Udine, Francesco Cescutti porta alla Loggia una pittura che interroga il nostro tempo
Alla Galleria d’Arte La Loggia la personale “Life is now” resta aperta fino al 19 novembre: un percorso tra memoria, guerra, consumo e immagini della cultura pop.
Alla Galleria d’Arte La Loggia di Udine prende forma un invito a fermarsi e guardare il presente con occhi meno distratti. È questo il cuore di “Life is now”, la personale di Francesco Cescutti, artista udinese che affida alla pittura una riflessione diretta sui temi più esposti del nostro tempo.
L’esposizione è stata inaugurata il 17 ottobre e si inserisce nel calendario culturale cittadino come un appuntamento che mette al centro un autore del territorio, da anni impegnato in una ricerca visiva riconoscibile e coerente. All’apertura era presente anche il vicegovernatore e assessore regionale alla Cultura Mario Anzil.
Nel suo intervento, Anzil ha sottolineato il ruolo dell’arte come strumento capace di leggere l’epoca in cui viviamo e di offrire interpretazioni nuove della realtà. Un passaggio che si lega al lavoro sviluppato da Cescutti in oltre mezzo secolo di attività, sempre orientato a misurarsi con questioni collettive e sensibilità personali.
Un percorso costruito sul valore dell’adesso
Il titolo scelto per la mostra non ha un significato decorativo, ma indica una direzione precisa. “Life is now” richiama infatti il peso del presente, il rapporto con ciò che accade attorno a noi e la responsabilità con cui ciascuno attraversa il proprio tempo.
Secondo Anzil, Cescutti utilizza immagini note, legate anche a una memoria condivisa, per trasformarle in uno strumento di lettura critica. Ne nasce un linguaggio personale che spinge il visitatore a interrogarsi su ciò che appare abituale, facendo emergere tensioni, contrasti e fragilità della contemporaneità.
La cifra di Cescutti tra Pop Art e materia
Da più di cinquantacinque anni l’artista sviluppa una ricerca che trova nella Pop Art il riferimento principale, senza ridursi però a un esercizio di stile. Nelle sue opere compaiono oggetti, simboli e figure immediatamente riconoscibili, sottratti al loro contesto consueto e ricomposti in una pittura densa, segnata da superfici vissute, stratificazioni e cromie accese.
Il risultato è una produzione che affronta argomenti come il consumo, la violenza, la perdita, la memoria e la guerra. Tra i lavori più significativi viene indicato “No War”, opera in cui il messaggio contro il conflitto si confronta con la presenza di soldatini tridimensionali, creando un impatto visivo che coinvolge direttamente chi osserva.
Proprio su questo aspetto si è soffermato il vicegovernatore, evidenziando come l’uso di elementi della cultura popolare consenta all’artista di affrontare temi universali con immediatezza. Anche la guerra, oggi drammaticamente attuale, entra così nel quadro attraverso una forma accessibile ma non semplificata, capace di richiamare il valore della vita.
Un appuntamento culturale per la città
La mostra rappresenta anche un’occasione per riportare l’attenzione su un autore friulano che ha costruito nel tempo una propria identità espressiva. Nelle parole di Anzil, iniziative di questo tipo contribuiscono a mantenere vivo il dialogo tra arte contemporanea, artisti e comunità, rafforzando la vitalità culturale di Udine e dell’intero Friuli Venezia Giulia.
Per il pubblico cittadino, l’allestimento alla Loggia si presenta quindi come un percorso che unisce riconoscibilità delle immagini e densità dei contenuti, in uno spazio espositivo centrale e legato alla vita culturale udinese.
Quando visitare la mostra
“Life is now” è ospitata alla Galleria d’Arte La Loggia, in piazza Libertà 11, e sarà visitabile fino al 19 novembre. Gli orari di apertura previsti sono dal giovedì al sabato dalle 17.30 alle 19.30, mentre la domenica l’accesso è dalle 11.30 alle 13.
Per Udine è un nuovo passaggio dedicato all’arte contemporanea, con una mostra che mette al centro uno sguardo locale capace però di parlare a temi che vanno ben oltre i confini della città.