Udine mette al centro il pensiero critico: a novembre torna il Fake News Festival con quattro giorni di incontri
Dal 12 al 15 novembre il festival diffuso animerà dieci spazi della città: oltre 20 appuntamenti e più di 70 ospiti tra divulgazione, spettacoli e dialoghi.
Udine si prepara a ospitare una nuova edizione del Fake News Festival, appuntamento ormai riconoscibile nel panorama culturale friulano per la sua attenzione ai temi della disinformazione e della lettura consapevole della realtà. La rassegna è in calendario dal 12 al 15 novembre e porterà in città un programma fitto di incontri, laboratori, dialoghi pubblici e momenti dal vivo distribuiti in diversi luoghi del centro.
La quinta edizione è stata illustrata a Palazzo Antonini-Stringher, nella sala convegni della Fondazione Friuli. Al tavolo della presentazione sono intervenuti il vicesindaco di Udine Alessandro Venanzi e il curatore Gabriele Franco, presidente di Prisma APS. È arrivato anche il saluto del vicepresidente della Regione e assessore alla Cultura Mario Anzil, affidato a un messaggio letto durante l'incontro.
Il festival conferma il suo tratto distintivo: affrontare argomenti molto diversi tra loro con un filo conduttore preciso, quello del pensiero critico. Nel programma trovano spazio temi che toccano da vicino la vita quotidiana e il dibattito pubblico, dall'intelligenza artificiale al lavoro, dai social alla tutela dei più giovani, fino a questioni come overtourism, alimentazione, relazioni e fede.
Una rassegna diffusa nel cuore di Udine
Quest'anno gli appuntamenti annunciati sono più di venti, con oltre settanta ospiti e dieci sedi coinvolte. Il formato diffuso consolida il legame con la città: teatro, fondazioni, spazi culturali e luoghi simbolici di Udine diventeranno per quattro giorni punti di confronto su notizie false, narrazioni distorte e strumenti utili per orientarsi meglio nell'informazione.
Tra le novità spicca il “Processo ai social”, incontro costruito come un'aula pubblica in cui sarà il pubblico a esprimere il proprio giudizio finale. In cartellone anche una puntata dal vivo del podcast del festival, una passeggiata urbana dedicata alle false credenze legate a Udine e il ritorno degli incontri “A tu per tu”, formula più raccolta che porterà in città ospiti molto seguiti.
Gabriele Franco ha presentato la nuova edizione come un passaggio importante di un percorso avviato cinque anni fa, con l'obiettivo di rafforzare gli anticorpi culturali contro la disinformazione e tenere aperta una discussione pubblica sui temi più sensibili del presente.
Il debutto al Giovanni da Udine e la prima giornata
L'apertura di giovedì 12 novembre avrà uno dei suoi momenti principali al Teatro Nuovo Giovanni da Udine, che torna a essere uno dei palcoscenici centrali del festival dopo il forte riscontro di pubblico registrato nell'edizione precedente. In serata salirà sul palco Roberta Bruzzone con “L'alibi delle parole”, appuntamento costruito attorno al peso che il linguaggio può avere nel racconto della realtà e nelle dinamiche personali e sociali.
Nella stessa giornata il programma inizierà già dal mattino con i secondi stati generali dei giornalini scolastici del Friuli Venezia Giulia, rivolti alle scuole, e proseguirà con l'inaugurazione della mostra “Lêntamente”, dedicata alla figura del falegname friulano. Nel pomeriggio spazio al già citato “Processo ai social”, mentre in serata la Torre di Santa Maria ospiterà un incontro sull'indipendenza economica femminile e sul rapporto tra lavoro, libertà e consapevolezza.
Per l'appuntamento con Roberta Bruzzone sono previsti biglietti gratuiti, disponibili dal 10 novembre attraverso i canali indicati dagli organizzatori, fino a esaurimento dei posti.
Venerdì tra guerra ibrida, turismo e dialoghi con il pubblico
La seconda giornata, venerdì 13 novembre, si muoverà su un terreno molto attuale: all'Astoria Hotel si parlerà di guerra ibrida e difesa cognitiva, quindi di come l'informazione, le tecnologie e le manipolazioni possano incidere sulla percezione collettiva.
Nel pomeriggio il festival toccherà un tema che riguarda da vicino anche il Friuli Venezia Giulia, quello dell'overtourism. Alla Librerie.coop Friuli il confronto si concentrerà sull'equilibrio tra promozione del territorio e sostenibilità, in un'epoca in cui social e contenuti virali possono cambiare rapidamente il destino di un luogo.
La giornata si chiuderà alla Torre di Santa Maria con uno degli incontri più attesi dal pubblico, “A tu per tu con… Giorgia Soleri”, in dialogo con Daniela Larocca. Un formato senza scaletta rigida, pensato per favorire un confronto diretto anche con le domande della sala.
Il fine settimana: podcast, lavoro, IA e Stefano Nazzi
Sabato 14 novembre Casa Cavazzini ospiterà un appuntamento dedicato al mondo dei podcast e al modo in cui voce, scrittura e costruzione sonora influenzano il racconto dei fatti. Sarà anche l'occasione per una puntata live di “Frottole”, il podcast del Fake News Festival.
Nel corso della giornata si parlerà anche di lavoro pubblico, di pensioni e di strumenti concreti per capire meglio il proprio futuro previdenziale. In serata, a Palazzo Antonini Belgrado, spazio a un workshop sull'intelligenza artificiale pensato per un pubblico ampio, con l'obiettivo di renderne più chiari usi quotidiani e possibilità pratiche.
Uno dei nomi di maggior richiamo del sabato sarà Stefano Nazzi, atteso alle 20.30 alla Cavallerizza per un incontro realizzato in collaborazione con la Fondazione Pordenonelegge. Il giornalista e autore di “Indagini” partirà dal libro “Profeti del buio” per raccontare metodo, sguardo e meccanismi del racconto crime. Anche in questo caso i biglietti saranno gratuiti, disponibili dal 10 novembre fino a esaurimento.
Domenica tra città, alimentazione e racconto della fede
L'ultima giornata si aprirà con una camminata tra le storie vere e quelle solo credute tali che abitano Udine. Il percorso, guidato da Elena Commessatti, proporrà uno sguardo diverso sulla città, mescolando memoria locale, leggende urbane e piccole narrazioni sedimentate nel tempo.
Alla Cavallerizza arriverà poi Raffaele Scarabelli, divulgatore friulano molto seguito sui social, per un incontro dedicato ai falsi miti sull'alimentazione. Nel pomeriggio Casa Cavazzini ospiterà il confronto su come cambia il racconto della fede nell'epoca delle piattaforme social, con Diego Passoni, Saif ur Rehman Raja e Giovanni Lesa.
Chi organizza il festival
Il Fake News Festival è promosso da Prisma APS con il sostegno di Regione Friuli Venezia Giulia, Fondazione Friuli, Fondazione Paolo Petrucco e Camera di Commercio Pordenone-Udine, insieme alla collaborazione del Comune di Udine. Tra i patrocini figurano anche l'Università degli Studi di Udine e l'Ordine dei Giornalisti del Friuli Venezia Giulia.
Per Udine l'appuntamento si conferma così non soltanto come rassegna culturale, ma come occasione di confronto pubblico su temi che attraversano la vita di ogni giorno. Dalla scuola ai social, dal turismo al lavoro, il festival prova ancora una volta a trasformare domande complesse in incontri accessibili, dentro la città e a misura di comunità.