Udine, il Comune rivendica i numeri sulla sicurezza: «Meno reati e più controlli»

Dopo il Comitato provinciale, il sindaco Alberto Felice De Toni richiama i dati illustrati in Prefettura e invita a leggere il tema senza forzature.

11 luglio 2026 17:31
Udine, il Comune rivendica i numeri sulla sicurezza: «Meno reati e più controlli» -
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Il confronto sulla sicurezza a Udine riparte dai numeri presentati in Prefettura. Per il sindaco Alberto Felice De Toni, il quadro emerso nel Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica restituisce una situazione in miglioramento e chiede di evitare letture distorte del tema.

Il primo cittadino è intervenuto dopo la riunione convocata dal prefetto Domenico Lione, nella quale sono stati illustrati gli indicatori relativi all'andamento della criminalità e all'attività di presidio del territorio. Da parte del Comune, la linea è quella di valorizzare il lavoro condiviso tra le diverse istituzioni coinvolte.

I numeri al centro del dibattito cittadino

Secondo De Toni, i dati presentati durante l'incontro mostrano segnali positivi sul fronte della sicurezza urbana. Il sindaco ha collegato questo risultato all'azione quotidiana portata avanti da Prefettura, Questura, Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia locale.

Nel suo intervento ha espresso apprezzamento per il coordinamento tra gli enti che operano in città, sostenendo che la collaborazione istituzionale produce effetti misurabili e non soltanto dichiarazioni di principio.

La distanza tra percezione e dati ufficiali

Uno dei punti sottolineati dal sindaco riguarda lo scarto tra le statistiche illustrate al Comitato e il racconto pubblico della situazione udinese nelle ultime settimane. Per De Toni, il tema della sicurezza richiede un approccio fondato su elementi verificabili e non su rappresentazioni esasperate.

Il sindaco ha parlato apertamente della necessità di affrontare la materia con serietà e responsabilità, osservando che l'immagine della città diffusa in alcuni passaggi del dibattito non coinciderebbe con quanto certificato dai numeri presentati durante la riunione.

Zone rosse e attività di prevenzione

Tra gli aspetti richiamati dall'amministrazione comunale c'è anche l'andamento degli allontanamenti nelle cosiddette zone rosse. Il dato evidenziato è quello di una diminuzione, pur in presenza di controlli più intensi sul territorio.

Per il Comune, questo elemento viene letto come un possibile indicatore dell'efficacia delle misure preventive adottate finora. L'obiettivo dichiarato resta quello di proseguire con monitoraggi costanti e con un confronto continuo tra amministrazione, Prefettura e forze dell'ordine.

Da Palazzo D'Aronco, dunque, arriva un messaggio netto: il tema sicurezza resta centrale per la città, ma va affrontato partendo dai dati emersi nelle sedi istituzionali e dal lavoro di coordinamento tra tutti i soggetti chiamati a gestirlo.

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