico Carlo Ginzburg, il fotografo Danilo De Marco e l’antropologo Gian Paolo Gri.

Colonnello, maestro elementare e protagonista della vita culturale friulana, fondò e guidò per decenni la Biblioteca civica di Montereale, trasformandola in uno spazio di ricerca, confronto e produzione culturale. Da quella esperienza nacque anche il Circolo Menocchio. L’edizione appena conclusa di vicino/lontano è stata realizzata con il contributo di Regione Friuli Venezia Giulia, Comune di Udine, Fondazione Friuli, Camera di Commercio di Udine e Pordenone e Confindustria Udine, con il sostegno di partner del territorio e la media partnership di Rai Radio 3 e Rai Friuli Venezia Giulia.

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