Udine, Gruppo Illiria cambia statuto: diventa Società Benefit e ottiene il massimo punteggio AGCM
Per l’azienda friulana del vending doppio passaggio nel 2026: nuova veste societaria e tre stelle nel rating di legalità assegnato dall’Autorità garante.
Per una delle realtà imprenditoriali più strutturate del Friuli nel settore della distribuzione automatica, il 2026 segna un passaggio che riguarda identità aziendale e governance. Gruppo Illiria, con sede a Udine, ha inserito nel proprio statuto la qualifica di Società Benefit e, poche settimane dopo, ha ricevuto dall’AGCM il livello più alto previsto dal rating di legalità.
La modifica statutaria è stata formalizzata a giugno e rende vincolante un indirizzo che l’azienda dichiara di avere già avviato da tempo: affiancare agli obiettivi economici finalità di impatto positivo su persone, ambiente, filiera, clienti e comunità locali.
Per il territorio friulano si tratta di un passaggio rilevante perché interessa un gruppo nato e cresciuto in regione, oggi presente ben oltre i confini locali ma ancora radicato a Udine. Illiria opera infatti in 8 regioni italiane, attraverso 14 filiali e 2 società controllate, con oltre 530 collaboratori.
Il riconoscimento sulla legalità d’impresa
Il secondo tassello è arrivato il 28 luglio 2026, quando l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha deliberato l’attribuzione di tre stelle nel rating di legalità, cioè il punteggio massimo previsto dal sistema.
La valutazione è stata presa dopo l’esame della documentazione trasmessa all’inizio di luglio. Il rating, previsto nell’ordinamento italiano per valorizzare comportamenti aziendali corretti e trasparenti, premia le imprese che oltre ai requisiti di base dimostrano ulteriori elementi qualificanti sul piano etico e organizzativo.
Che cosa comporta la scelta di Società Benefit
Con il nuovo assetto, gli obiettivi sociali e ambientali entrano in modo stabile nella struttura dell’impresa. Non si tratta quindi solo di un indirizzo dichiarato, ma di un impegno che richiede verifiche periodiche e una rendicontazione annuale attraverso la Relazione di Impatto.
L’amministratore delegato e vicepresidente Mario Toniutti ha spiegato che questa decisione serve a rendere misurabile e trasparente un percorso già impostato, mantenendo centrale la crescita dell’azienda ma affiancandola alla valutazione del valore prodotto in termini più ampi.
Il gruppo era partito nel 2024 con un progetto dedicato alla sostenibilità e alla responsabilità sociale e ambientale. Pur senza un obbligo formale già in quel momento, ha predisposto anche la Relazione di Impatto relativa al 2025, facendo leva su un’esperienza pluriennale maturata con il Bilancio Sociale.
I numeri del gruppo e gli obiettivi dichiarati
Nata nel 2001 dall’unione di realtà attive nel vending fin dagli anni Settanta, l’azienda è oggi tra i principali operatori italiani del comparto. Gestisce 27.500 distributori automatici e 12.500 macchine OCS, utilizzate in uffici, spazi di studio e comunità.
Le linee di sviluppo indicate sono cinque: migliorare l’esperienza della pausa come momento di benessere condiviso, spingere su un’innovazione tecnologica centrata sulle persone, abbassare l’impatto ambientale del servizio, sostenere crescita e tutela dei lavoratori, creare valore insieme a clienti, fornitori, partner e territori.
Tra i dati messi in evidenza nella relazione, nel 2025 l’App Illiria-COVEN ha registrato 77.782 nuovi utenti. Sul versante organizzativo, il 51% dei distributori automatici risulta collegato in telemetria, mentre il valore dei resi alimentari si è attestato allo 0,53% della merce movimentata, con una quota destinata al Banco Alimentare.
Formazione, ricambio generazionale e logistica
Nel corso del 2025 è stata realizzata la seconda edizione dell’Academy GI, con 366 ore di formazione rivolte all’area tecnica. L’iniziativa punta a rafforzare competenze specialistiche e a sostenere il ricambio generazionale con percorsi accompagnati da tutor aziendali.
Sul fronte logistico, il gruppo ha avviato 5 giri dinamici pilota su un totale di 208 percorsi, con l’obiettivo di ridurre spostamenti non necessari e aumentare l’efficienza operativa. È uno dei capitoli su cui l’azienda indica margini di miglioramento insieme a consumi, materiali, qualità dell’offerta e gestione della filiera.
Il legame con il Friuli e le collaborazioni culturali e sociali
Accanto agli aspetti industriali e organizzativi, Illiria richiama anche la propria rete di collaborazioni sul territorio. Tra le partnership segnalate figurano pordenonelegge – Festa del Libro con gli Autori, Bookstop, ANDOS, ALIg e Fondazione Telethon.
Nella lettura proposta dal gruppo, la pausa quotidiana non è soltanto un servizio accessorio ma uno spazio di relazione e inclusione, da costruire con strumenti tecnologici che restino a misura di persona. È dentro questa impostazione che la società udinese colloca il passaggio a Società Benefit e il rafforzamento degli impegni assunti per gli anni successivi.