Udine, infermiere ferito al pronto soccorso: aggredito da un paziente e morso durante l’assistenza

Episodio al Santa Maria della Misericordia: il sanitario ha riportato lesioni a braccio e polso, oltre a pesanti minacce rivolte anche alla famiglia.

10 luglio 2026 12:17
Udine, infermiere ferito al pronto soccorso: aggredito da un paziente e morso durante l’assistenza -
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Un nuovo episodio di violenza dentro il pronto soccorso di Udine riaccende l’attenzione sulla sicurezza di chi lavora ogni giorno in prima linea. Mercoledì mattina, nell’area dell’emergenza dell’ospedale Santa Maria della Misericordia, un infermiere è rimasto ferito mentre cercava di assistere un uomo in forte stato di alterazione.

Il sanitario ha dovuto ricorrere alle cure mediche dopo essere stato colpito durante le manovre di assistenza. Oltre alle ferite, a pesare sono state anche le minacce ricevute nel corso dell’episodio, rivolte non solo a lui ma anche ai suoi familiari.

Il pronto soccorso di Udine ancora sotto pressione

Il fatto si è verificato poco dopo le 11. L’uomo era arrivato in ospedale con un’ambulanza, attivata dopo la segnalazione di alcuni cittadini che lo avevano notato in strada in condizioni di forte agitazione.

Secondo la ricostruzione, il paziente sarebbe stato sotto l’effetto di sostanze stupefacenti e fin dai primi momenti avrebbe mantenuto un atteggiamento ostile verso il personale. Quando l’infermiere si è avvicinato per prestargli assistenza e tentare di calmarlo, la situazione è precipitata.

Le ferite riportate dal sanitario

Nella colluttazione l’operatore ha subito un trauma al polso destro, con escoriazioni, gonfiore e limitazione nei movimenti. Ha riportato anche una ferita profonda al gomito, che ha richiesto l’intervento immediato dei colleghi.

Durante l’aggressione è stato colpito anche con un morso, elemento che rende necessario un controllo sanitario specifico. In questi casi vengono infatti applicate le procedure previste per il rischio di trasmissione di eventuali infezioni attraverso il contatto biologico.

Dopo le medicazioni, l’infermiere è stato dimesso. Resta però il contraccolpo umano dell’accaduto, aggravato dalle intimidazioni ricevute mentre stava svolgendo il proprio lavoro.

Attivato il protocollo con la Questura

All’interno dell’ospedale è stato attivato il protocollo anti-aggressione sottoscritto tra Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale e Questura. L’intervento delle forze dell’ordine ha permesso di fermare l’uomo e di separarlo dal personale presente nel reparto.

L’episodio conferma quanto il personale sanitario, soprattutto nei reparti di emergenza, si trovi sempre più spesso a gestire situazioni ad alto rischio legate a pazienti aggressivi o in stato di alterazione. Un problema che tocca da vicino anche il Friuli e che continua a interrogare strutture sanitarie e istituzioni sulla tutela concreta di infermieri, medici e operatori sociosanitari.

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