Udine ricorda Simone De Cillia con una mostra a San Francesco: immagini di montagna e un progetto solidale
Nell’ex chiesa fino al 20 settembre una selezione di fotografie del giovane friulano. Ingresso libero e volume in offerta per Bambini del Danubio.
Nel calendario di Friuli Doc trova spazio anche un appuntamento che unisce memoria, paesaggio e solidarietà. A Udine, negli spazi dell’ex chiesa di San Francesco, è visitabile fino al 20 settembre una mostra dedicata a Simone De Cillia, giovane fotografo friulano scomparso lo scorso febbraio, conosciuto anche per il suo legame con la montagna e con lo snowboard.
L’esposizione propone una quarantina di scatti e offre al pubblico un percorso costruito attorno al suo modo di osservare l’ambiente alpino. Le immagini accompagnano i visitatori tra cime, ghiaccio, pareti e natura d’alta quota, restituendo uno sguardo personale su luoghi vissuti con intensità.
Un appuntamento culturale dentro Friuli Doc
La rassegna è inserita nel programma culturale di Friuli Doc 2026 e aggiunge alla manifestazione cittadina uno spazio di riflessione che va oltre il semplice evento espositivo. Il progetto è promosso dall’Associazione The Farm con la collaborazione del Comune di Udine.
L’inaugurazione si è tenuta nel tardo pomeriggio di mercoledì 2 settembre. Per la città è anche un’occasione per riportare al centro il profilo di un giovane autore friulano che aveva nella montagna un riferimento costante, umano oltre che fotografico.
Dove si visita e in quali orari
La sede scelta è l’ex chiesa di San Francesco, luogo che in questi anni ha ospitato numerosi appuntamenti culturali nel cuore di Udine. La mostra è a ingresso gratuito.
Le visite sono possibili ogni giorno dalle 10 alle 18, dal 3 al 20 settembre. Un’apertura ampia che consente di intercettare sia il pubblico di Friuli Doc sia i visitatori interessati a un percorso più raccolto e contemplativo.
Le immagini: Alpi Giulie, sport e rapporto con la natura
Il nucleo della mostra ruota attorno alle Alpi Giulie e agli ambienti montani che Simone De Cillia frequentava da vicino. In esposizione compaiono paesaggi innevati, cascate di ghiaccio, rocce e scorci legati anche alla pratica sportiva, in un racconto visivo che mette insieme esperienza diretta e sensibilità narrativa.
Ne emerge il ritratto di un autore capace di leggere il territorio con attenzione, senza separare l’elemento umano dalla forza della natura. Non solo sport, quindi, ma anche osservazione del paesaggio e rispetto per l’ambiente alpino.
Secondo il vicesindaco e assessore alle Attività produttive e Turismo Alessandro Venanzi, la presenza della mostra nel programma di Friuli Doc contribuisce ad arricchire la manifestazione con un significato culturale e umano, mantenendo viva la memoria del giovane fotografo attraverso il suo lavoro.
Un libro fotografico per sostenere Bambini del Danubio
Accanto al valore artistico, l’iniziativa porta con sé anche un obiettivo concreto di sostegno. Durante l’apertura della mostra sarà infatti possibile ottenere, con offerta libera, un volume fotografico dedicato a Simone De Cillia.
Il ricavato verrà destinato all’associazione Bambini del Danubio, impegnata nel garantire cure mediche a bambini gravemente malati provenienti da famiglie in difficoltà economica. È un aspetto che aggiunge ulteriore significato a un appuntamento pensato non soltanto per ricordare, ma anche per trasformare il ricordo in un gesto utile.