Udine si prende le piazze del gioco: centro pieno per la festa dedicata a bambini e famiglie
Nel cuore della città una giornata molto partecipata con decine di postazioni gratuite, laboratori per tutte le età e spazi pensati anche per i più piccoli
Per un giorno, nel cuore di Udine, il gioco è diventato il filo conduttore della vita in centro. L’edizione 2026 della Giornata Mondiale del Gioco ha richiamato fin dalle prime ore un pubblico numeroso, riempiendo strade e piazze con attività rivolte a bambine, bambini, famiglie e cittadini di ogni età.
L’iniziativa, arrivata alla sua 23ª edizione, ha confermato un forte radicamento nel calendario cittadino. Dalle 11 in poi il centro storico ha accolto residenti e visitatori con un programma diffuso, costruito su oltre 60 postazioni gratuite distribuite in diversi punti della città.
Il risultato è stato una lunga giornata di presenza continua negli spazi pubblici, con migliaia di persone che hanno scelto di vivere il centro partecipando a laboratori, prove pratiche, giochi e momenti di socialità.
Le piazze di Udine trasformate in un percorso diffuso
Le attività hanno coinvolto alcune delle aree più frequentate del centro: piazza Libertà, via Mercatovecchio, Corte Morpurgo, piazza Matteotti, piazza Duomo e il Giardino del Torso. L’assetto della manifestazione ha permesso di spostarsi da una zona all’altra seguendo un vero e proprio itinerario urbano dedicato al gioco.
La formula ha reso accessibile l’evento a pubblici diversi, mantenendo vivo il passaggio in tutto il cuore cittadino per l’intera giornata. Una scelta che, anche quest’anno, ha valorizzato gli spazi pubblici come luoghi di incontro e partecipazione.
Dal gioco scientifico ai laboratori creativi
Il programma ha messo insieme esperienze molto varie: tavoli creativi e manuali, giochi da tavolo, rompicapo, attività di ruolo, proposte matematiche, percorsi scientifici e ambientali, letture animate, giochi in legno e laboratori costruiti con materiali naturali o di riciclo.
Tra le proposte più riconoscibili anche gli spazi con i mattoncini LEGO, il Ludobus e il “Fantascopio”, strumento che ha permesso ai partecipanti di realizzare disegni animati. Una combinazione di attività pensata per intercettare curiosità e interessi differenti, senza limitarsi a una sola fascia d’età.
Una parte specifica del programma è stata dedicata ai bambini da 0 a 6 anni. Gli spazi per i più piccoli sono stati curati dai servizi comunali insieme a operatori specializzati nell’ambito del progetto “Udine a piccoli passi”, con laboratori e ambienti studiati per il coinvolgimento delle famiglie.
Molto apprezzata anche la GMG-Card, il passaporto distribuito nei punti informativi della manifestazione. Raccogliendo i timbri delle varie tappe, i bambini hanno potuto portare a casa un ricordo finale dell’esperienza.
Una rete ampia dietro l’organizzazione
Uno degli aspetti più significativi dell’edizione 2026 è stato il numero dei soggetti coinvolti. Alla realizzazione della giornata hanno partecipato più di 50 tra enti, associazioni, cooperative, realtà private e cittadini, ognuno con un contributo specifico alla costruzione del programma.
Questo lavoro condiviso, sottolineato anche dal Comune, conferma la crescita dell’iniziativa e il ruolo della ludoteca come punto di riferimento durante l’anno per attività legate al gioco, alla relazione e alla partecipazione. La manifestazione si inserisce inoltre nel quadro più ampio degli appuntamenti culturali cittadini.
L’assessore comunale all’Istruzione e Cultura Federico Pirone ha definito il gioco un elemento capace di unire, ricordandone il valore come diritto e come strumento utile a costruire una comunità più inclusiva. Ha anche evidenziato l’importanza del contributo portato da associazioni, enti e persone che sostengono l’evento con una partecipazione diretta.
Nell’immagine diffusa dal Comune compare lo stesso assessore insieme al personale dei servizi comunali che ha seguito l’organizzazione, accanto agli spazi della Biblioteca e dei Nidi comunali. Un dettaglio che restituisce bene il carattere corale di una giornata che, a Udine, continua a raccogliere una risposta ampia e trasversale.
Il bilancio finale consegna così alla città un’edizione molto partecipata, capace di tenere insieme intrattenimento, educazione e presenza negli spazi pubblici. Un appuntamento che, anno dopo anno, resta uno dei momenti più riconoscibili della primavera udinese.