Udine ridisegna piazza Garibaldi: parte il cantiere per il nuovo volto dello spazio davanti alla Manzoni

Via alla riqualificazione nel cuore di Udine: più area pedonale, nuovo verde, pavimentazioni rinnovate e soluzioni per l’acqua piovana.

06 giugno 2026 15:18
Udine ridisegna piazza Garibaldi: parte il cantiere per il nuovo volto dello spazio davanti alla Manzoni -
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Nel centro di Udine entra nella fase operativa uno degli interventi urbani più attesi degli ultimi mesi: la trasformazione di piazza Garibaldi. L’area affacciata sulla scuola Manzoni, già alleggerita dalla presenza delle auto durante la sperimentazione avviata nei mesi scorsi, si prepara ora a un cambiamento stabile con l’apertura del cantiere.

Il passaggio segna un punto preciso nella riorganizzazione di uno spazio molto frequentato della città, destinato a diventare sempre meno luogo di sosta per i veicoli e sempre più ambiente dedicato al passaggio, alla permanenza e alla vita pubblica.

Le date dell’avvio operativo

Le operazioni preliminari sono già state eseguite, a partire dalla rimozione degli elementi temporanei utilizzati nella fase sperimentale. La consegna ufficiale del cantiere all’impresa incaricata è fissata per lunedì 15 giugno.

Prima di quel momento, da martedì 9 nel pomeriggio fino al 15 giugno, sono previste verifiche e indagini tecniche necessarie a preparare l’intervento. È il passaggio che accompagna la piazza dalla fase di test a quella della sistemazione definitiva.

Come cambierà la piazza nel cuore di Udine

Il progetto porta la firma dello studio LAND, guidato da Andreas Kipar, e punta a riorganizzare in modo complessivo l’assetto dell’area. Al centro ci sono tre temi: qualità dello spazio urbano, accessibilità e attenzione ambientale.

Una delle novità più rilevanti riguarda l’incremento delle superfici verdi, che supereranno i 550 metri quadrati. Le nuove piantumazioni si integreranno con quelle esistenti, con l’obiettivo di rendere più vivibile la piazza anche dal punto di vista climatico, soprattutto nei periodi più caldi.

Tra gli interventi previsti compare anche un rain garden, soluzione pensata per raccogliere e gestire in modo più efficace l’acqua piovana. Un elemento tecnico, ma anche urbanistico, che si inserisce nella linea delle trasformazioni orientate all’adattamento climatico.

Materiali, percorsi e spazio pubblico

La riqualificazione interesserà anche le superfici della piazza, con un nuovo plateatico realizzato usando materiali coerenti con il contesto storico cittadino, come porfido e pietra piasentina. L’idea è quella di ricucire l’intervento con l’identità architettonica della zona centrale di Udine.

Le quote saranno uniformate per facilitare l’accesso e ridurre gli ostacoli lungo i percorsi. In questo modo lo spazio sarà più semplice da attraversare e da vivere, con una particolare attenzione alla fruibilità per tutti.

Accanto alla scuola Manzoni troverà posto anche una zona rialzata con gradinata, immaginata non solo come elemento architettonico ma anche come punto utilizzabile per iniziative all’aperto e momenti pubblici. L’intera piazza sarà organizzata in funzione della pedonalità, con sedute inserite nel verde e spazi compatibili con la mobilità dolce.

Visuali storiche, illuminazione e collegamenti con le aree vicine

Il ridisegno della piazza tiene conto anche del rapporto con i suoi riferimenti storici. Il progetto mira infatti a mettere in risalto la statua di Giuseppe Garibaldi e il contesto edilizio che delimita questo spazio urbano, compresa la facciata della Manzoni.

Previsto inoltre un nuovo impianto di illuminazione, con corpi luce a diverse altezze e proiettori orientati in modo da migliorare l’uso serale della piazza e la percezione complessiva dello spazio. Un intervento che punta a coniugare funzionalità e qualità visiva.

La riqualificazione non si fermerà al solo perimetro di piazza Garibaldi. Sono infatti programmati lavori anche nelle porzioni limitrofe, tra il tratto stradale di fronte alla piazza, il margine di Largo Ospedale Vecchio e il marciapiede sul lato est di via Cesare Battisti. L’obiettivo è costruire una continuità urbana più leggibile in una delle aree centrali più delicate e rappresentative di Udine.

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