Udine, rapina al supermercato vicino all’ospedale: fermato un ragazzo, altri quattro denunciati

L’indagine dei Carabinieri ha ricostruito il colpo avvenuto in un market dell’area del Santa Maria della Misericordia: sequestrati arma, guanti e passamontagna.

05 giugno 2026 10:16
Udine, rapina al supermercato vicino all’ospedale: fermato un ragazzo, altri quattro denunciati -
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Si chiude con un fermo e quattro denunce l’indagine avviata dopo una rapina messa a segno in un supermercato della zona dell’ospedale Santa Maria della Misericordia di Udine. Al centro dell’inchiesta ci sono cinque giovani residenti tra il capoluogo friulano e la provincia, ritenuti coinvolti, con ruoli diversi, nell’episodio.

L’accusa contestata è quella di rapina in concorso. A seguire gli accertamenti sono stati i Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Udine, affiancati dai militari della Stazione di Remanzacco.

La svolta partita dagli oggetti lasciati durante la fuga

Uno dei passaggi decisivi è arrivato dal ritrovamento, poco lontano dal punto vendita, di una valigetta abbandonata. All’interno i militari hanno trovato una pistola scacciacani senza tappo rosso, un passamontagna, una felpa e un paio di guanti.

Quegli elementi, subito sequestrati, hanno indirizzato il lavoro investigativo. Da lì è partita una ricostruzione più precisa dei movimenti compiuti prima e dopo il colpo, fino a stringere il cerchio attorno al gruppo di giovani ora finiti nel mirino degli inquirenti.

Le immagini delle telecamere e la ricostruzione dei movimenti

Fondamentale, secondo quanto emerso, è stato anche l’esame dei filmati registrati dai sistemi di videosorveglianza presenti nell’area, sia pubblici sia privati. L’analisi delle immagini ha consentito di seguire i passaggi ritenuti utili all’indagine e di incrociarli con gli altri riscontri raccolti nelle ore successive.

In questo modo i Carabinieri sono arrivati a individuare il giovane considerato il presunto esecutore materiale della rapina e gli altri quattro ragazzi che, in base all’ipotesi accusatoria, avrebbero preso parte alla vicenda.

Il colpo nel market dell’area ospedaliera

I fatti risalgono alla serata di alcuni giorni fa. Secondo la ricostruzione degli investigatori, un uomo con il volto in parte coperto è entrato nel supermercato situato nei pressi dell’ospedale udinese e si è diretto verso la cassa.

A quel punto avrebbe minacciato la dipendente mostrando la pistola, risultata poi essere una scacciacani. La cassiera ha consegnato il denaro presente, per un importo indicato in oltre 600 euro, mentre il rapinatore si è poi allontanato.

Per chi si trovava davanti alla canna dell’arma, il fatto che mancasse il tappo rosso rendeva la minaccia del tutto credibile. È uno degli aspetti che pesa nella ricostruzione dell’accaduto e nell’inquadramento dell’episodio.

Le misure adottate e la posizione dei cinque giovani

Per il ragazzo ritenuto l’autore materiale del colpo è stato disposto il fermo di indiziato di reato. Dopo le procedure di rito è stato trasferito in una casa circondariale fuori regione, dove resta a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Gli altri quattro giovani sono stati denunciati a piede libero. Tutti dovranno rispondere, a vario titolo, della stessa contestazione, mentre saranno gli sviluppi dell’inchiesta a definire nel dettaglio le rispettive posizioni.

Il materiale recuperato nella valigetta resta ora a disposizione degli investigatori per ulteriori verifiche. L’indagine, intanto, aggiunge un nuovo tassello all’attività di controllo e contrasto ai reati portata avanti nell’area udinese.

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