Trieste, al Miela arriva “La Materia Oscura”: teatro e inclusione in scena con la comunità

Martedì 10 novembre alle 20.30 lo spettacolo firmato da Berardi e Casolari porta al centro disabilità, fragilità e partecipazione condivisa.

A cura di Web Team Web Team
30 ottobre 2026 14:34
Trieste, al Miela arriva “La Materia Oscura”: teatro e inclusione in scena con la comunità -
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Al Teatro Miela di Trieste va in scena un lavoro che mette al centro le persone prima ancora del racconto. Martedì 10 novembre, alle 20.30, “La Materia Oscura” propone al pubblico friulano-giuliano un percorso teatrale che nasce dall’incontro tra professionisti e partecipanti coinvolti in un laboratorio aperto alla comunità.

L’appuntamento si inserisce nel filone degli spettacoli che usano il palcoscenico come luogo di confronto civile, scegliendo di affrontare il tema della diversità attraverso un linguaggio che unisce esperienza personale, passaggi drammatici e momenti di ironia.

La Materia Oscura al Teatro Miela di Trieste, uno spettacolo sulla diversità
La Materia Oscura al Teatro Miela di Trieste, uno spettacolo sulla diversità

Un progetto costruito a partire dalle fragilità

Il cuore dell’iniziativa sta proprio nel percorso che l’ha preceduta. La produzione, sostenuta dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, è infatti il risultato di un laboratorio teatrale rivolto a persone con disabilità visiva, a chi convive con difficoltà linguistiche conseguenti a ictus e ad attori coinvolti nel lavoro scenico.

Da questo confronto prende forma uno spettacolo che prova a interrogare il presente: un tempo veloce, spesso incapace di fermarsi davanti alla vulnerabilità. Qui, invece, la fragilità non viene nascosta, ma diventa una chiave per leggere la realtà e per avvicinarsi all’altro.

Il senso del titolo e la visione artistica

L’ideatrice e direttrice artistica Lorena Matic collega il titolo a un’immagine presa dalla fisica contemporanea: la materia oscura come presenza invisibile ma determinante. È da questa suggestione che nasce una drammaturgia fondata sulle esperienze dei partecipanti, chiamati a condividere la scena con interpreti professionisti ciechi e non ciechi.

Il risultato è una riflessione che tocca la cecità e l’assenza della parola non in modo descrittivo, ma come simboli di un’umanità che si smarrisce e continua comunque a cercare un orientamento. L’idea è quella di arrivare, attraverso il teatro, a una conoscenza più profonda della persona.

La Materia Oscura al Teatro Miela di Trieste, uno spettacolo sulla diversità
La Materia Oscura al Teatro Miela di Trieste, uno spettacolo sulla diversità

Berardi e Casolari alla guida dello spettacolo

Testi e regia sono firmati da Gianfranco Berardi e Gabriella Casolari, artisti che quest’anno hanno ricevuto dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella la nomina a Ufficiali dell’Ordine al Merito della Repubblica italiana. Un riconoscimento legato al loro impegno nel fare dell’arte uno strumento capace di superare barriere legate alla malattia e alla disabilità.

In scena, accanto a Berardi e Casolari, ci saranno Massimiliano Di Corato, Alice Faella, Silvia Zaru, Damjan Gomisel, Hendriu Hajrullaj, Ilaria Vecchiet, Maurizio Colbasso, Cosimo D'Alessandro, Fernanda Flamigni e Diego Menegon.

La rete che sostiene l’iniziativa a Trieste

La produzione è di Opera Viva Associazione culturale, con il sostegno della Regione e con il coinvolgimento di partner attivi sul territorio come Bonawentura Soc.Coop, IGS-APS, Dis-Equality Aps e UICI sezione di Trieste. Un elemento che rafforza il legame tra lo spettacolo e la realtà locale in cui prende forma.

Più che un semplice appuntamento di cartellone, “La Materia Oscura” si presenta così come un’esperienza condivisa, capace di portare sul palco storie, limiti e possibilità. Al Miela, la scena diventa il luogo in cui la differenza non resta ai margini, ma trova voce davanti alla città.

La Materia Oscura al Teatro Miela di Trieste, uno spettacolo sulla diversità
La Materia Oscura al Teatro Miela di Trieste, uno spettacolo sulla diversità

Per Trieste e per il pubblico del Friuli Venezia Giulia, l’evento rappresenta anche l’occasione per seguire un progetto che mette insieme qualità artistica e attenzione sociale, due elementi che qui procedono nella stessa direzione.

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