Bilancio Fvg, in Consiglio prende forma il maxi correttivo: 259 milioni in più nella manovra estiva

A Trieste il ddl 93 entra nella fase operativa: dopo il dibattito generale l’Aula affronta il capitolo sulle attività produttive.

22 luglio 2026 18:00
Bilancio Fvg, in Consiglio prende forma il maxi correttivo: 259 milioni in più nella manovra estiva -
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La manovra estiva del Friuli Venezia Giulia aggiunge un nuovo tassello pesante: in Consiglio regionale è stato annunciato un emendamento da 259 milioni di euro, destinato a incidere in modo significativo sull’assestamento 2026. Il confronto politico si è riaperto a Trieste con l’avvio della parte più concreta dell’esame del ddl 93.

Per il Friuli Venezia Giulia si tratta di un passaggio centrale, perché dentro l’assestamento si concentrano risorse e scelte che toccano più fronti, dalle imprese alla sanità, passando per scuola e sport. Prima dell’analisi degli articoli, l’assessore alle Finanze Barbara Zilli ha invitato il Consiglio a valutare il nuovo correttivo con un approccio costruttivo.

Il nodo delle risorse aggiuntive

L’elemento più rilevante della seduta è stato proprio l’annuncio del maxi emendamento da 259 milioni. Una cifra che cambia il peso politico e finanziario del provvedimento e che accompagna la ripresa dei lavori sull’assestamento regionale.

La discussione si colloca in un percorso già avviato nelle scorse settimane, quando la manovra aveva acceso l’attenzione su diversi capitoli strategici per il territorio. Il nuovo intervento finanziario entra ora nel dibattito mentre l’Aula passa dalla cornice generale ai contenuti puntuali del disegno di legge.

Assestamento Fvg 2026, in Aula entra l’emendamento da 259 milioni
Assestamento Fvg 2026, in Aula entra l’emendamento da 259 milioni

Dopo il confronto generale si passa all’articolo 2

Chiusa la discussione generale, il Consiglio è entrato nell’esame operativo del ddl 93. Il lavoro della seduta si è concentrato sull’articolo 2, dedicato alle attività produttive, uno dei punti più osservati per gli effetti sul tessuto economico regionale.

Il tema interessa da vicino l’intero sistema Fvg, in una fase in cui restano al centro questioni come sostegno alle imprese, costi e semplificazione. Il capitolo sulle attività produttive viene quindi letto come uno dei banchi di prova più concreti dell’assestamento.

La posizione della maggioranza in Aula

L’ultimo intervento della discussione generale è stato quello della consigliera della Lega Lucia Buna, che ha difeso l’azione della Giunta Fedriga e la disponibilità economica della Regione. Nel suo intervento ha collegato questo margine finanziario ai Patti rinegoziati con lo Stato dal presidente Massimiliano Fedriga.

Buna ha contestato la richiesta avanzata dalle opposizioni di varare piani straordinari su settori come sanità, sicurezza e territorio, sostenendo una linea diversa: strumenti rapidi e risposte immediate in uno scenario che cambia di continuo. A sostegno di questa impostazione ha richiamato anche il dato dei 250 bandi annuali promossi dalla Regione.

Assestamento Fvg 2026, in Aula entra l’emendamento da 259 milioni
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L’apertura dei lavori e il richiamo di Novelli

Prima di entrare nel merito della manovra, la seduta si era aperta con un intervento del consigliere Roberto Novelli di Forza Italia sui fatti di Bologna legati alla morte di Fakir. Novelli ha espresso rispetto per le Forze dell’ordine e per il loro ruolo a tutela della comunità, chiedendo nello stesso tempo rigore nell’accertamento dei fatti.

Il riferimento politico è rimasto separato dal cuore del dibattito di bilancio, che poi ha ripreso il suo percorso in Aula. L’assestamento 2026 proseguirà infatti con l’esame delle altre partite inserite nella manovra, in un passaggio che per il Friuli Venezia Giulia vale sia sul piano finanziario sia su quello degli equilibri politici interni al Consiglio.

Assestamento Fvg 2026, in Aula entra l’emendamento da 259 milioni
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Con l’ingresso del nuovo emendamento e l’avvio dell’analisi degli articoli, la discussione entra ora nella fase decisiva. Da qui uscirà la fisionomia definitiva della manovra estiva, destinata a orientare una parte importante delle scelte regionali dei prossimi mesi.

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