Udine rilancia sulle comunità energetiche: a Firenze presenta l’evoluzione del catasto solare

Il Comune ha illustrato il nuovo passo del progetto: una funzione digitale per capire chi può entrare in una CER e con quali vantaggi.

22 ottobre 2026 17:00
Udine rilancia sulle comunità energetiche: a Firenze presenta l’evoluzione del catasto solare -
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Non solo una mappa dei tetti cittadini, ma uno strumento pensato per accompagnare famiglie e imprese verso l’energia condivisa. È questa la direzione indicata dal Comune di Udine durante la partecipazione a Firenze a Europa Project Week, appuntamento nazionale dedicato ai progetti finanziati con risorse europee.

Al centro della presentazione c’è stato il catasto solare sviluppato nell’ambito di Solar4CE-Cities, iniziativa sostenuta dal programma Interreg Central Europe, insieme all’annuncio del suo prossimo ampliamento. L’obiettivo è rendere più semplice capire non solo quanta energia si potrebbe produrre con il fotovoltaico su un edificio, ma anche se convenga aderire a una Comunità Energetica Rinnovabile.

A rappresentare Udine all’evento sono stati l’assessora alla sostenibilità ambientale e transizione energetica Eleonora Meloni e il consigliere delegato alle relazioni internazionali e ai progetti europei Alessandro Colautti. Per l’amministrazione comunale, la presenza a Firenze è stata anche un’occasione per mostrare fuori regione un percorso che punta a tradurre i fondi europei in interventi concreti sul territorio.

La piattaforma già attiva consente ai cittadini di localizzare il proprio immobile su una cartografia interattiva e ottenere una valutazione iniziale del potenziale fotovoltaico. Il sistema elabora elementi come estensione della copertura, esposizione, pendenza del tetto e livello di irraggiamento, offrendo così una base utile per chi vuole orientarsi su un possibile investimento.

Udine presenta a Firenze il catasto solare e il nuovo modulo per le comunità energetiche
Udine presenta a Firenze il catasto solare e il nuovo modulo per le comunità energetiche

Uno strumento pensato per avvicinare cittadini e CER

La novità annunciata riguarda un modulo dedicato alle comunità energetiche. Nelle intenzioni del Comune, l’interfaccia dovrà aiutare gli utenti a verificare in modo intuitivo se ci sono le condizioni per partecipare a una CER e quale ruolo sia più adatto, come produttori oppure come semplici consumatori.

Il sistema dovrebbe anche simulare gli effetti attesi dell’adesione, sia sul piano economico, con una stima dei possibili incentivi, sia su quello ambientale, attraverso il calcolo delle emissioni evitate. Un altro aspetto considerato strategico è la possibilità di far emergere la domanda potenziale in città, favorendo l’incontro tra chi produce energia e chi potrebbe utilizzarla all’interno di una comunità già esistente o di una futura realtà da costituire.

Secondo quanto spiegato dall’assessora Meloni, il confronto con altre amministrazioni ha confermato il peso della programmazione europea nelle politiche locali legate alla transizione energetica. La linea seguita da Udine, ha sottolineato, combina investimenti infrastrutturali e coinvolgimento diretto di nuclei familiari e attività economiche.

Udine presenta a Firenze il catasto solare e il nuovo modulo per le comunità energetiche
Udine presenta a Firenze il catasto solare e il nuovo modulo per le comunità energetiche

I dati del sondaggio e i progetti sugli edifici comunali

Che ci sia ancora molto lavoro da fare sul fronte dell’informazione lo dice anche il questionario realizzato nell’ambito di Solar4CE-Cities tra i residenti udinesi. Il 71,9% di chi ha risposto non conosce il significato di “energy prosumer”, cioè la figura di chi allo stesso tempo produce e consuma energia. Nonostante questo, tra coloro che non hanno esperienze di autoproduzione o autoconsumo, il 56,4% ha manifestato un interesse elevato, in particolare tra gli affittuari e nelle fasce con redditi più contenuti.

Meloni ha richiamato anche un altro passaggio che l’amministrazione considera rilevante: Udine è il primo ente pubblico del Friuli Venezia Giulia ad aver attivato l’Autoconsumo Individuale a Distanza, con una potenza futura prevista di 1,5 megawatt. Un valore molto superiore ai 98 kilowatt disponibili nel 2023 e destinato, secondo il Comune, a coprire circa il 40% del fabbisogno degli immobili comunali.

Le risorse, è stato spiegato, sono già state stanziate. L’idea è che gli incentivi riconosciuti dal GSE e i risparmi prodotti dal sistema possano nel tempo generare margini da reinvestire in misure contro la povertà energetica e in sostegno alle famiglie.

Udine presenta a Firenze il catasto solare e il nuovo modulo per le comunità energetiche
Udine presenta a Firenze il catasto solare e il nuovo modulo per le comunità energetiche

Tra i primi edifici inseriti figurano la scuola Pascoli e la nuova scuola dell’infanzia di Baldasseria Media. Entro la fine dell’anno è previsto l’ingresso di altri cinque immobili.

Udine presenta a Firenze il catasto solare e il nuovo modulo per le comunità energetiche
Udine presenta a Firenze il catasto solare e il nuovo modulo per le comunità energetiche

Da Firenze una vetrina per i progetti europei di Udine

La trasferta toscana non si è limitata al tema dell’energia. Il Comune ha infatti presentato anche altri percorsi europei che toccano ambiti diversi della vita cittadina: dall’efficienza energetica alla pianificazione climatica con CO ADRIA e Plan4Cold, fino alla valorizzazione culturale e turistica con ULRICH – Le vie di Ulrico, accanto a iniziative legate a innovazione, resilienza urbana e cooperazione internazionale.

Udine presenta a Firenze il catasto solare e il nuovo modulo per le comunità energetiche
Udine presenta a Firenze il catasto solare e il nuovo modulo per le comunità energetiche

Per Colautti, la partecipazione al forum ha permesso di mostrare come Udine stia cercando di trasformare i finanziamenti europei in risultati leggibili sul territorio. Un messaggio che, nelle intenzioni dell’amministrazione, serve anche a rafforzare il posizionamento della città in vista delle future opportunità della programmazione europea 2028-2034.

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