Udine, il mercato ortofrutticolo torna al centro del confronto: polemica sugli 8 milioni non confermati

Nel dibattito sull’assestamento regionale 2026, l’opposizione chiede di rimettere le risorse per la riqualificazione della struttura udinese.

22 luglio 2026 20:42
Udine, il mercato ortofrutticolo torna al centro del confronto: polemica sugli 8 milioni non confermati -
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Il futuro del mercato ortofrutticolo di Udine rientra nel confronto politico aperto in Consiglio regionale sull’assestamento 2026. A riaccendere il caso è stata la contestazione sugli 8 milioni di euro che, secondo l’opposizione, avrebbero dovuto restare legati al percorso di riqualificazione della struttura cittadina.

Il tema è emerso durante la discussione in aula, dove il capogruppo del Patto per l’Autonomia-Civica Fvg, Massimo Moretuzzo, ha chiesto di reinserire il contributo destinato al capoluogo friulano. La scelta della Regione di non confermare quelle risorse è stata letta come un segnale politico pesante nei confronti di Udine.

Un nodo che riguarda un’infrastruttura della città

Nel dibattito, il mercato ortofrutticolo è stato indicato come un punto rilevante per le filiere agricole del territorio. Moretuzzo ha ricordato che l’area è già interessata da un processo di riqualificazione e che proprio per questo, a suo giudizio, sarebbe stato necessario garantire continuità agli investimenti.

Per il consigliere, non si tratta quindi solo di una voce di bilancio, ma di una scelta che tocca una struttura considerata strategica per la distribuzione dei prodotti locali e per il sistema economico che ruota attorno alla città.

La contestazione portata in aula

Nel suo intervento, Moretuzzo ha messo in discussione le spiegazioni tecniche richiamate dall’assessore regionale alle Attività produttive Sergio Bini per giustificare il definanziamento. Secondo il capogruppo di opposizione, quelle motivazioni non troverebbero conferma nella documentazione del Comune di Udine.

Da qui l’accusa rivolta alla Giunta regionale, che il consigliere ha definito una scelta di natura politica più che amministrativa. In aula ha parlato di una decisione assunta come “pura rappresaglia politica”, sostenendo che la città sarebbe stata ancora una volta sfavorita.

Il caso dentro l’assestamento Fvg 2026

La vicenda si inserisce nel quadro più ampio del provvedimento finanziario in discussione in Friuli Venezia Giulia. Il gruppo Patto per l’Autonomia-Civica ha presentato diverse proposte correttive e tra queste figura anche la richiesta di ripristinare il finanziamento per il mercato udinese.

Il punto centrale resta la mancata conferma di fondi ritenuti decisivi per completare l’intervento di ammodernamento. Secondo quanto sostenuto dall’opposizione, il Comune contava su quelle risorse e la loro assenza rischia di rallentare un percorso già avviato.

Il richiamo alla politica udinese

Nel ragionamento portato in Consiglio, Moretuzzo ha allargato il discorso anche alla risposta del territorio. A suo dire, su una questione che riguarda direttamente Udine non si sarebbe vista una presa di posizione trasversale abbastanza compatta a difesa degli interessi della città.

Il consigliere ha inoltre sostenuto che situazioni di questo tipo non avrebbero coinvolto allo stesso modo altri capoluoghi considerati più vicini alla maggioranza guidata dal presidente Massimiliano Fedriga. Un passaggio che ha dato al confronto un peso ancora più politico, oltre il solo capitolo di spesa.

Per ora la richiesta formalizzata dall’opposizione resta quella di riportare nel bilancio regionale gli 8 milioni indicati per il mercato ortofrutticolo di Udine. Il tema, per il capoluogo friulano, resta aperto e destinato a pesare ancora nel confronto tra Regione e territorio.

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