A Udine una serata sul basket che unisce memoria sportiva, confine e NBA

L’11 giugno a Palazzo Morpurgo dialogo con Sergio Tavčar e Michele Antonutti nell’anteprima di “Connessioni. Dialoghi in giardino”.

03 giugno 2026 23:56
A Udine una serata sul basket che unisce memoria sportiva, confine e NBA -
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Udine torna a raccontarsi anche attraverso la pallacanestro, uno dei linguaggi sportivi che più hanno segnato la città e il Friuli. Mercoledì 11 giugno 2026, alle 20.30, la corte di Palazzo Morpurgo ospiterà un incontro pubblico con Sergio Tavčar e Michele Antonutti, dentro l’anteprima della rassegna estiva “Connessioni. Dialoghi in giardino”.

L’appuntamento porta al centro non soltanto il gioco, ma tutto ciò che attorno al basket si è costruito negli anni: identità locale, influenze arrivate dall’altra parte del confine, cultura sportiva e trasformazioni del modello americano. A guidare il confronto sarà la giornalista di Telefriuli Francesca Spangaro.

Un dialogo che parte da Udine e guarda oltre

Il titolo della serata, “NBA. Storia di un amore tradito”, suggerisce già il taglio dell’incontro: una riflessione che prende le mosse dal rapporto profondo tra Udine e la pallacanestro e si allarga poi ai cambiamenti che hanno attraversato questo sport su scala internazionale.

Accanto a Tavčar ci sarà Michele Antonutti, oggi brand ambassador dell’Apu Udine ed ex capitano della formazione friulana. La sua presenza aggiunge una voce direttamente legata al basket cittadino, in un passaggio tra memoria sportiva e attualità che parla da vicino al pubblico udinese.

Lo stesso Antonutti ha evidenziato il valore della partecipazione dell’Apu all’iniziativa, sottolineando l’orgoglio di poter riportare nel cuore della città il racconto della storia cestistica udinese e di farlo in dialogo con una figura come Sergio Tavčar, da lui indicato come un riferimento del giornalismo sportivo.

Il filo dei libri di Sergio Tavčar

La conversazione si appoggerà ai volumi pubblicati da Tavčar, autore che negli anni ha intrecciato sport, politica, società e vicende di confine. Il punto di partenza sarà soprattutto “C’era una volta l’NBA”, il suo lavoro più recente, dedicato all’evoluzione della lega statunitense.

Nel libro l’autore mette a fuoco la direzione presa dal basket americano, dove marketing, interessi economici e spettacolarizzazione avrebbero progressivamente cambiato il baricentro del gioco. Nella sua lettura, forza fisica e atletismo avrebbero finito per ridurre lo spazio per tecnica, inventiva e gioco collettivo.

Dentro questa analisi compaiono nomi simbolo come Michael Jordan, Larry Bird e Magic Johnson, ma anche questioni più ampie che escono dai confini del parquet: il peso del razzismo, il richiamo a Malcolm X, il ruolo della comunicazione e l’impatto culturale dell’industria sportiva americana.

Udine, l’11 giugno a Palazzo Morpurgo una serata sul basket con Tavčar e Antonutti
Udine, l’11 giugno a Palazzo Morpurgo una serata sul basket con Tavčar e Antonutti

Il basket di frontiera e la tradizione friulana

La serata richiamerà anche altri titoli firmati da Tavčar, fra cui “I pionieri”, dedicato alla redazione sportiva di TeleCapodistria, e “L’uomo che raccontava il basket”, centrato sulla pallacanestro jugoslava seguita dal giornalista nel corso della sua carriera. È un percorso che si inserisce bene nella storia del Friuli, terra in cui il confine non è solo geografico ma anche culturale.

Proprio questo intreccio tra Udine, l’ex Jugoslavia e l’influenza del modello NBA rappresenta uno degli aspetti più interessanti dell’incontro. La città, che nel tempo ha costruito un rapporto solido con la pallacanestro fino a raggiungere livelli importanti nel panorama nazionale, viene riletta come punto di contatto tra tradizioni sportive diverse.

In un territorio dove il basket continua a raccogliere interesse e partecipazione, l’appuntamento si inserisce in una fase di attenzione più ampia verso la storia sportiva locale. In questo caso, però, il focus non sarà agonistico: al centro ci saranno il valore culturale del gioco e il suo legame con i cambiamenti sociali.

Il primo passo verso la rassegna estiva

L’incontro dell’11 giugno rappresenta l’apertura in anteprima di “Connessioni. Dialoghi in giardino”, progetto ideato dall’associazione culturale Bottega Errante con il sostegno del Comune di Udine. La rassegna tornerà poi nel mese di luglio con un calendario di appuntamenti pensati per mettere in relazione storie, idee e sensibilità diverse.

Accanto ai promotori, partecipano alla costruzione della manifestazione anche la Biblioteca Civica Vincenzo Joppi, il Dipartimento di Studi Umanistici e del patrimonio culturale dell’Università degli Studi di Udine, il Liceo Caterina Percoto, l’associazione culturale Vicino/Lontano, Anpi sezione di Udine, ANED Udine, IFSML Udine, Meridiano 13 APS, Caffetteria al Vecchio Tram, Legacoop Udine, Cooperativa Itaca e Bottega Errante Edizioni srl.

Per Udine sarà quindi una serata che usa il basket come chiave per leggere una storia più ampia: quella di una città e di un territorio che nello sport hanno trovato, nel tempo, un modo per riconoscersi e per dialogare con il mondo oltreconfine.

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