Udine si racconta in immagini: da FARé la serata finale di “Obiettivo Udine”

Venerdì 12 giugno nella galleria di via dei Rizzani saranno annunciati i vincitori della fotomaratona urbana e scorrono sullo schermo tutti i lavori presentati

08 giugno 2026 23:05
Udine si racconta in immagini: da FARé la serata finale di “Obiettivo Udine” -
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La città osservata da vicino, attraverso dettagli, contrasti e frammenti di vita quotidiana, torna protagonista venerdì 12 giugno a Udine con l’appuntamento conclusivo di “Obiettivo Udine”. La serata è in programma alle 19.15 negli spazi di FARé, in via dei Rizzani 9, con ingresso aperto al pubblico.

L’evento chiude la seconda edizione della fotomaratona urbana promossa dall’associazione culturale Spazio Udine. Oltre alla consegna dei riconoscimenti, il pubblico potrà vedere anche la proiezione completa delle fotografie realizzate durante la giornata del contest, svolto il 23 maggio nel territorio comunale.

Una gara costruita su sei parole chiave

Il concorso ha chiesto ai partecipanti di misurarsi con sei tracce rese note soltanto il giorno della prova: convivere, crescere, caos, nascosto, energia e confine. Da qui è nata una lettura personale della città, sviluppata da alcuni con una sequenza di immagini e da altri con singoli scatti capaci di sintetizzare il tema scelto.

Le fotografie selezionate saranno esposte nella galleria di Corte del Giglio, offrendo così un primo ritorno pubblico a un’iniziativa che punta a far guardare Udine con occhi diversi, più lenti e più attenti.

Udine, venerdì 12 giugno la premiazione di Obiettivo Udine da FARé
Udine, venerdì 12 giugno la premiazione di Obiettivo Udine da FARé

I premi e la selezione della giuria

Nel corso della serata saranno assegnati i riconoscimenti alle tre migliori sequenze e ai tre migliori scatti singoli. Spazio anche alla categoria Under 14 e ad alcune menzioni che la commissione ha deciso di attribuire ai lavori ritenuti più meritevoli.

A presiedere la giuria è stato Luca Giuliani, archivista e storico con esperienze nella guida di realtà nazionali legate al cinema e alla fotografia. Con lui hanno valutato i lavori Roberto Casasola, fotografo freelance, Silvia Di Natale, professionista della luce e della materia, l’architetta Elisa Mansutti, che si occupa di trasformazioni urbane, e Tanja Marmai, programmista multimediale e regista.

Udine, venerdì 12 giugno la premiazione di Obiettivo Udine da FARé
Udine, venerdì 12 giugno la premiazione di Obiettivo Udine da FARé

I criteri adottati per la valutazione sono stati sette: aderenza allo spirito della fotomaratona, rapporto con il tema assegnato, originalità, forza narrativa, creatività nella realizzazione, qualità tecnica e composizione.

Le immagini continueranno a vivere in città

Per i lavori premiati non ci sarà soltanto il momento della consegna. Le fotografie vincitrici rimarranno infatti esposte per due settimane nello spazio di via dei Rizzani, per poi entrare nel percorso della mostra diffusa “Obiettivo Udine: uno sguardo sulla città”, prevista tra settembre e ottobre.

Per chi otterrà il primo premio assoluto nella sezione dedicata alla miglior sequenza è prevista inoltre un’ulteriore occasione: la possibilità di presentare i propri lavori in un contesto professionale, all’interno di una mostra autunnale dedicata alla street photography.

Marta Vigna, del direttivo di Spazio Udine e coordinatrice dell’organizzazione, ha evidenziato il riscontro raccolto dall’iniziativa. L’esperienza, nelle intenzioni dei promotori, nasce proprio per invitare a fermarsi, osservare la città con maggiore consapevolezza e usare la fotografia come strumento di lettura del quotidiano.

Locandina: Udine, venerdì 12 giugno la premiazione di Obiettivo Udine da FARé
Locandina: Udine, venerdì 12 giugno la premiazione di Obiettivo Udine da FARé

La serata da FARé, quindi, non sarà soltanto una premiazione: diventerà anche un momento collettivo per rivedere Udine attraverso gli sguardi di chi l’ha percorsa macchina fotografica alla mano, cercando nei suoi angoli più visibili e in quelli meno evidenti un racconto nuovo della città.

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