Udine riaccoglie Mirabilia: due giornate per mettere il Friuli davanti ai buyer del turismo culturale

Il 16 e 17 giugno a Udine Esposizioni torna la Borsa Mirabilia. In evidenza i numeri dei siti Unesco regionali e gli strumenti per rafforzare l’accoglienza.

A cura di Web Team Web Team
29 maggio 2026 00:46
Udine riaccoglie Mirabilia: due giornate per mettere il Friuli davanti ai buyer del turismo culturale -
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Udine si prepara a tornare al centro della rete Mirabilia con un appuntamento che, per il Friuli, ha un peso che va oltre il calendario fieristico. Il 16 e 17 giugno, negli spazi di Udine Esposizioni, arriveranno in città operatori del settore, compratori esteri e rappresentanti delle Camere di Commercio coinvolte nel progetto dedicato al turismo culturale e alle produzioni agroalimentari di qualità.

La presentazione si è tenuta nella Sala Gianni Bravo della Camera di Commercio di Pordenone-Udine, dove è stato rimarcato il valore del ritorno della manifestazione nel capoluogo friulano a distanza di dieci anni. Per il territorio udinese è un’occasione di visibilità diretta davanti a interlocutori italiani e internazionali interessati a destinazioni culturali fuori dai circuiti più saturi.

Un ritorno che rimette Udine nella vetrina internazionale

L’edizione 2025 della Borsa Mirabilia porterà in Friuli più di 500 presenze tra addetti ai lavori, buyer e referenti del network camerale. La formula resta quella che ha caratterizzato il progetto negli anni: favorire contatti tra imprese e mercati esteri, con una particolare attenzione ai territori che custodiscono siti Unesco meno esposti sul piano promozionale ma ricchi di identità, patrimonio e produzioni locali.

In questo contesto, Udine torna a ospitare un evento itinerante che ogni anno cambia sede e che stavolta riporta il focus sul Friuli Venezia Giulia. L’obiettivo, come emerso durante l’incontro, è presentare in modo coordinato il patrimonio regionale, l’offerta turistica e la filiera agroalimentare di qualità.

I numeri del turismo culturale in Friuli Venezia Giulia

Durante la conferenza stampa, l’assessore regionale alle Attività produttive e Turismo Sergio Emidio Bini ha richiamato i dati relativi ai Comuni Unesco del Friuli Venezia Giulia. Nel 2025 le presenze turistiche registrate hanno raggiunto quota 370.716, con un incremento del 10,6 per cento rispetto al 2024 e del 23 per cento se il confronto viene fatto con il 2019.

Secondo la lettura proposta dalla Regione, si tratta di un segnale che conferma la tenuta e la crescita del segmento culturale, sostenuto dall’attrattività dei luoghi, dal patrimonio storico e da un’offerta che punta sulla riconoscibilità dei territori. Il dato interessa da vicino anche il Friuli, perché rafforza la prospettiva di una promozione che tenga insieme città d’arte, siti riconosciuti dall’Unesco e produzioni tipiche.

Le misure regionali per migliorare l’accoglienza

Accanto all’evento di giugno, nel corso della presentazione è stato fatto il punto anche sugli strumenti di sostegno destinati alla ricettività nelle aree Unesco. Un primo canale riguarda le strutture alberghiere di livello alto: dal 2025 sono previsti contributi per la realizzazione o il potenziamento di strutture a quattro o più stelle, con copertura fino al 20 per cento delle spese ritenute ammissibili e un tetto massimo di 2,5 milioni di euro per singolo progetto.

Un secondo intervento indicato dalla Regione è il bando Fondo Turismo, la cui apertura è prevista per l’inizio di giugno 2026. La dotazione annunciata è di 3 milioni di euro e prevede un vantaggio specifico per i progetti che riguarderanno i siti Unesco. La linea è chiara: alzare la qualità dell’ospitalità nelle aree che hanno maggiore forza attrattiva sul piano culturale.

Il peso del sistema camerale e la scommessa sul territorio

La tappa udinese della Borsa Mirabilia si inserisce anche nel lavoro portato avanti dal sistema camerale, che nel network ha un ruolo di raccordo tra promozione turistica, imprese e mercati. La sede della presentazione, la Camera di Commercio di Pordenone-Udine, ha fatto da cornice a un messaggio preciso: per il territorio questa non è soltanto una manifestazione di settore, ma un passaggio utile per consolidare relazioni e opportunità economiche.

Per Udine, riportare Mirabilia in città significa tornare a misurarsi con una platea internazionale interessata a esperienze culturali, enogastronomia e destinazioni con una forte identità. Le due giornate del 16 e 17 giugno saranno quindi anche un banco di prova per la capacità del Friuli di presentarsi come sistema, mettendo insieme patrimonio, ospitalità e imprese in un’unica proposta riconoscibile.

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