4 novembre, il richiamo di Bordin al Friuli Venezia Giulia: memoria da consegnare ai giovani
Per la Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, il presidente del Consiglio regionale ringrazia militari, Forze dell’Ordine e associazioni d’arma.
Nel calendario civile del Friuli Venezia Giulia, il 4 novembre resta una data che unisce ricordo istituzionale e riflessione collettiva. In occasione della Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, il presidente del Consiglio regionale Mauro Bordin ha richiamato il significato della memoria pubblica, legandola ai temi della libertà, della pace e della responsabilità verso le nuove generazioni.
Nel suo messaggio, Bordin sottolinea che questa ricorrenza non si esaurisce nella commemorazione formale dei caduti, ma invita a riconoscere il prezzo umano pagato da chi ha preceduto il Paese nei momenti più difficili della sua storia. Da qui, il richiamo a un impegno quotidiano per custodire coesione nazionale e valori democratici.
Il ringraziamento a chi indossa una divisa
Un passaggio centrale dell’intervento è dedicato alle donne e agli uomini delle Forze Armate e delle Forze dell’Ordine. Il presidente del Consiglio regionale esprime riconoscenza per il servizio svolto con competenza, coraggio e senso delle istituzioni, sia sul territorio nazionale sia nelle missioni internazionali.
Secondo Bordin, si tratta di una presenza concreta su cui le comunità possono fare affidamento, soprattutto nelle fasi più delicate. Un contributo che, nelle sue parole, incide sulla sicurezza, sulla convivenza civile e sulla crescita del Paese.
Il valore della memoria nelle comunità del territorio
Nel suo intervento, il presidente richiama anche il ruolo dei segni della memoria diffusi nelle città e nei paesi del Friuli Venezia Giulia: monumenti, lapidi, nomi incisi e ricordi custoditi nelle famiglie. Elementi che, osserva, rendono tangibile una storia fatta di scelte individuali, sacrifici e senso del dovere.
Per Bordin, proprio da questi luoghi e da queste testimonianze passa il rapporto tra cittadini e istituzioni. La ricorrenza del 4 novembre diventa così anche un momento per rinsaldare un legame civico che trova forza nel ricordo condiviso e nella consapevolezza storica.
Associazioni d’arma e passaggio di testimone tra generazioni
Un riconoscimento viene rivolto inoltre alle associazioni combattentistiche e d’arma, indicate come presidio importante nella conservazione di questo patrimonio. Il loro impegno, evidenzia Bordin, aiuta a trasformare la memoria in occasione di incontro e dialogo tra età diverse.
Il riferimento ai più giovani è uno dei punti chiave del messaggio. Avvicinarli a questa pagina della storia nazionale, secondo il presidente del Consiglio regionale, significa offrire strumenti per comprendere il valore della pace, del rispetto reciproco e della partecipazione alla vita della comunità.
Nella conclusione, Bordin lega il senso della celebrazione a una responsabilità attuale: riconoscersi in una storia comune e tradurre questa appartenenza in comportamenti concreti, nel rispetto delle istituzioni e nell’attenzione verso le persone. Un invito che, nel giorno dedicato all’Unità Nazionale e alle Forze Armate, parla direttamente anche al Friuli Venezia Giulia e alle sue comunità.